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Visualizzazione dei post da febbraio, 2025

Amare, soffrire e gioire

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  23 febbraio 1971. Figli miei diletti, eccomi qui accanto a voi in dolce colloquio col cielo. Sì, figli, la preghiera, quando è ben fatta, vi mette in diretta comunicazione non solo con Dio, ma anche con tutti gli abitatori del cielo, vale a dire con gli angeli e con i santi, porta i suoi benefici alle anime che attendono di purificarsi nel purgatorio e dona aiuto a tutti coloro che, come voi, sono pellegrini e viandanti sulla terra. Noi dunque preghiamo insieme, e con noi ad avvalorare la preghiera c'è il mio Figlio divino, che pregò durante tutta la sua vita mortale. Pregò solo e in compagnia, pregò durante il giorno e durante la notte, dando agli uomini un continuo esempio di unione con Dio. Io dunque ora, mentre v'invito a non desistere mai dal pregare e a trasformare le vostre opere in una offerta d'amore a Dio, come preghiera gradita, vi voglio fare un invito, anzi vorrei farvi un comando, per aiutarvi a trasformare voi stessi e a rendere le vostre case quali le v...

Cosa c'è nell'inferno

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  21 febbraio 1971. Figli miei diletti e cari, che un affetto filiale e devoto ha riuniti qui ai miei piedi con gioia, per ricevere la mia parola ed il mio aiuto materno, siate benedetti! Io vi osservo e scorgo tutto ciò che in voi vi è di buono, di meno buono e di cattivo. Ma scorgo anche la vostra buona volontà, e i desideri di bene che vi animano mi fanno dimenticare tante imperfezioni e tanti difetti. Io vi conosco e vi amo. Io vi amo e vi voglio tutti salvi, anche se il maligno lavora indefessamente attorno a voi per danneggiarvi nel corpo e nell'anima. Vi ho parlato, in questo periodo, del paradiso e del giudizio di Dio; vorrei oggi parlarvi di quel luogo tenebroso creato dalla giustizia di Dio. Vorrei che vi scendeste per alcuni istanti in spirito, per evitarvi di scendervi per sempre. Vorrei, cioè, che nella meditazione delle gravi ed irreparabili sofferenze a cui vanno incontro le anime dei dannati, un grande terrore e un senso vero di timore v'invadessero così da r...

Dovete sempre sperare

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  15 Febbraio 1977. Figli tanto cari al mio cuore, sia pace e grazia ai vostri cuori! Sono la Madre della santa speranza, e che cosa vi è di più confortante che possedere questa virtù? Chi spera, vive, e anche se le croci si moltiplicano, l'avere speranza dà forza per proseguire nel cammino. Figli, non dovete lasciarvi abbattere davanti alle difficoltà, poiché sapete che nessuna cosa è impossibile a Dio, e tutti i vostri guai possono avere una soluzione istantanea e sicura. Il vostro pregare con fiducia e il vostro saper attendere è indice della vostra fede. Vi voglio ricordare un breve episodio avvenuto un giorno. Gesù era sulla barca con alcuni apostoli e parlava loro, mettendoli in guardia dal lievito dei farisei, che sobillavano il popolo. Il pensiero del lievito fece ricordare agli apostoli di avere un solo pane, per cui non seguirono più la divina lezione, ma si preoccuparono di avvertire il Maestro delle loro necessità, avendo fame. Notate che gli stessi apostoli av...

Non giudicare

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  14 febbraio 1971. Figli miei cari, eccoci qui ancora e sempre per parlare di cose molto importanti, concernenti il grande problema della vostra santificazione e della vostra salvezza eterna. Oggi vi parlerò di un argomento di capitale importanza. È scritto nei libri sacri: "Uomo, ricorda i tuoi novissimi e non perirai in eterno". Voi li conoscete, i novissimi? Io vi parlerò di uno di essi: il giudizio. Vi voglio far conoscere quell'importante momento in cui vi troverete faccia a faccia con il vostro Dio. Nello stesso istante in cui la vostra anima si separerà dal corpo, la vostra coscienza vi apparirà come in uno specchio e voi potrete giudicare lo stato dell'anima vostra con lo sguardo stesso di Dio. Vi appariranno le vostre azioni con tutte le loro imperfezioni. I vostri pensieri, per quanto nascosti agli occhi di tutti, saranno così chiari davanti a voi come se li vedeste scritti. Gli affetti, le parole, le intenzioni vi appariranno come se fossero scritte su u...

Preghiera e amore vero

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  13 Febbraio 1977. Figli diletti, sia pace a voi! Sono qui a pregare con voi per tutte le vostre necessità dell'anima e del corpo. Ma sono Madre della Chiesa, e tutto ciò che sta a cuore al mio Gesù, forma l'oggetto delle mie suppliche al Padre. E sono Madre di Dio e, come tale, abbraccio l'umanità intera, perché Gesù, mio Figlio, si è immolato per tutti e tutti chiamo alla fede. Anche voi dovete sempre dare alla vostra preghiera questa nota universale. È tanto cara al mio cuore la vostra generosità, per cui v'interessano tutte le situazioni, e a tutti i mali vorreste porre rimedio come desiderate di riparare i guai della vostra vita e condurla in pace e serenità. Le ali dell'amore danno alla vostra preghiera un'estensione infinita, per cui le più remote località della terra ne sentono il benefico influsso. Anche le anime dei vostri cari che vi hanno preceduti, siano esse trionfanti nel cielo o sofferenti nel purgatorio, sentono come un flusso divino d...

Imitate l'esempio di Pietro

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  10 febbraio 1974. Figli diletti, sia pace ai vostri cuori! Ecco, sono qui con voi. Vedetemi con gli occhi della fede! La mia presenza è un invito ad aumentare sempre più la vostra fede. Se voi mi vedeste con gli occhi del corpo, è vero, godreste un po' di paradiso, ma che vi servirebbe per l'eternità? Voi non mi vedete, ma credete sulla mia parola. Voi credete ed aumentate sempre più il vostro attaccamento a me. Non già che io vi voglia egoisticamente tenere tutti per me. No, io voglio insegnarvi ad amare il mio Figlio. Infatti, chi dopo il Padre ha amato il mio Figlio più di me? Ebbene, questo trasporto d'amore che io ebbi per il mio Figlio e mio Dio, desidero comunicarvelo fino a divenire delle vere anime amanti. Desidero che, guardando voi individualmente, il mio Gesù abbia a dire: "Ecco mia Madre, ecco il mio fratello, ecco la mia sorella", proprio per quella somiglianza che ci deve rendere uguali. Io desidero ancora che voi abbiate ad appoggiarvi a m...

Perdonare per essere perdonati

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  6 Febbraio 1977. Figli miei, eccovi qui come pulcini che aspettano l'imbeccata, come bambini desiderosi di ricevere dalla Mamma celeste un dolcetto, ossia una parola buona che vi incoraggi e vi aiuti. Purtroppo, non tutte le vostre situazioni e il vostro comportamento meritano una lode. A qualcuno dovrei dire anche severamente: non puoi continuare così; il tuo modo d'agire non è conforme al volere di Dio. Nonostante questo, io vi accolgo e vi mostro la verità. V'invito a fare le vostre scelte. Vi sentite di seguire il mio Gesù? Egli vi invita a prendere la vostra croce e ad abbracciarla con amore, per sentirne meno il peso. Vi invita a seguirlo chiamando altri al suo seguito e vi incita ad amare tutti, mettendo in prima fila coloro che chiamate nemici, perché in un modo o nell'altro vi hanno danneggiato. È questo, figli, il punto più difficile per il cristiano: il perdono delle offese. Oh, non ditemi che ricevete i Sacramenti, se covate nel vostro cuore certi r...

Vi invito a guardare la meta

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  6 febbraio 1974 (a Muggiò). Figli diletti, eccomi qui con voi come ad un incontro d'amore e di gioia. Vi guardo e gioisco, sebbene vi veda pieni di acciacchi, dovuti alla fragilità della natura umana o a qualche causa indipendente dalla vostra volontà a cui dovete sottostare. Gioisco anche se vi vedo con molti difetti spirituali, perché non noto in voi l'attaccamento al peccato, ma il desiderio di perfezione. Non gioisco di vedere le vostre sofferenze e le vostre imperfezioni, ma vi vedo come proiettati nell'eternità. Vi vedo già nella gloria, belli come non lo siete stati mai, buoni come non mai, perfetti come non mai, partecipare alla gloria della Santissima Trinità, alla mia e a quella di tutti i santi e angeli del paradiso. Oh! figli, è questo pensiero che mi rallegra e che mi fa essere costantemente vicina a voi per aiutarvi in tutto, affinché possiate raggiungere la meta. Voi vedete il cielo popolato di stelle, ammirate l'ordine che le dirige, e il loro m...

Sono la madre della divina grazia

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  3 febbraio 1974. Figli diletti, la grazia di Dio sia in voi ora e sempre per dar valore alla vostra vita e perché, arricchiti di meriti, possiate presentarvi a Dio Padre. Figli, sono la Madre della divina grazia. Sono anche la Mediatrice di tutte le grazie. Ma quali grazie hanno importanza nella vita dell'uomo se non quelle che aprono la via alle comunicazioni divine sulla terra, per cui l'uomo, dopo aver conosciuto Dio, lo può amare e servire per raggiungere dopo la morte la vera vita? Si, queste grazie vi voglio concedere e voglio aiutarvi perché sempre meglio possiate compiere i doveri del vostro stato. Non tutti i cristiani sanno giustamente distinguere e camminare per la retta strada. Forse non hanno idee ben chiare, per cui scambiano per doveri quelle che sono invece volontà di evasione, mentre dimenticano le responsabilità dirette che hanno davanti a Dio, soprattutto quelle che riguardano il buon andamento familiare. Io vi aiuto, figli, facendovi doni particol...