Sono la madre della divina grazia
3 febbraio 1974.
Figli diletti, la grazia di Dio sia in voi ora e sempre per dar valore alla vostra vita e perché, arricchiti di meriti, possiate presentarvi a Dio Padre.
Figli, sono la Madre della divina grazia. Sono anche la Mediatrice di tutte le grazie. Ma quali grazie hanno importanza nella vita dell'uomo se non quelle che aprono la via alle comunicazioni divine sulla terra, per cui l'uomo, dopo aver conosciuto Dio, lo può amare e servire per raggiungere dopo la morte la vera vita? Si, queste grazie vi voglio concedere e voglio aiutarvi perché sempre meglio possiate compiere i doveri del vostro stato.
Non tutti i cristiani sanno giustamente distinguere e camminare per la retta strada. Forse non hanno idee ben chiare, per cui scambiano per doveri quelle che sono invece volontà di evasione, mentre dimenticano le responsabilità dirette che hanno davanti a Dio, soprattutto quelle che riguardano il buon andamento familiare.
Io vi aiuto, figli, facendovi doni particolari di luce; ma vi prego, siate persone di riflessione e non lasciate mai mancare quell'equilibrio che è la bilancia o la misura del vostro buon senso. Essere equilibrati è una cosa preziosa perché vi rende piacevoli ai vostri simili, a cui potete far dono di quella scienza divina che qui andate acquistando.
Vi dono grazie su grazie, ma tocca a voi corrispondere con buona volontà e con riconoscenza, con umiltà e con amore, facendo di questi insegnamenti non già un motivo di presunzione, ma un motivo di gioia intima e di fedeltà a Dio.
Siate anime docili, gioiose e generose, desiderose di rendere partecipi gli altri di queste bellezze divine di cui vi andate arricchendo.
Tutto ciò che vi ho detto può essere sintetizzato in una parola: crescete in grazia. Questo magnifico dono di Dio, di cui Gesù volle farmi depositaria, è una ricchezza spirituale che deve aumentare continuamente.
Sono la Madre della divina grazia, cioè di quella vita di Dio in voi per cui ogni azione, ogni pensiero, ogni parola può diventare azione, pensiero, parola di Dio. Più questa vita è esuberante e più voi vi santificate. Più vi santificate, più piacete a Dio; e come un albero più è grande e più può ospitare alla sua ombra creature di Dio, così voi più vivete di questa vita divina e più siete in grado di dare ad altri alimento e conforto. È tutto qui, figli miei.
Non sono le opere che contano, ma il vostro grado di perfezione, che proviene dalla vostra unione intima con Colui che, riempiendo l'universo, può avvicinare, parlare, agire su tutte le creature. Non vi è distanza di tempo né di luogo che possa limitare la vostra azione. Non vi è viaggio lungo o corto che possa delimitare la vostra influenza su determinate creature. L'anima che vive in grazia di Dio, riempie con Lui lo spazio e può aiutare tutti con la potenza della preghiera, che giunge dovunque.
Sono la Madre della divina grazia, che vi viene comunicata attraverso i sacramenti, che ne sono i canali.
Quanto abuso di grazia per quei sacramenti a cui si accede senza fede e senza preparazione, come a cose materiali ricevute per consuetudine!
Io sono accanto all'altare quando si celebra la santa Messa e del sangue di Gesù e del suo corpo desidero far dono a tutti. Gesù vi ha detto: "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue avrà la vita eterna". Essi sono dunque un pegno di salvezza. Ma quanto pochi sono coloro che ricevono questo grande sacramento dell'Eucaristia con le dovute disposizioni! Molti poi si accostano al sacramento della Confessione, preoccupati solo di non far capire al confessore la gravità delle proprie colpe e di nasconderle il più possibile. Quanto abuso di grazia!
Io vorrei presiedere con Gesù ad ogni matrimonio come già alle nozze di Cana, ma ci escludono molti sposi che, se per convenienza ricevono la Comunione, non possiedono quella grazia di Dio che aprirebbe la porta alla grazia di stato, poiché partono già con dei preconcetti e dei propositi contrari alla legge del Signore.
Così a tanti figli, a cui io vorrei dare a piene mani ogni aiuto, la grazia viene molte volte a mancare perché rifiutano un tale dono, non apprezzandolo, oppure perché per ignoranza religiosa non lo conoscono.
Figli miei, desidero dirvi con sempre più grande insistenza: cercate e amate la grazia di Dio. Vivete in grazia di Dio. Vi ha detto Gesù: "State preparati, vigilate, perché non sapete né l'ora né il giorno in cui verrà la chiamata". Non sapete quando arriverà lo Sposo. E se sarete introdotti nella sala del Banchetto, non vi deve mancare l'abito nuziale. L'abito della grazia ricopra sempre l'anima vostra e vi renda sempre più oggetto di ammirazione e di compiacimento da parte del Padre celeste.
Un ultimo suggerimento. La grazia è sinonimo d'amore, poiché l'amore si identifica con Dio. Vi sono molte persone che vorrebbero fare grandi cose e sono insoddisfatte di se stesse, sempre alla ricerca della volontà di Dio. Crescete nell'amore: ecco la divina volontà. Crescete fino a trasformare tutto in amore nella vostra vita. Ogni azione per quanto insignificante diventi amore di Dio e del prossimo. Vi assicuro che in breve tempo raggiungerete la santità, porterete al massimo grado di perfezione la vostra vocazione. L'amore annienterà l'altro amore, quello del proprio "io" così dannoso a tutti.
Figli miei, grazie ancora vi prometto, vi do e vi rendo per ciò che fate per me, perché sia conosciuta la mia scuola e la mia devozione.
A tutti il mio abbraccio e un cordiale arrivederci.
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