Vi invito a guardare la meta

 


6 febbraio 1974 (a Muggiò).

Figli diletti, eccomi qui con voi come ad un incontro d'amore e di gioia. Vi guardo e gioisco, sebbene vi veda pieni di acciacchi, dovuti alla fragilità della natura umana o a qualche causa indipendente dalla vostra volontà a cui dovete sottostare. Gioisco anche se vi vedo con molti difetti spirituali, perché non noto in voi l'attaccamento al peccato, ma il desiderio di perfezione.

Non gioisco di vedere le vostre sofferenze e le vostre imperfezioni, ma vi vedo come proiettati nell'eternità. Vi vedo già nella gloria, belli come non lo siete stati mai, buoni come non mai, perfetti come non mai, partecipare alla gloria della Santissima Trinità, alla mia e a quella di tutti i santi e angeli del paradiso. Oh! figli, è questo pensiero che mi rallegra e che mi fa essere costantemente vicina a voi per aiutarvi in tutto, affinché possiate raggiungere la meta.

Voi vedete il cielo popolato di stelle, ammirate l'ordine che le dirige, e il loro movimento e la loro luce vi stupiscono. Esse ubbidiscono ad una legge che non ammette infrazioni, stabilita da Dio. Guai se i corpi celesti volessero un giorno ribellarsi a questa legge e dire il loro "non vogliamo ubbidire".

Vedete la natura vegetale correre nella grande strada del mondo e portare ossigeno ed alimento a tutti gli uomini. Dico correre, perché anche a mezzo del vento la vegetazione e le piante si moltiplicano. Anche il regno vegetale ubbidisce ad una legge. Nascono piante, arbusti, fiori, erbaggi, cereali e si moltiplicano e muoiono. Quando nell'inverno gli alberi spogli ed intristiti sembrano parlare di morte, li vedete come per un miracolo della natura rinverdire e rifiorire in primavera e ne vedete i frutti in estate e in autunno. Essi ubbidiscono a delle leggi stabilite a cui non possono ribellarsi. Ogni albero, ogni fiore, ogni filo d'erba ha la sua storia ed ha una legge a cui deve sottostare.

Ma osservate pure gli animali e vedrete ognuno di essi, secondo la propria specie, comportarsi in un determinato modo, ubbidire ad una legge stabilita, che è inderogabile.

Tutto è ordine nella natura. Ogni creatura ha il suo motivo per esistere e tutto ha uno scopo nel piano meraviglioso della glorificazione di Dio e dell'utilità per l'uomo.

Anche l'uomo, creato ad immagine e somiglianza di Dio, ha la legge da osservare, lo scopo da raggiungere. A diversità però di tutte le altre creature, l'uomo, data la sua intelligenza, fu lasciato libero di osservare la legge o di non osservarla; pegno dell'osservanza la salvezza dell'anima, castigo della disubbidienza la perdita dell'anima.

Voi dunque siete qui proprio perché vi siete prefissi l'osservanza della legge e la salvezza dell'anima.

Quando io faccio le mie apparizioni sulla terra, non ho altro scopo che questo: risvegliare in tutti il pensiero del cielo, insegnare ciò che devono fare gli uomini per raggiungere la salvezza, il premio. Questa è la mia intenzione, il mio desiderio. Ma che avviene? Mentre io vado parlando di cielo e di conquiste eterne, vengono i miei figli e in tutti i santuari non fanno che chiedere la salute per star bene sulla terra. È vero che molte volte chiedete la salute per poter fare il bene, per poter lavorare e rendervi utili. Ma chi vi assicura che il lavoro e l'apostolato che vorreste compiere voi sia più utile dell'accettazione di quella sofferenza e quell'umiliazione che vi rendono bisognosi degli altri?

Ecco, figli miei, come devo invitare tutti anche a mezzo vostro a guardare la meta. La presunzione di salvarvi senza meriti sarebbe condannabile. Ma se voi guardate il cielo con fiducia, basandovi sui meriti del mio Gesù e conducete la vostra vita sia pur monotona e qualche volta pesante, appoggiati a quella speranza che è il motivo della vostra esistenza, tutto vi tornerà più leggero e più facile da compiere.

Avete i comandamenti di Dio, alcuni di voi hanno la regola da osservare, avete le verità della fede che vi fanno luce e strada, avete la preghiera che è la vostra forza e i sacramenti che sono la vostra vita. Se giorno per giorno, fidandovi della Provvidenza, compirete bene i vostri doveri osservando la legge di Dio, voi sarete come quelle stelle che, seguendo il loro corso, non causano disordine e danno gloria al Signore.

Così, figli, mentre vi stendo le braccia per accogliervi tutti sotto il mio manto e per stringervi al mio cuore,vi dico: sia abituale sul vostro labbro quel canto con cui i miei devoti mi salutano solitamente: Al ciel, al ciel, al ciel, andrò a vederla un dì!

Sì, mi vedrete un dì e sarei pronta a dare la mia vita pur di non lasciarvi perdere. Sappiate starmi vicina. Le vostre necessità materiali io le conosco e non permetterò mai che la croce sia più pesante delle vostre spalle. Abbiate fede, vi aiuto in tutto.

A coloro che vengono da lontano i miei ringraziamenti. Io ricompenso largamente coloro che si spostano con sacrificio dalle loro case per onorarmi. Alle consacrate presenti concedo un aumento di fede, speranza e carità.

A questa casa la mia benedizione. Ho gradito l'offerta di preghiere per il Cardinale. Pregate sempre per lui perché le difficoltà presenti esigono molte virtù superiori, di cui io desidero adornarlo.

Vi dono la pace e la gioia da portare dovunque. Sono la Vergine Sovrana del paradiso, la causa della vostra gioia.

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