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Preghiera, sacrificio e amore

  22 maggio 1972 Figli miei diletti, quanto godo di vedervi qui riuniti in questa ottava di Pentecoste e in questo giorno in cui la liturgia ricorda una santa, la cui vita è stata ed è grandemente esemplare soprattutto per le mamme e per coloro che particolari tribolazioni hanno da parte del marito e dei figli. Io vorrei parlarvi di lei distesamente per mostrarvi quanto fu grande la sua fede. Mi limito a dirvi che santa Rita fu costante nella preghiera, nel sacrificio e nell'amore e che questa sua costanza fu premiata e coronata dalla conversione del marito e con la salvezza delle sue creature, che ella preferì vedere morte anziché macchiate di sangue omicida. La fede, figli miei, è il più grande dono che Dio abbia concesso ai suoi figli, perché per mezzo della fede potete scoprire le verità divine e godere della presenza di quel mondo soprannaturale che tanto aiuto e tanta gioia porta alle anime. Fortunati coloro che, avendo ricevuto questo dono meraviglioso nel Battesimo, n...

L'amore delle tre persone per l'uomo

  21 Maggio 1978. Figli miei, quanto è delizioso per il mio cuore rivolgervi la mia parola come Madre di Dio, per invitarvi a fare della vostra vita un'offerta amorosa a Colui che ne ha pieno diritto! Vi faccio perciò la domanda più semplice: "Chi è Dio?". E vi rispondo io stessa dicendovi: "Dio è amore". Ma che cos'è l'amore? L'amore è la perfezione delle virtù, è la santità, è la bontà, è la giustizia, è la pace. Questo amore, in Dio, si distingue in tre Persone che hanno tutto in comune e che dedicano a quelle creature, a cui hanno voluto dar vita per comunicare l'esuberanza dei loro beni infiniti, tutte le loro cure. Voi siete perciò come bambini nelle mani di Dio, ed Egli vi conosce personalmente e vi ama di un amore infinito ed eterno. Figli, se io penso all'amore di Dio per me, creatura sua, che mi fece piena di grazia, e che mi abbellì di ogni dono perché potessi compiere nel mondo la mia missione, mi commuovo, e un grido di r...

Chi è lo Spirito Santo

  18 Maggio 1975. Figli diletti, come vorrei farvi capire la grandezza della solennità che voi oggi celebrate! Lo Spirito Santo, Spirito del Padre e del Figlio, scendendo visibilmente sopra la Chiesa nascente, comunicava agli apostoli quelle virtù e quell'ardore per cui seppero far conoscere agli uomini gli insegnamenti divini che a mezzo di Gesù avevano ricevuto, ma di cui non avevano capito l'importanza e la grandiosità. Ma chi è questo Spirito Santo che ha potere d'illuminare le intelligenze, di muovere le volontà, e di dare a persone ignoranti ed inermi la forza con la quale affrontare i potenti e subire il martirio? Ecco, figli, la spiegazione più semplice, anche se rimane un mistero. Il Padre esiste da tutta l'eternità, vale a dire da sempre, e si ama in modo perfettissimo poiché conosce sé stesso e le sue virtù, tutte in grado infinito. L'amore che Egli porta a sé stesso è così potente da generare un'altra Persona divina in tutto uguale a sé stess...

La vita deve essere una continua ascesa

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  9 maggio 1972. Figli miei diletti, sono qui con voi. Abbiate fede, fiducia e amore. Sono la vostra Mamma, desiderosa unicamente del vostro bene. Voglio oggi suggerirvi qualche buon pensiero perché possiate prepararvi bene alla grande festa dell'Ascensione. Dirvi ciò che provò il mio cuore quando vidi il mio Figlio sollevarsi da terra verso il cielo è una cosa impossibile. I pensieri più contrastanti si susseguivano, e mentre gioivo nel vedere la sua gloria, mi si riempiva il cuore di una profonda tristezza nel vedermi privata del mio unico tesoro. D'altra parte il pensiero della Chiesa nascente mi dava tanto desiderio di prodigarmi e di aiutare quei figli che erano rimasti come pecore senza pastore. Sentivo gioia, dolore, preoccupazione e un infinito desiderio di raggiungere il cielo per rivedere e riabbracciare Colui che aveva riempito la mia vita. Io guardai in alto come gli apostoli e i discepoli e sebbene sapessi che non sarebbe più disceso il mio Gesù, rimasi ad...

La vostra dimora è oltre le stelle

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  Figli miei diletti, che venite da vicino e da lontano col cuore pieno di desideri santi e di angoscia, siate benedetti. Venite, venite accanto al mio cuore! Non dite mai che io sono sorda alle vostre invocazioni e che non voglio realizzare le vostre speranze. Io vedo tutto, io so tutto e vi amo con cuore di mamma, per cui uno solo è il mio desiderio: farvi contenti in questa e nell'altra vita. Farvi contenti in questa vita, però, non vuol dire che io debba togliervi quella croce che avete sulle spalle o sul cuore. Se io volessi far ciò, vi impedirei di raggiungere quella vita di beatitudine a cui si arriva solo salendo il proprio Calvario. Io intendo darvi quella fede e quell'amore di Dio per cui nella croce sappiate scorgere un mezzo per santificarvi. Credete forse che i santi siano giunti in paradiso senza sofferenze? E perché avrebbe detto il mio Figlio: "Chi vuol venire dietro a me prenda la sua croce e mi segua"? E perché avrebbe abbracciato Lui stesso l...

Mi occorre il vostro aiuto

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  30 aprile 1972. Figli miei diletti, ecco, manca poco meno di un'ora all'inizio del mese a me dedicato e voi vi state preparando nel modo migliore. Grazie, figli, grazie a tutti ! Vi assicuro che anche per un solo maggio passato con fervore molte anime furono salvate, poiché io non dimentico nulla di ciò che i miei figli mi offrono. Ogni piccola cosa che ricevo è un impegno per me a ricambiare in questa vita e nell'altra. Un mese passato in grazia di Dio, pregando e facendo del bene, può essere una garanzia che vi assicura la santità, poiché la grazia vi può essere raddoppiata, moltiplicata e può essere l'inizio di quella catena misteriosa che, unendovi a Dio, v'inserisce nella sua vita in modo inseparabile. Io godo di essere chiamata la Regina di maggio, poiché la bella stagione fa presagire molti frutti e se nella vostra vita in fiore, come un bel maggio m'introduco io, vi porto i frutti più deliziosi. Vi sono nel mio mese molte ricorrenze legate a d...

Vi insegno l'arte del pescare

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  16 aprile 1972. Figli miei cari, eccomi qui al vostro incontro di anime e di cuori a cui partecipa tutto il paradiso. La domenica è il giorno del Signore e voi giustamente lo celebrate pregando. Io v'insegno molte cose e tra le altre vi addito le cose principali da praticare per santificare questo giorno. La santa Messa festiva, l'astensione dal lavoro e il praticare le opere di misericordia, non disgiunti da quel clima festoso che ognuno di voi può portare nella propria casa, sia indossando l'abito più bello, come preparando un cibo più curato e gustato con tranquillità, la serenità che vi viene dall'aver ricevuto i sacramenti: ecco praticamente il modo di vivere le vostre domeniche e i giorni festivi. Vi è un lavoro però che io v'invito a compiere soprattutto in questi giorni festivi e v'insegno come lo dovete compiere. È l'arte del pescare. Conoscete il fatto del Vangelo. Gli apostoli, dopo aver lavorato tutta la notte, non erano riusciti a p...