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Giustizia, misericordia e fedeltà

  26 Agosto 1975. Figli diletti, eccovi qui desiderosi di farmi piacere con la preghiera, desiderosi di apprendere ciò che è bene per voi, perché possiate crescere nella vita interiore. Sono la vostra Maestra, e oggi voglio affidarvi un trinomio che assieme svilupperemo, perché possiate imprimere sempre meglio i miei pensieri nella vostra mente. Ecco le tre parole che vi affido: giustizia, misericordia e fedeltà. Sono tre qualità che Dio possiede al grado sommo e che ogni cristiano deve praticare, se vuole assomigliargli. Dio è infinitamente giusto. Il bene, che Egli vuole per ogni sua creatura, l'attua nel modo più completo. Egli dà a ciascuno i mezzi per poterlo raggiungere, anche se sottopone tutti alle prove della vita. Dio desidera che gli uomini siano buoni, perché non vuole castigare nessuno; se gli uomini, però, ribellandosi alla sua legge e alla sua volontà, peccano, li richiama a sé anche col dolore, ma pazienta fino all'inverosimile, poiché vuole tutti salvi. ...

Siate chiesa

  27 Agosto 1978. Figli a me tanto cari, sia pace a voi e la gioia riempia i vostri cuori, poiché ancora una volta il Signore ha manifestato la sua volontà. Il Papa ha avuto il suo successore e le porte dell'inferno, ancora e sempre, non avranno potere contro un'istituzione divina che, appunto perché tale, resiste alle forze diaboliche del male e alla malvagità umana. Quando il mio Figlio morì sulla croce, sembrò tutto un fallimento. Gli apostoli si dispersero e la morte sembrò riguardare la Chiesa e la dottrina santa da Lui predicata, ma dopo poco tutto ritornò alla luce del sole e dalla morte degli apostoli nacque la fioritura dei primi cristiani. Le persecuzioni si susseguirono nei secoli, i martiri si moltiplicarono, ma la Chiesa, resistendo a tutte le bufere, esplicò il suo mandato su tutti i punti della terra. Dove non c'è la persecuzione a sangue, c'è la guerra fredda, che tende ad annientare con la dottrina di Cristo anche coloro che la praticano e che ...

Avete avuto una triplice chiamata

  20 agosto 1972. Figli miei diletti, eccovi qui sereni ed ansiosi della mia parola. Sono la vostra Mamma e Maestra e godo di dirvi come tale, sempre cose nuove, cose utili, cose belle. Ecco, vi guardo ad uno ad uno e vedo i vostri pensieri, affetti e desideri. Avete qualche cosa da correggere, qualche cosa da togliere e qualche cosa da aggiungere alla vostra vita spirituale. Ma il fatto stesso che siate venuti qui, dimostra il desiderio che avete di migliorarvi e di corrispondere alle grazie del Signore. Io ho un grande desiderio a vostro riguardo, ed è questo: vorrei che prima di venire in questo luogo faceste una piccola riflessione sullo stato dell'anima vostra, per vedere di eliminare prima o dopo la riunione ciò che mi dispiace. Sono la vostra Regina e non amo che voi vi presentiate qui per la preghiera né con un peccato o più peccati mortali sull'anima. Voglio vedervi tutti splendenti per la grazia di Dio che dimora in voi. Quando vi trovaste nell'impossibili...

La Conquista del Paradiso

  15 Agosto 1978. Figli diletti e tanto cari al mio cuore, siate benedetti e la pace sia costantemente in voi come segno della presenza di Dio. Sono la vostra Mamma celeste, che per volontà di Dio gli angeli hanno portato in cielo anima e corpo. Sono proprio io, che, pur godendo della visione beatifica e rallegrando tutto il paradiso, per concessione divina sono sulla terra accanto ad ogni creatura per indicare a tutti la via del cielo. Oh, volessero tutti i miei figli della terra, ricomprati dal sangue di Gesù e dalle mie sofferenze, lasciarsi salvare ed aggiungersi alle schiere interminabili di santi che popolano il cielo! Purtroppo, molti rifiutano la salvezza e, mentre i buoni, nel giorno della risurrezione dopo la fine dei tempi, riprenderanno i loro corpi che saranno leggeri, luminosi e trasparenti, come lo fu quello di Gesù dopo la risurrezione ed il mio corpo dopo l'assunzione, coloro che avranno rifiutato la vita eterna risorgeranno per vivere come uno stato di morte...

Dovete passare per la via stretta

  27 Giugno 1978. Figli diletti, la grazia del Signore nostro Gesù Cristo rivesta le vostre anime e vi dia uno spirito di fede sempre nuovo, un nuovo entusiasmo per il bene, e un rinnovato desiderio di comportarvi secondo i suoi insegnamenti. Io vi do una mano perché la vostra vita di perfetti cristiani sia sempre un modello per il vostro prossimo, e perché tutti possano trovare nelle vostre parole le parole di Gesù, mio Figlio, e nelle vostre azioni le azioni di Gesù. Tutti, infatti, devono poter dire di voi, di ciascuno di voi: "Passò facendo del bene, fece bene ogni cosa". Certamente, un simile comportamento esige che voi abbiate a passare per quella via stretta di cui parla Gesù, che è la sola che conduce al cielo, poiché la via spaziosa e comoda, che i mondani amano percorrere, non porta alla salvezza. Come dovrete intendere la via stretta? La via della rinuncia alla vostra volontà, la via della mortificazione, che comprende la sottomissione dei sensi a quella legg...

Santificare la famiglia

  26 maggio 1972. Figli miei diletti, salute e grazie a voi. Sono contenta di questo incontro che nonostante le difficoltà prosegue bene. Con esso mi dimostrate il vostro amore e io vi andrò mostrando la mia riconoscenza e il mio affetto. Oggi molte persone ricordano la mia apparizione a Caravaggio ad una sposa infelice, povera e maltrattata, e tanti fedeli che si sono recati in quel luogo riceveranno grazie. I santuari, sparsi in tutti i luoghi della terra e di cui nella vostra Italia vi è una particolare fioritura, sono come i miei castelli, le mie regge, dove io chiamo i miei figli per donare ad essi un aumento di fede e grazie particolari. Ma voi vi siete accorti che in quest'ultimo periodo della storia, io vado facendo le mie apparizioni non solo nei luoghi deserti dove desidero che sorgano delle basiliche, ma anche nelle famiglie. Io vi parlo per mezzo dei miei strumenti e dò segni importanti in molte di esse che stanno ad indicare la necessità di ricostruire, rinsaldar...

Preghiera, sacrificio e amore

  22 maggio 1972 Figli miei diletti, quanto godo di vedervi qui riuniti in questa ottava di Pentecoste e in questo giorno in cui la liturgia ricorda una santa, la cui vita è stata ed è grandemente esemplare soprattutto per le mamme e per coloro che particolari tribolazioni hanno da parte del marito e dei figli. Io vorrei parlarvi di lei distesamente per mostrarvi quanto fu grande la sua fede. Mi limito a dirvi che santa Rita fu costante nella preghiera, nel sacrificio e nell'amore e che questa sua costanza fu premiata e coronata dalla conversione del marito e con la salvezza delle sue creature, che ella preferì vedere morte anziché macchiate di sangue omicida. La fede, figli miei, è il più grande dono che Dio abbia concesso ai suoi figli, perché per mezzo della fede potete scoprire le verità divine e godere della presenza di quel mondo soprannaturale che tanto aiuto e tanta gioia porta alle anime. Fortunati coloro che, avendo ricevuto questo dono meraviglioso nel Battesimo, n...