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Vi insegno l'arte del pescare

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  16 aprile 1972. Figli miei cari, eccomi qui al vostro incontro di anime e di cuori a cui partecipa tutto il paradiso. La domenica è il giorno del Signore e voi giustamente lo celebrate pregando. Io v'insegno molte cose e tra le altre vi addito le cose principali da praticare per santificare questo giorno. La santa Messa festiva, l'astensione dal lavoro e il praticare le opere di misericordia, non disgiunti da quel clima festoso che ognuno di voi può portare nella propria casa, sia indossando l'abito più bello, come preparando un cibo più curato e gustato con tranquillità, la serenità che vi viene dall'aver ricevuto i sacramenti: ecco praticamente il modo di vivere le vostre domeniche e i giorni festivi. Vi è un lavoro però che io v'invito a compiere soprattutto in questi giorni festivi e v'insegno come lo dovete compiere. È l'arte del pescare. Conoscete il fatto del Vangelo. Gli apostoli, dopo aver lavorato tutta la notte, non erano riusciti a p...

Fate del rosario un richiamo continuo al bene

  12 Aprile 1978 (a Muggiò). Figli diletti, sia pace a voi! Sono la Regina del santo rosario, e sono desiderosa di pregare con voi e di esporvi i miei desideri, perché il vostro rosario sia veramente un mezzo di salvezza, non solo per le anime vostre e dei vostri cari, ma per quelle di tutto il mondo. Che cosa chiedete con questa preghiera meravigliosa, che congiunge le vostre anime col cielo e che ha il soave profumo di rose? Voi chiedete grazia e grazie. Chiedete quell'aiuto che vi è indispensabile per poter vivere come visse Gesù, e come vissi io, nella casa di Nazareth. Chiedete di saper soffrire condividendo le sofferenze della croce di Gesù. Chiedete di poter raggiungere il paradiso, dove Gesù salì ed io pure, anima e corpo, e dove vi attendiamo con una schiera innumerevole di angeli e di santi. Tutto ciò che voi chiedete è buono, e tutto Dio desidera concedervi. Non avete dunque che da rinnovare quotidianamente queste intenzioni, facendo di questa preghiera un mezzo pe...

Vi parlo di Maria

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  Fratelli miei, con quanta gioia ho accolto l'invito di rivolgervi il mio saluto e la parola in questo luogo benedetto! Non è la prima volta, ma ogni volta l'insegnamento e l'affetto hanno un modo nuovo di esprimersi e di comunicare. Che vi dirò? Anzitutto che sono contento della vera devozione che portate alla diletta mia Sposa, e che traducete in pratica imitando le sue virtù, e sono contento di tutto ciò che fate un po' dovunque per farla amare e per farla conoscere! Veramente, le arti diaboliche tendono a far diminuire la sua grandezza, negando quelle prerogative che tanto la onorano, quali la sua immacolata concezione, la sua verginità e la sua maternità divina; ma voi, che davvero l'amate, non mettete in dubbio tutto ciò che la riguarda e che la Chiesa afferma come dogma. Questo, oltre a farvi onore, vi assicura la sua protezione e il suo aiuto. Io pure amai fortemente quella creatura di cielo, che portò alla mia vita una dolcezza e una forza sovrumana, ...

Tutti siano beneficati dalla mia intercessione

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  Fratelli carissimi, eccomi qui al vostro incontro di preghiera, con tanto amore e con vivissimo desiderio di giovare alle vostre anime! Voi mi avete scelto come capo spirituale del vostro gruppo, e io lo vado benedicendo, e conservando la fede e la carità in coloro che lo compongono. Ho già operato molte trasformazioni e ho ottenuto molte grazie a ciascuno. Alcune anime, che vi hanno preceduto nel regno eterno, sono state accompagnate da me davanti al Padre, dopo essere state da me assistite nel momento cruciale della morte. Ora io assisto voi e le vostre famiglie in tutte le vostre necessità, e vi aiuto a portare la croce, che diventa ogni giorno più pesante per molti. Ma il mio desiderio si estende, ed io voglio, anche a mezzo vostro, arrivare a tutte le anime che compongono la Chiesa di Cristo. Quando il Pontefice di Roma mi stabilì patrono della Chiesa universale, non ha fatto che ubbidire alla volontà di Dio. Se però volete che la mia protezione sia efficace, dovete aiuta...

L'amore di Dio

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  23 febbraio 1972. Figli miei diletti, quanto mi è caro che voi vogliate approfondire le divine verità e che desideriate aver tracciato come un programma, per aderire ad esso e comportarvi in modo conforme alla volontà e alla legge di Dio. Io sono qui per accontentarvi e per tracciarvi la falsariga, seguendo la quale, camminerete diritti per la via del Signore. Figli, permettetemi che io, per un momento solo, vi parli di me e vi dica quanto fu grande il mio amore per Dio e quanto è grande l'amore che vi porto, che porto a tutti i miei figli della terra. L'amore di Dio è talmente potente da infuocare i cuori e da renderli capaci dei più grandi eroismi. L'amore di Dio che ha preso sin dalla nascita possesso del mio cuore, lo ha plasmato così da renderlo tutt'uno con il cuore di Dio, proprio come avviene del ferro che mettete nella fornace e che, assumendo il calore e il colore del fuoco, non si distingue più da esso. Fu l'amore di Dio che mi fece amare e cerca...

Riempitevi di Dio

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  22 febbraio 1972. Figli miei diletti, figli del mio cuore, figli che amo più di me stessa, ecco, sono qui per dirvi la divina parola, la semino nei vostri cuori e la bagno con le mie lacrime, perché desidero che il raccolto sia sempre più abbondante. Non sentite, è vero, la mia voce, ma credetemi che l'eco lo sentite, si ripete nell'aria e si diffonde. Figli miei, come l'acqua che scende dal cielo penetra nel terreno e lo rende fecondo prima di risalire al cielo, così io non lascerò cadere invano la mia parola nei vostri cuori. Io la farò fruttificare fino a che, divenuti voi stessi parola vivente, potrete guardare con fiducia, desiderare e ritornare al cielo. Figli, quante cose vi vorrei insegnare ed inculcare che non dovreste più dimenticare. Vi vorrei parlare di ciò che vi può capitare per predisporre i vostri animi ad accogliere con uguale serenità la prospera e l'avversa fortuna, ma preferisco dirvi: figli, credete all'amore di Dio per voi. Credete che...

Siate gioiosi

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  19 febbraio 1972. Figli miei diletti, sono lieta di rivolgervi la mia materna e affettuosa parola e di ricambiare i l vostro sacrificio con quella dolcezza di cui vi andrò, durante questa notte, riempiendo il cuore. Voi vi siete riuniti qui con un duplice scopo. Avete il desiderio di riparare i bagordi del mondo e di coprire con un manto di purezza e d'amore le brutture di cui si va ricoprendo e volete iniziare bene la santa Quaresima, che vi prepara alla risurrezione di Gesù, dopo avervi additato la sua passione e morte per mezzo della quale si raggiunge la vita. Io desidero pero che vi rendiate conto come le parole che giorni or sono io vi rivolgevo corrispondono a verità. Vi ho detto che dove è il mio Gesù la vi è la gioia. Noi siamo qui con voi. Ecco perché la vostra gioia deve essere completa. Vi voglio ripetere l 'invito che il mio Gesù faceva ai suoi apostoli: siate gioiosi, e si accorgano tutti che lo stare con Gesù è un dolce paradiso. Non è vero che voi n...