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Io sono la divina Pastora

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  4 luglio 1971. Figli miei, eccovi qui pieni di fervore e di desideri di bene, numerosi e devoti nonostante il caldo. Grazie, figli, il vostro sacrificio è il mezzo migliore per dimostrarmi il vostro amore. Io vi dimostro il mio, fatto di sollecitudine e di bontà materna. Oggi vi voglio dire: io sono la divina Pastora delle vostre anime e come tale vi custodisco e vi chiamo. Vi conosco tutti per nome, un nome comune che è quello di figli di Dio; Dio è il mio Padrone supremo ed io sono al suo servizio. Come le anime vostre sono partite dal cielo, Egli vuole che, collaborando con il suo Figlio, io abbia a riportarle al cielo. Ma vi conosco anche individualmente con il vostro nome di battesimo e vi chiamo con tanta dolcezza con questo nome che è sacro e vi faccio gli inviti più impensati. Vi conduco ai pascoli eterni provvedendo ai vostri bisogni. Vi do il pane salutare di puro frumento, il pane eucaristico, il sangue purissimo e vi conduco alle sorgenti di acque fresche che vi di...

Trasformate in lui la vostra vita

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  27 giugno 1971. Figli miei, tanto cari al mio cuore di Madre, voi vi domandate: "Che cosa ci vorrà dire la Mamma celeste oggi?". Io mi presento a voi come la Madre del divino Amore. E di cosa dovrò parlarvi se non d'amore? La vostra chiamata alla vita, la vostra chiamata al cristianesimo, la vostra chiamata qui non sono che chiamate d'amore e chiamate all'amore. Io perciò non posso fare a meno di insistere con voi perché abbiate ad esercitare quella carità con Dio, con il prossimo ed anche con voi stessi, che non è altro che amore. Rispondere alla chiamata di Dio vuol dire trasformare in Lui la propria vita rendendola conforme ai suoi insegnamenti. Vuol dire togliere tutto ciò che gli può dispiacere e che lo offende perché contrario alla sua legge. Quando una persona ama un'altra, si studia di piacerle in tutto e non conosce limiti nei sacrifici. L'amore è sinonimo di offerta, di donazione e anche di dolore. Il sacrificare se stessi per il Signore com...

La morale è una

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  22 giugno 1971. Figli miei, eccovi qui tutti uniti in fervorosa preghiera, nonostante il caldo che vi farebbe venire a noia non solo la strada da percorrere, ma anche la permanenza in questo luogo. Io vi ringrazio per la costanza e l'amore di cui mi date prova. Vi ricompenserò largamente con grazie di ordine spirituale e materiale e voi sarete contenti di me. Vedo fra voi alcune persone che sono state attratte qui da un falso motivo. Alcuni credono che qui si facciano sedute spiritiche e che si indovini il futuro. No, figli, qui si prega, si prega molto, si prega bene. Ciò che vi viene letto sotto forma di messaggio è come una lettera affettuosa, che io indirizzo, per mezzo del mio strumento, ai miei figli. In essa io rivolgo parole di lode o di biasimo, invito a fuggire il male e a praticare il bene, do quegli insegnamenti religiosi a cui, per mancanza di tempo, non avete potuto o non potete assistere nelle vostre chiese, dove l'istruzione religiosa viene qualche volta a ...

In preparazione alla festa del corpo del Signore

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  9 giugno 1971. Figli miei, sono con voi, sono la Vergine del Cenacolo, la Signora del Santissimo Sacramento. Il mio Gesù ha gradito molto questo vostro sacrificio e ve ne darà abbondante ricompensa. Io vorrei celebrare con voi la festa di domani, quella del Corpo del Signore, ma non mi è possibile dimenticare che in questa festa sono due i sacramenti che dovete ben prepararvi a ricevere: quello della Misericordia, il sacramento della Confessione e quello della Comunione, che vi dona come alimento il Pane vivo disceso dal cielo. Vi parlo del primo, cioè di quel sacramento istituito da Gesù per cancellare i peccati commessi e che si commettono quotidianamente. Lo potreste chiamare un lavacro salutare da fare nel sangue del mio Figlio, questo sacramento, poiché è proprio lì ai piedi del confessore, nel momento in cui egli alza la mano per assolvere e dal vostro cuore si sprigiona l'atto di dolore che vi fa detestare la colpa, che il mio Gesù vi fa dono di tutto il suo sangue. Vi ...

Voglio darvi fiducia in Dio

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  8 Giugno 1977. Figli a me tanto cari, sia pace a voi! Ecco, sono qui per darvi fiducia, speranza e gioia. E chi potrebbe darvi queste cose se non la Mamma, che vuole soltanto la vostra felicità e il vostro bene? Voglio darvi fiducia in Dio, poiché voglio farvi conoscere sempre meglio la sua infinita bontà. Ma voglio che abbiate fiducia anche nel vostro prossimo, sapendo credere alla bontà di coloro che vivono accanto a voi. Molte croci derivano proprio da quella diffidenza che vi rende facile il giudicare temerariamente, e non vi fa accettare le imperfezioni altrui. È facile vivere se si è circondati da gente timorosa di Dio, semplice di cuore ed onesta, ma è difficile scoprire queste virtù, che molte volte sono nascoste. È invece molto più facile interpretare male ogni parola ed ogni azione altrui, così da rendere difficile il vivere a sé e agli altri. Io vi voglio, è vero, prudenti come serpenti, ma voglio anche che la vostra vita sia vissuta con quella serenità che la s...

Dovete voler salvarvi ad ogni costo

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  28 maggio 1974. Figli miei tanto cari al mio cuore, sia pace a voi e alle vostre famiglie. Ecco, sono la Madre addolorata di Gesù e Madre vostra. La mia sofferenza è grande come il mare, poiché si estende a tutte le creature della terra, che amo immensamente. Vorrei parlare al cuore di ogni uomo e dire a ciascuno quanto è grande il mio amore e il mio dolore, per richiamare tutti al bene. Se non avessi visto coi miei occhi e non sapessi quanto è grande la gioia dei beati del cielo, voi mi potreste dire che voglio trarvi in inganno. È pur vero che della gloria eterna ve ne ha parlato il mio Gesù e vi ha detto che per arrivare al regno dei cieli dovete esser pronti a rinunciare a tutto. Ma io pure voglio confermarvi le sue parole e non posso fare a meno di additarvi il cielo e di invitarvi a ricercare quelle ricchezze di valore infinito ed eterno. È forse difficile tendere alle altezze, è forse impossibile salvarsi? No, non è né difficile né impossibile, ma dovete tener prese...

Occorre attenersi alle leggi divine

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  14 maggio 1974. Figli diletti, eccovi qui ancora e sempre in mia compagnia. Sono la Vergine della luce e luce voglio dare alla vostra mente, luce voglio essere nella vostra vita, poiché sempre più tenebrosa si fa per voi la via. Non avete che da seguirmi ascoltando le mie istruzioni, seguendo quella direzione che già vi fu indicata dai vostri maestri di spirito, i quali a loro volta hanno attinto la loro dottrina da Gesù stesso. La mia parola semplice può suonare come un'assurdità ai sapienti della terra, ma i semplici, gli umili l'accolgono con gioia e ne traggono quelle regole che fanno da falsariga. Su queste regole modellano il proprio modo di agire e di pensare. Avviene in tal modo un vero cambiamento in queste anime: ciò che prima cercavano ed amavano, fuggono e disprezzano; ciò che prima fuggivano, cercano con l'avidità dell'affamato e dell'assetato. Questo desiderio della mia parola, che trasforma, può avere la risposta in quella beatitudine che G...