Dovete voler salvarvi ad ogni costo
28 maggio 1974.
Figli miei tanto cari al mio cuore, sia pace a voi e alle vostre famiglie. Ecco, sono la Madre addolorata di Gesù e Madre vostra. La mia sofferenza è grande come il mare, poiché si estende a tutte le creature della terra, che amo immensamente. Vorrei parlare al cuore di ogni uomo e dire a ciascuno quanto è grande il mio amore e il mio dolore, per richiamare tutti al bene.
Se non avessi visto coi miei occhi e non sapessi quanto è grande la gioia dei beati del cielo, voi mi potreste dire che voglio trarvi in inganno. È pur vero che della gloria eterna ve ne ha parlato il mio Gesù e vi ha detto che per arrivare al regno dei cieli dovete esser pronti a rinunciare a tutto. Ma io pure voglio confermarvi le sue parole e non posso fare a meno di additarvi il cielo e di invitarvi a ricercare quelle ricchezze di valore infinito ed eterno.
È forse difficile tendere alle altezze, è forse impossibile salvarsi? No, non è né difficile né impossibile, ma dovete tener presente il fine della vostra vita e incamminarvi adoperando i mezzi che Dio mette a vostra disposizione. Dovete voler salvarvi ad ogni costo. Dovete dire, guardando la schiera dei santi che vi hanno preceduti: Se questi o quelli sono riusciti nell'impresa sebbene ardua, perché io non dovrò riuscire?
Quando una persona assennata deve fare un viaggio importante, si studia bene il percorso, pensa a quali mezzi deve adoperare e di quali si deve premunire. Se andate in macchina, tenete d'occhio la benzina. Se andate a piedi, vi munite di comode scarpe. Per ogni cosa che voi dovete realizzare occorre coraggio, fiducia e buona volontà.
Il viaggio della vita è quanto mai impegnativo. Ostacoli, pericoli, tranelli e difficoltà, vi si parano davanti anche a vostra insaputa. Vi sono pericoli che potete prevedere, altri imprevedibili creati dal demonio e dalla cattiveria umana. Dovete perciò avere gli occhi aperti per sventare le insidie. Ma che potreste fare voi con le sole vostre forze? Se per far muovere un motore occorre la benzina, il motore spirituale che deve sostenere l'anima nel suo viaggio è la preghiera. Non mi stancherò mai di dirvi: Fate che la preghiera diventi, come il respiro della vostra vita, una vera necessità. Anche la preghiera vocale ha la sua utilità, ma vi sia soprattutto in voi il ricorso continuo a Dio. È Lui che dà forza ed aiuto ai suoi fedeli perché possano perseverare nel bene.
Pregate con le parole unite all'affetto del cuore e pregate anche con l'offerta delle vostre opere, ma non siano mai le opere che sostituiscano l'orazione, sia la preghiera che sostenga l'azione così da renderla divina.
Senza preghiera il cristiano non può lungamente conservarsi in grazia, cadrà nel peccato. Che cosa avverrà perciò nella vita dell'uomo? Vi sarà una deviazione dalla retta via, vi sarà un capitombolo, una caduta che può essere mortale.
Figli, non dite che il giorno più brutto della vostra vita potrebbe essere quando i ladri vi hanno derubati, o quando avete perso la salute o quando la morte vi ha privati dei vostri cari. No, il giorno più brutto è quello in cui, peccando, l'anima perde la grazia, rompe i suoi legami con Dio e diventa amica dei demòni, che il peccato ha seminato nel mondo. Ecco perché vi supplico: Figli, vivete in grazia di Dio, costi quel che costi.
Vedo il mondo coperto di sangue e la morte che fa strage dovunque. Qui il fuoco, là le armi, qui l'acqua, là disgrazie improvvise, terremoti e flagelli d'ogni tipo. Nessuno può sapere quando giungerà la sua ora. Dio nella sua bontà ha pensato di tener nascosta agli uomini l'ora della morte. La certezza però che dovrete morire vi deve rendere vigilanti e pensosi.
Ciascuno ha la vocazione all'amore ed è destinato alla morte. La vocazione all'amore è comune a tutti gli uomini, che, amando Dio e i propri fratelli, anche se non conoscono la vera fede, possono salvarsi e, destinati a perire momentaneamente, ritroveranno tutti una nuova vita nell'aldilà. Ogni anima si riunirà al proprio corpo nel giorno della risurrezione finale per partecipare al premio o alla pena eterna. Non sarà una reincarnazione che permetterà di rinascere in altri corpi alla vita del mondo, ma sarà una rinascita per la vita eterna di gloria o di dannazione. Corrispondere alla propria vocazione amando Dio e i fratelli, prepararsi alla morte certa per una vita di gloria è ciò che dovete fare.
Le violenze, i delitti, le distruzioni e i castighi di Dio, se vivrete in grazia, non vi nuoceranno, ma saranno il mezzo per giungere al Regno. Andavano i martiri ilari e contenti, cantando le lodi del Signore, incontro ai loro supplizi. Forse che nel boia vedevano un nemico? O imprecavano contro la belva che li doveva divorare, o il fuoco che li doveva bruciare? No, cantavano e vedevano già nel cielo le corone di gloria loro destinate.
Siate forti nella fede. Fiduciosi in Dio, vivete della sua vita e attendete con serenità ed amore al compimento dei vostri doveri quotidiani.
Vi benedico tutti, figli, ad uno ad uno. Godo di vedere in mezzo a voi tanta gioventù. Siate tutti giovani almeno nel cuore e il bene fiorirà in voi e accanto a voi.
Arrivederci, figli. Crescete ogni giorno di più in santità e grazia davanti a Dio ed agli uomini.
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