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Siete vasi di elezione

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30 Maggio 1976 Figli diletti, tanto a me cari, sia pace a voi ora e sempre! Sono qui con voi per forzare il cuore di Dio ad avere pietà di tutti: di coloro che piangono perché sono nel dolore, di coloro che peccano perché sedotti dal demonio, e di coloro che vivono spensierati senza pensare a Dio, alla morte che li attende e ad utilizzare la vita per sé e per gli altri. Io desidero ottenere da Dio favori e grazie per tutti e, in modo particolare, per voi che mi amate. Desidero, però, rendervi come calici volti verso di me, perché vi possa riempire e rendervi così vere testimonianze di Gesù, il Cristo. Quando voi ascoltate la santa Messa, divenite compartecipi del santo Sacrificio e, come Gesù, potete e dovete essere sacerdoti che fanno l'offerta al Padre. Voi dovete interporvi con Gesù tra il Padre ed i fratelli, perché la misericordia, la bontà e la grazia trovino buona accoglienza nel mondo. Voi diventate in tal modo strumenti di salvezza. Il sacerdote che celebra è pure ...

Il dovere della giustizia

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29 maggio 1973 Figli diletti, sia pace e grazia ai vostri cuori, alle vostre famiglie e alle vostre comunità e parrocchie. Sono contenta che abbiate messo per qualche giorno ai miei piedi la statua del mio Bambino e che abbiate ad accogliere nelle vostre case la sua divina effige. Forse vi potrà sfuggire il motivo per cui noi desideriamo che si rinnovi questa bella devozione anche al di fuori del periodo liturgico, ed in questo nostro incontro ve lo spiegherò. Il nostro Salvatore venne al mondo per riparare il peccato, per mostrare con il suo esempio come avrebbero dovuto comportarsi gli uomini e per dire a tutti che un Giudice supremo, alla fine dei tempi, avrebbe premiato i buoni e castigato i cattivi. Ma che avviene attualmente? Non è necessario che io vi enumeri le enormità che si commettono. Non vi nascondo che il mondo, pur essendo sommerso dal male e dal peccato, non sa risollevarsi e persino i buoni sono come ottenebrati, per cui scambiano per virtù ciò che è difetto. S...

Gli uomini hanno bisogno di luce

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  28 Maggio 1976 Figli diletti, sia pace a voi e grazia! Sono la Signora del sacro Cuore di Gesù, e desidero invitarvi a fare del mese di giugno un desiderato incontro col mio Figlio, perché Egli vi abbia a riempire della sua carità infinita. Il cuore di Gesù è pieno di bontà e di misericordia, e voi dovete attingere da Lui queste virtù e portarle nel mondo, mentre le esercitate a vostra santificazione. Non esiste santità senza carità, non esiste amore di Dio senza misericordia verso il prossimo. Quando, fra pochi giorni, comincerete il mese dedicato al sacro Cuore, vi domanderete che cosa potete fare per far piacere a me e a Lui. Ogni giorno, io vi risponderò con una sola parola: ama, ama! Ma che vuol dire amare? Fare agli altri ciò che vorreste fosse fatto a voi. Così, ogni giorno di quel mese, sarà un progredire in perfezione. Ma qual è la fonte dell'amore? Non è lo Spirito Santo, Spirito del Padre e del Figlio, che rese feconda la terra, che anima e feconda la Chiesa e ...

La vita è fatta per il cielo

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27 Maggio 1976 Figli diletti, quanto è bello ritrovarci insieme. L'ascensione del mio Gesù al cielo, per virtù propria, attestava ancora una volta la sua divinità, e anche se in tutti i presenti a questo mirabile fatto vi era un grande dolore per il distacco, non poteva essere che una fonte di gioia. Gesù aveva ripetuto più volte durante la sua vita mortale: "Io salgo al Padre, ma dove sarò io là verrete anche voi". Quest'ascesa al cielo è perciò il più valido motivo di speranza. Creati per il cielo, dopo che Gesù ha ristabilito rapporti di pace tra il Padre e gli uomini, si ritorna al cielo. Egli ne ha aperto la porta, e tutti coloro che lo vogliono seguire non rimarranno delusi in questa loro speranza. Permettetemi, a questo punto, di farvi un piccolo ma importante riferimento. Se la fede vi parla di una vita eterna, se la speranza di raggiungerla non deve mai lasciarvi, perché tanta angoscia prende molte persone quando un loro caro lascia la terra per il ciel...

Imitate le mie virtù

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26 maggio 1973 Figli miei diletti, quanto godo di vedervi qui ai miei piedi, pieni di fede, desiderosi di dirmi il vostro amore e di chiedermi le mie grazie. Io vi voglio aiutare in tutto. Sono la Vergine di tutte le apparizioni ed anche qui come altrove voglio esprimervi i miei desideri ed assecondare i vostri. Ma oggi, se ben ricordate, è anche l'anniversario della mia apparizione a Caravaggio ad una povera sposa, che ebbe da me parole consolanti e doni particolari. Nel lavoro si rivolgeva a me, quella buona Giannetta, ed io premiai la sua grande fede. Anche la vostra vita è fatta di lavoro, ed io vorrei che esso diventasse invocazione e preghiera. Quanto è prezioso il lavoro santificato, per i padri, per le mamme, per tutti, specie per i giovani che si preparano alla vita. Senza l'aiuto di Dio non è possibile vivere cristianamente. L'aiuto si ottiene con la preghiera e anche il lavoro può essere tale, se compiuto in grazia di Dio ed offerto come omaggio d'amo...

Amate il vostro Dio e pregate per le famiglie

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25 maggio 1973, alle Ghiaie di Bonate. Figli diletti, grazie dico a voi e grazie vi prometto in questo luogo benedetto e santificato dalla mia presenza. Aggiungete preghiere a preghiere; le vostre invocazioni si faranno sempre più ferventi e la vostra fede vi mostrerà anche ciò che i vostri occhi non possono vedere.  Vi sia caro questo incontro col cielo in questi ultimi giorni del mese a me dedicato, com'è caro a me d'intrattenermi con voi.  Non è tanto facile far capire agli uomini l'importanza di pensare a Dio e a ciò che lo riguarda, ma quando Dio si abbassa fino a voi, allora la cosa viene facilitata. Avete da poco celebrato la festa dell'Ascensione di Gesù al cielo, e di ciò che vi dico vi sarà più facile capire il significato.  Ora io vengo a voi. Poi voi verrete a noi, dapprima nello studio delle verità, quindi nel possesso della verità che è Dio stesso.  Figli, sappiate che ciò che Dio vuole si realizza sempre, anche quando i demoni e i suoi satelliti pare ...

Affidatevi a me

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24 maggio 1973 Figli diletti, sono con voi. Sono la Donna del paradiso, l'Ausiliatrice del popolo cristiano. Vorrei mostrarmi a voi, così come mi vide Giovanni nella sua visione descritta nell'Apocalisse: rivestita di sole, con la luna sotto i miei piedi e sul capo una corona di dodici stelle. Ma mi accontento di presentarmi come Madre e Regina, col rosario che mi pende dal fianco e lo scettro fra le mani. Figli, vi mostro lo scettro del potere non per dirvi la mia grandezza per cui tutte le genti mi chiamano e mi chiameranno beata, ma per invitare voi e tutti i figli della terra a ricorrere a me onde possa salvarvi. Non raramente voi esclamate, a conclusione di una constatazione di fatto: «Non si può più andare avanti così!». Ed anch'io ve lo dico e ve lo confermo. Non potete continuare così! Non ve la potreste cavare, col male che vi circonda. Gli uomini increduli ed infedeli vogliono risolvere tutto da sé. Negano Dio, lo bestemmiano, lo oltraggiano e lo degradano...