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Visualizzazione dei post da novembre, 2024

Imitate e servite Gesù, vostro re

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  25 novembre 1973. Figli diletti, tanto cari al mio cuore, figli di Dio, figli di stirpe regale, sia pace a voi e grazia ed ogni bene. Permettetemi, figli, che io, l'umile ancella del Signore, vi parli del mio Figlio che, dall'eternità nel seno del Padre, gode della medesima grandezza e della sua stessa gloria. Nel nome di questo Figlio, Verbo di Dio, fu creato il mondo, di cui fu ed è il Re. Ma quando nella pienezza dei tempi Egli volle assumere la natura umana per poter presentare al Padre gli uomini come sudditi fedeli, dopo che a Lui si erano ribellati col peccato, scelse una famiglia umana regale, perché gli uomini gli riconoscessero il diritto di sovranità su tutte le genti. Anche le profezie lo avevano annunciato quale virgulto della famiglia di Jesse e della sua regalità ne avevano ampiamente parlato. Egli venne dunque sulla terra, e fin dai suoi primi anni di vita venne ricercato perché fosse messo a morte come il Re dei Giudei. Tutto si poteva ammirare in ...

Eccomi, signore, sono tuo

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  21 novembre 1973. Figli diletti, quanto mi è gradito questo incontro con voi oggi, mentre desidero ricordarvi quella donazione fatta in tenera età a Dio in un sacrificio totale a Lui, perché mi rendesse strumento adatto nelle sue mani al compimento della mia missione! Avevo solo tre anni di età, ma ero consapevole di ciò che desideravo e facevo. E se il separarmi dai miei cari fu come per ogni bambino una sofferenza, il pensiero di andare a vivere nella casa di Dio, all'ombra delle sue ali, mi dava una gioia purissima, ineguagliabile. Figli, com'è bello vivere vicino al Signore! Com'è vantaggioso lavorare per Lui senza nulla chiedere e donando il meglio di sé! Quando un bambino viene alla luce, non ha la capacità di capire se non per un dono straordinario di Dio; ma quanto sarebbe bello che ogni creatura, appena raggiunto l'uso della ragione e anche prima, fosse affidata alla bontà di Dio perché, illuminata dallo Spirito Santo, possa comprendere quanto è dove...

I giovani, speranza della chiesa e della patria

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  16 novembre 1976. Figli diletti, siete qui riuniti per studiare ciò che Dio vuole che pratichiate per piacergli e per aiutare gli altri, i fratelli che vivono la vostra vita. Io sono Madre di tutti e desidero che ciascuno abbia quegli aiuti necessari per arrivare al cielo. Voi siete alla mia scuola, e ricevete da me l'incarico di essere maestri e di fare le ripetizioni delle mie lezioni a coloro che, per mancanza di tempo o per qualsiasi impedimento, non possono essere presenti. E persino coloro che sono ostili e che mancano di buona volontà, devono sentire l'eco delle mie parole e devono vedere in voi degli autentici maestri, convinti delle verità che andate ripetendo. Io vi seguo dovunque e, in modo particolare, aiuto coloro che hanno delle responsabilità riguardanti i giovani. Essi sono la speranza della Chiesa e anche della patria, poiché l'avvenire è nelle loro mani. Io desidero che voi sappiate capire e guidare i giovani: capire le loro esigenze e guidarli ...

Le beatitudini

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  1 Novembre 1976. Figli diletti, voglio oggi continuare quell'argomento al quale ho accennato nella mia lezione precedente, e voglio farvi più pressante l'invito alla santità. Sono la Madre di Gesù, e la sua parola divina io la tengo scolpita nel mio cuore, mentre un desiderio vivissimo mi porta verso di voi per comunicarvela e darvene la spiegazione. Vi è infatti un discorso fatto da Gesù, che chiamate "della Montagna", che è come il codice della santità: è il discorso delle beatitudini. Ve le accennerò, per invitarvi a togliere ciò che è ad esse contrario e perché, trovandovi in certe situazioni, possiate avere conforto. "Beati i poveri di spirito", disse Gesù. Quanto è difficile, per chi vive sulla terra, avere quel distacco da tutto ciò che possiede e da quei beni che sembrano tanto necessari e, direi, quasi indispensabili! Eppure è la povertà che Gesù esige da coloro che chiama alla santità. Usare di tutto con riconoscenza e con gratitudine, m...

Dovete dire: "siamo servi inutili"

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  13 novembre 1973. Figli, eccomi qui con voi per un dolce colloquio; voi parlate a me con la preghiera, io parlo a voi con la parola. Quale dono meraviglioso voi mi fate e quale ricompensa ricevete! Io poi, quando siete qui, vi guardo con tanta amorevolezza che, se poteste vedermi, ne gioireste immensamente. Com'è bello vivere tutti uniti in questo clima di carità che così bene riflette il paradiso! Vorrei parlarvi sempre del paradiso, dove i giusti avranno ricompensa e gloria. I giusti là saranno glorificati in un modo meraviglioso, ma anche sulla terra i giusti pregustano gioie purissime. Il giusto è colui che dà a ciascuno ciò che gli spetta. Avendo tutto ricevuto da Dio, il giusto vive pensando a Lui, amandolo, servendolo e facendo della sua legge un programma di vita. E Dio lo ama e lo predilige fino a non lasciargli mancare nulla, fino a farsi suo scudo e sua fortezza contro i nemici, fino a farlo vivere della sua vita. Come vorrei darvi un vero entusiasmo onde vo...

Non mettete limite alla vostra opera

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  10 novembre 1973. Figli diletti e cari, eccovi qui ancora in mia compagnia. Vorrei che con voi fossero qui tutti gli uomini della terra, per quel dovere che io ho di essere Mamma di tutti e perché veramente amo tutti. La vostra preghiera li possa raggiungere per suscitare in tutti ed in ciascuno, con un pensiero di Dio, un atto di dolore delle proprie colpe e un atto di amore perfetto. Sapeste, figli, quante persone per volontà propria si dannano e l'odio verso Dio di cui si fanno un vanto con se stessi e con gli altri, lo mantengono fino alla morte per aumentarlo e conservarlo per sempre. Quale gratitudine avranno per voi per tutta l'eternità coloro che per la vostra preghiera potranno ravvedersi e salvarsi! Siano rese grazie a Dio, che suscita in voi questo desiderio di incontrarvi qui e di elevare nel suo amore le vostre braccia al cielo per ottenere misericordia per tutti. Oggi voglio rivolgere una parola particolare alle vedove e a coloro che, prive del consor...

Siete qui per rispondere ad una chiamata precisa

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  6 novembre 1973. Figli diletti, eccomi qui con grande fiducia e con grande speranza in voi. Siete i miei bambini, è vero, sapete fare poco; ma io vi apro davanti agli occhi una visione stupenda. Ad ognuno mostro un campo di lavoro immenso. Voi siete i privilegiati che, avendo risposto alla chiamata, avete partecipato al banchetto del ricco Signore. Non vi hanno trattenuto le ricchezze come quel tale che, avendo comprato cinque paia di buoi, li doveva andare a provare. Non vi hanno trattenuto nemmeno gli impegni e il lavoro che devono occupare le vostre ore giornaliere. Avete perciò saputo moltiplicare la vostra attività, perché a nessuno di casa vostra mancasse qualche cosa. Non avete imitato colui che, avendo comprato un campo, lo doveva andare a vedere proprio quando il padrone lo invitava a mensa. Avete accettato l'invito e, pur dando alla famiglia il posto che si merita, non avete dimenticato le parole del mio Gesù, rivolte anche a voi: "Chi ama il padre e la ma...