Riempitevi di Dio

 


22 febbraio 1972.

Figli miei diletti, figli del mio cuore, figli che amo più di me stessa, ecco, sono qui per dirvi la divina parola, la semino nei vostri cuori e la bagno con le mie lacrime, perché desidero che il raccolto sia sempre più abbondante. Non sentite, è vero, la mia voce, ma credetemi che l'eco lo sentite, si ripete nell'aria e si diffonde.

Figli miei, come l'acqua che scende dal cielo penetra nel terreno e lo rende fecondo prima di risalire al cielo, così io non lascerò cadere invano la mia parola nei vostri cuori. Io la farò fruttificare fino a che, divenuti voi stessi parola vivente, potrete guardare con fiducia, desiderare e ritornare al cielo.

Figli, quante cose vi vorrei insegnare ed inculcare che non dovreste più dimenticare. Vi vorrei parlare di ciò che vi può capitare per predisporre i vostri animi ad accogliere con uguale serenità la prospera e l'avversa fortuna, ma preferisco dirvi: figli, credete all'amore di Dio per voi. Credete che Egli non vi dimentica mai, e che ha un solo desiderio a vostro riguardo: quello di rendervi felici. La felicità è l'aspirazione dell'uomo. Dio stesso ha posto nel cuore delle sue creature questa aspirazione. Ciò che in Lui è realtà, nell'uomo è desiderio.

Con tutte le sue forze l'uomo tende alla felicità, come aspira a raggiungere le alte vette, la buona posizione, la gloria, la professione, la ricchezza. Ma, ahimè, il cuore dell'uomo è insaziabile e, raggiunta una meta, ne desidera un'altra, per cui sfuma nella disillusione il sogno fatto.

Una sola è la meta che può soddisfare ogni desiderio e rendere felici. È la vetta della santità. Tutti siete chiamati a raggiungerla dalla amorosa volontà di Dio. Siate dunque santi, siate felici. Per essere santi dovete riempirvi di Dio. Come potrete riempirvi di Lui se siete pieni di voi stessi? Ecco il primo lavoro che vi aiuterò a compiere.

Vi sono molte persone che asseriscono di amare Gesù e che vorrebbero sacrificare la loro vita per Lui. Gesù gradisce questi desideri santi, ma desidera che vi liberiate di voi stessi, perché vuol essere Lui ad amare Dio in voi e a sacrificarsi in voi.

Quando le vostre opere, i vostri pensieri, i vostri affetti sono frutto della vostra volontà e del vostro io, hanno un valore ben limitato. Ma se tutto viene realizzato da Dio in voi, assume un valore infinito.

Vi ho detto che Dio vi ama e vi vuole felici. La vostra risposta dev'essere pari alla sua donazione. Egli vi dà se stesso per amore, voi pure dovete dare voi stessi e dirgli: ti amo.

L'amore rende simili, l'amore esclude i tradimenti, l'amore non pone limiti al sacrificio. "Se mi amate rinnegate voi stessi, prendete la vostra croce e seguitemi", vi ha detto Gesù. Voi potrete dirmi: "Come, Mamma, ci parli di felicità e al tempo stesso di rinnegamento e di croce?". Sì, figli, perché l'amore non è altro che annientarsi e trasformarsi in Colui che si ama. Vi trasformate in Dio. Egli è la felicità per essenza.

Quando alla scuola di Gesù e mia si capisce il valore del dolore, si diventa sapienti, si diventa santi e la felicità trabocca fino a dire: sovrabbondo di gaudio in mezzo alle tribolazioni.

Vorrei insegnarvi a fare il vuoto dentro di voi, perché ogni vostra aspirazione diventi la gloria di Dio e, riempiti di Lui, possiate trasmetterlo e farlo amare. Tutti gli interessi che fanno parte delle vostre necessità materiali li dirige Dio, nella sua provvidenza infinita. Non avete visto quante volte, a vostra insaputa e con grande vostra sorpresa, si sono realizzate cose a cui non osavate nemmeno pensare?

Il Vangelo è una realtà che si perpetua in tutti i secoli. Gesù ha detto: "Cercate in primo luogo il regno di Dio e la sua giustizia. Tutto il resto vi sarà dato in sovrappiù". Fate vuoto dentro di voi, vuoto di preoccupazioni. Affidatele a Dio e fate che il regno di Dio con la sua grazia prenda possesso dei vostri cuori.

Mi pare di sentire qualcuno che, lamentandosi, dice: "Ma io sono padre di famiglia e non riesco a risolvere i miei problemi". Altre mi diranno: "Io sono una mamma disperata che non arrivo a togliere ciò che è cattivo nella mia casa".

Figli, avete dei problemi ardui, lo so. Vi stanno a cuore molte cose a cui è doveroso pensare, poiché si tratta del bene dei vostri figli, del vostro prossimo.

Ebbene, sapete che vi dico, figli? Mettete da parte vostra tutta quella parte di buon senso, di amore al lavoro e di buona volontà che vi è possibile. Procurate di togliere dalla vostra anima e dalla vostra famiglia il peccato. Portate Dio con la preghiera e la fiducia. Non addoloratevi che del peccato, e vedrete miracoli di provvidenza. Non avete raggiunto molte volte cose insperate?

Coraggio! Dio è buono e vi ama di un amore infinito. Amatelo anche voi, riempitevi di Lui e la felicità vi sarà compagna. La felicità non come la intende il mondo, ma quella vera che deriva dalla pace della coscienza, nella sicurezza di aver compiuto il proprio dovere per amore di Dio.

Figli miei, vi benedico tutti. Siate sereni. Amatevi ed aiutatevi a vicenda. Chi più ha, aiuti chi ha di meno. Chi ha di meno sia sereno e faccia ricorso a Dio perché lo illumini, così da rendere utile tutto ciò che potrebbe essere considerato nulla.

La sapienza di Dio v'illumini e vi guidi, così che ognuno possa mettere nel cuore del fratello gioia e speranza.

Sono sempre la Mamma vostra immacolata che vi ama e vi aiuta. Arrivederci, figli. Arrivederci ancora.

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