Tutti siano beneficati dalla mia intercessione

 




Fratelli carissimi, eccomi qui al vostro incontro di preghiera, con tanto amore e con vivissimo desiderio di giovare alle vostre anime! Voi mi avete scelto come capo spirituale del vostro gruppo, e io lo vado benedicendo, e conservando la fede e la carità in coloro che lo compongono. Ho già operato molte trasformazioni e ho ottenuto molte grazie a ciascuno. Alcune anime, che vi hanno preceduto nel regno eterno, sono state accompagnate da me davanti al Padre, dopo essere state da me assistite nel momento cruciale della morte. Ora io assisto voi e le vostre famiglie in tutte le vostre necessità, e vi aiuto a portare la croce, che diventa ogni giorno più pesante per molti.

Ma il mio desiderio si estende, ed io voglio, anche a mezzo vostro, arrivare a tutte le anime che compongono la Chiesa di Cristo. Quando il Pontefice di Roma mi stabilì patrono della Chiesa universale, non ha fatto che ubbidire alla volontà di Dio. Se però volete che la mia protezione sia efficace, dovete aiutarmi a realizzarla con la vostra fiducia e col vostro ricorso.

Molti credenti ignorano la potenza della mia intercessione e non rivolgono a me nemmeno un'invocazione. Temono di offendere Dio, chiamando in aiuto i suoi amici. Quanto è erroneo questo modo di pensare! Sappiate che in paradiso si è tutti uniti in Dio, per cui ogni suo desiderio, ogni sua volontà, si riflette in ciascun beato. Se tutti vi potessero parlare, vi direbbero niente di diverso da ciò che vi direbbe il Signore. Ebbene, voi che avete la grande fortuna di conoscermi e di amarmi, fate conoscere la mia devozione affinché tutti siano beneficati dalla mia intercessione.

La Chiesa è combattuta all'interno e dall'esterno. Nemici acerrimi e diabolici la vorrebbero annientare e distruggere nella sua verità e nei suoi Comandamenti. Chi potrà difendere la vostra fede e difendere i vostri figli dagli assalti del maligno? Se non siete aiutati da Dio e dai suoi amici, non soccomberete nell'aspra battaglia? Io voglio difendere con voi anche tutte le famiglie cristiane. Il divorzio è un mezzo per rovinarle, ma anche l'egoismo semina divisioni e guai. Io desidero portare nelle famiglie quell'unità, nella verità e nella carità, che le renda felici.

Io vi addito la famiglia di Nazareth, dove la più perfetta armonia creava una serenità e una pace divina. È vero, avevamo con noi l'Uomo-Dio, ma non avete anche voi l'Emmanuele, in mezzo a voi, nel santissimo Sacramento? Ecco come voglio portare a compimento la mia missione di patrono della Chiesa e modello degli sposi cristiani! Io faccio amare l'Eucaristia, che è il centro vivificante della Chiesa e il cuore delle famiglie buone. Chi si rende conto della grandezza del mistero d'amore racchiuso nell'Eucaristia, non può dimenticare l'analogia che esiste nel sacramento del Matrimonio, chiamato anche "sacramento dell'amore umano".

Oh, se si capisse che è l'amore che deve trionfare dovunque, quanto sarebbero diverse le famiglie cristiane! Io vi aiuterò a riportare al Signore, in una perfetta concordia, coloro che con tanta facilità cercano divisioni.

Pregate per le famiglie disunite, fate opera di persuasione su coloro che minacciano di dividersi, e non siate mai, con le vostre lingue, il mezzo di discordia. Le suocere, le mamme, le persone anziane, hanno delle grandi possibilità. Non tradite mai la vostra carità. Se la vostra esperienza vi ha resi esperti del male, non inculcatelo mai, ma sappiate mettere sempre acqua sul fuoco per comporre le divergenze anche più difficili. Non vedete mai più in là di quel che vi è permesso costatare, e non vogliate essere facili a giudicare, per non trovarvi pentiti e dover incontrare il giudizio severo del Signore.

Un altro desiderio vi esprimo, e attendo la vostra collaborazione. La mia vita mortale trascorse tutta, non solo nel dolore e nella grazia, ma anche nel lavoro. Io conobbi la fatica e la sopportai come mezzo di purificazione. Il mio diuturno lavoro mi meritò di essere considerato come modello degli operai.

Quanto bisogno c'è, in quest'epoca, di avere qualcuno che additi la giusta via! Un lavoro onesto deve avere la sua giusta ricompensa. Purtroppo non si lavora onestamente, ed anche le ricompense non presentano quella giustizia che è voluta da Dio. È un continuo disordine, che crea malcontento, ribellione e infelicità. Se il lavoro fosse amato e riconosciuto come dono di Dio, tutto sarebbe diverso!

Io proteggo gli operai onesti, ma voi dovete aiutarmi, facendo di quei sacrifici, che dovete accettare nella vostra vita con la fatica a cui vi sottoponete, un meraviglioso mezzo di conversione di molti. Chi ama la croce, non ne sente il peso. Chi ama il lavoro, non sente la fatica, e le ore e le giornate restano piene di gioia.

Quando un giusto riposo aspetta quelle mamme e quelle religiose, quei padri, quei sacerdoti e figli, che hanno riempito la loro vita di lavoro ben fatto, si leva come un canto di gioia dai cuori di tutti. Mentre poi la gratitudine umana può essere anche poca, un inno di grazie si leva dai santi tutti, che accolgono gli operai onesti e le anime attive come in un luogo di vero riposo, dove lavorano per l'umanità.

Siate sereni, lavorando, e il lavoro vi frutti grazia e grazie per voi e per tutti. Io vi benedico tutti, e vi accompagno nella vostra vita fino all'ultimo incontro.

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