Vi parlo di Maria

 


Fratelli miei, con quanta gioia ho accolto l'invito di rivolgervi il mio saluto e la parola in questo luogo benedetto! Non è la prima volta, ma ogni volta l'insegnamento e l'affetto hanno un modo nuovo di esprimersi e di comunicare.

Che vi dirò? Anzitutto che sono contento della vera devozione che portate alla diletta mia Sposa, e che traducete in pratica imitando le sue virtù, e sono contento di tutto ciò che fate un po' dovunque per farla amare e per farla conoscere! Veramente, le arti diaboliche tendono a far diminuire la sua grandezza, negando quelle prerogative che tanto la onorano, quali la sua immacolata concezione, la sua verginità e la sua maternità divina; ma voi, che davvero l'amate, non mettete in dubbio tutto ciò che la riguarda e che la Chiesa afferma come dogma. Questo, oltre a farvi onore, vi assicura la sua protezione e il suo aiuto.

Io pure amai fortemente quella creatura di cielo, che portò alla mia vita una dolcezza e una forza sovrumana, e che mi arricchì della sua bontà e della sua umiltà, rendendomi sereno di fronte ad ogni situazione difficile e delicata. Da una donna come Lei, ogni anima può attingere tutto, poiché, quando Lei entra nella vita di una persona, è come se entrasse il sole che vivifica ogni cosa. La sua sapienza era accompagnata da tanta prudenza e umiltà che la sapevano nascondere agli occhi profani, ma dalla quale io imparavo a conoscere sempre meglio Dio e ad amarlo.

Fratelli, che grande cosa è amare il Signore! Sembra una cosa facile e doverosa, che tutti dovrebbero fare, mentre è tanto difficile, specie per chi rifiuta la sua volontà e la sua legge. Ma come si può non amare il Signore quando si è vicino alla Madre di Dio che, ripiena di grazia, non ha altro di mira che la sua gloria? Oh, come vorrei insegnarvi, come Ella mi ha insegnato col suo esempio, con la sua grazia, col suo comportamento, ad amare Dio!

Io vi parlo di Maria perché Ella è la Corredentrice, e vi state preparando al fatto più importante della storia del mondo: quello che culminò nella crocifissione di Gesù e che si concretizzò con la sua risurrezione.

Ma vorrei mostrarvela ancora nel mondo e, se mi fu attribuito l'incarico di Patrono della Chiesa universale, non posso disgiungere la mia azione dalla sua come Madre della Chiesa. Deve avvenire nella Chiesa e nel mondo un risveglio di vita religiosa, ma sarà questa Madre meravigliosa che vi ridarà al mondo il Salvatore e che farà rifiorire nei suoi figli la fede, la speranza e l'amore.

Una rinascita suppone una madre, perciò, non sperino di giovare alla Chiesa coloro che vogliono allontanare questa Madre gloriosa! Non c'è infusione di Spirito Santo in coloro che non amano la Mamma di Gesù, la sposa dello Spirito Santo! Oh, quanto è doloroso non volere Maria per madre, quando Dio stesso l'ha scelta come madre sua!

Se volete dunque, fratelli cari, servire Dio, aiutare la Chiesa, dare ai fratelli qualche cosa che faccia loro veramente bene, ed onorare anche me, amate Maria, e compite le vostre azioni normali di buoni cristiani in sua compagnia, nel modo in cui le compì Lei durante la sua vita mortale.

Che cosa vi prometto da parte mia? Nessun devoto di Maria si perderà, poiché sarà mia premura di assisterlo nella malattia e in punto di morte. Ogni grazia che Dio concede, passa per le sue mani, ma io sollecito queste grazie per coloro che amano Maria per farmi piacere.

La Chiesa e il mondo abbisognano anche della mia opera. I morti e i moribondi abbisognano della mia intercessione. I morti, cioè coloro che vivono in peccato mortale e che non si curano di riacquistare quella vita che è indispensabile per salvarsi, sono i veri bisognosi. A questa categoria di anime, io dedico cure particolari e chiedo l'aiuto della Madre, rifugio dei peccatori.

Ma vi sono anche i morenti, e non sono soltanto coloro che sono in fin di vita, ma anche coloro che la tentazione mette nel pericolo di perdere la grazia. Anche queste persone mi dovete raccomandare, perché è grande la forza che Dio mi dona, in collaborazione con la Madre di Dio.

Vi sono molti in pericolo nel mondo per diverse cause. Voi pensate ai rapimenti come ai maggiori pericoli, ma sapeste quante insidie tende il demonio alle anime! La Madre fa scudo con la propria santità a queste anime e le offre al Padre perché esse siano difese, ed io corro in aiuto con tutte quelle possibilità che a voi sono ignote, ma che allontanano dai pericoli e volgono al bene molte anime. Il Signore mi ha dato poi un incarico particolare: quello di rassicurare le vocazioni dubbie, e di consolidarle facendole diventare ferventi e sante.

Fratelli, la Chiesa ha bisogno di voi, e voi avete bisogno dell'intercessione dei santi per camminare lungo i sentieri che Gesù e Maria hanno percorso e che portano al cielo. Rinasca giorno per giorno il vostro fervore, e vi porti a praticare con amore i vostri doveri religiosi, familiari e sociali, così da essere mezzi di edificazione per tutti.

Fratelli, vi benedico tutti. Presento i miei auguri a coloro che portano il mio nome, e che godono perciò di una speciale protezione. A me si uniscono tutti i Giuseppe che, essendo già nella gloria, hanno verso di voi sentimenti di bontà e di amore infiniti. A tutti il mio arrivederci!

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