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Siate generosi con Gesù

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  28 marzo 1972 Figli miei diletti e cari, sono l'Immacolata, qui in mezzo a voi per disporre i vostri cuori a far memoria degli ultimi giorni di vita terrena del Salvatore Gesù. Voglio oggi ricordarvi due piccoli avvenimenti di quei giorni che vi saranno di incitamento e di aiuto. Gesù era andato presso i suoi amici a Betania e aveva portato con sé i suoi apostoli. Mentre stava seduto a tavola venne Maria, che, preso dell'unguento profumato assai prezioso, ne cosparse i piedi del mio Gesù. Era presente Giuda, che, calcolando meschinamente il prezzo dell'unguento, fece osservare che quei trecento denari si potevano risparmiare e adoperare per i poveri. Gesù rispose a Giuda che l'atto compiuto da Maria di Magdala aveva un significato, poiché era in previsione della sua sepoltura ed aggiunse che i poveri li avevano sempre con loro. Vi voglio far riflettere su questo fatto per invitarvi ad essere sempre generosi con Gesù. Lo avete ancora con voi vivo e vero nei sant...

La legge dell'amore

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  4 Aprile 1978 Figli diletti, sia pace a voi! Sono la Madre vostra, sono la vostra Maestra. Sono qui per istruirvi e per incoraggiarvi, perché possiate crescere sempre più nell'amore di Dio e dei fratelli, così da rendere la vostra vita veramente esemplare. Il mondo spirituale si regge con l'amore, ma anche la vita fisica si regge ed ha origine dall'amore. Se togliete l'amore dal mondo, diventa impossibile vivere! Gli uomini sarebbero belve, se mancasse l'amore. Tutte le opere che nel mondo sussistono devono avere origine dall'amore. Persino le case che vedete, e che appaiono ai vostri occhi come cose tanto materiali, necessitano d'amore in chi le costruisce e le fa costruire, ma assumono poi un grande valore quando ad abitarle sono chiamate famiglie che si amano o persone che si dedicano al bene comune. L'amore è così importante che Gesù, volendo stabilire nel mondo la sua Chiesa e volendo mettere Pietro a capo di essa, l'interrogò per ben t...

La virtù della pazienza

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  17 marzo 1972 (in una casa privata) Figli miei, sia pace e gioia ai vostri cuori, poiché quando vi riunite in preghiera noi siamo in mezzo a voi. Io sono qui con una presenza tutta particolare, anche se non lascio mai il paradiso, dove rallegro gli angeli e i santi e dove, immersa nella Trinità beata, mi faccio interprete dei desideri di Dio presso gli uomini. È presente in mezzo a voi il mio Gesù, che promise a suo tempo che dove due o più persone si fossero riunite nel suo nome, Egli sarebbe stato in mezzo a loro. Ma anche tutto il paradiso è aperto sopra il vostro capo, e mentre tutti i suoi abitanti gioiscono di ascoltarvi e di unire le loro preghiere alle vostre, procurano con ogni mezzo di sollecitare dal Padre quelle grazie di cui abbisognate. Voi siete qui ed io, da buona Mamma, compio verso di voi quei doveri che voi pure compite verso i vostri figli. Ogni bambino che viene al mondo deve crescere e voi gli procurate tutto ciò che gli necessita perché la cresci...

Occorre la vostra intercessione

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  12 Marzo 1978 Figli diletti, eccovi qui per il vostro incontro d'amore con la Mamma del cielo. Quanta gioia procura al mio cuore questa vostra preghiera! Essa sale come profumo d'incenso verso il cielo, e diffonde nel mondo fiducia e fede. Sembrano cose impossibili agli uomini, eppure, per l'universalità della preghiera, tutta l'umanità gode di benefici divini. Se gli uomini fossero attenti alla voce di Dio e alla sua misericordia, vedrebbero con gli occhi della fede quello che in primavera vedono con gli occhi del corpo. Non è vero che, al primo sole e alla pioggia primaverile, gli alberi si rivestono di fiori, i monti sembrano giardini fioriti, e i campi sembrano trapuntati di piccole stelle, che sono margheritine semplici e delicate? Oh, non vi viene da pensare che una mano potente abbia lanciato a piene mani petali e petali fino a trasformare la natura? Figli, se tutti fossero attenti all'azione di Dio nel mondo, raccoglierebbero i frutti, i fiori, i pe...

Il sacramento della confessione

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  12 marzo 1972 Figli miei diletti, sia pace a voi e grazie. Sono la vostra Mamma, e ogni incontro con voi mi rallegra perché posso allargarvi le braccia e il cuore per accogliervi. Vi prendo sulle mie ginocchia e, accarezzandovi, v'invito ad essere buoni, sempre più buoni, per far piacere a Dio e perché possiate voi stessi gioire della vostra bontà. S'avvicina la solennità della Pasqua, ed io, traendone motivo dal brano del Vangelo che oggi vi è stato letto, vi voglio parlare del sacramento della Confessione. Voi vi accostate forse di frequente a questo sacramento, ma spesse volte esso non porta quei benefici effetti per cui è stato istituito. Il Vangelo vi parla di un cieco dalla nascita che Gesù guarisce in un modo assai strano. Prende del fango fatto con la saliva e la terra e lo pone sugli occhi del cieco, poi dice: "Va e lavati alla fontana di Siloe". Il cieco va e torna. Ha riacquistato la vista. Figli, anche voi con il peccato originale siete ciechi...

Preghiera fiduciosa e coerenza

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  11 Marzo 1975 Figli diletti, sono con voi per accompagnare la vostra preghiera ed avvalorarla. Sono la Madre vostra immacolata, la celeste Tesoriera di tutte le grazie. E che cosa non posso ottenere a coloro che umilmente chiedono, fortemente mi amano e docilmente al volere di Dio si sottomettono? Tutto potete ottenere, figli. È una grande cosa il poter avere una Mamma presso il trono di Dio che, essendo stata una creatura umana come voi, capisce tutti i vostri bisogni e le vostre debolezze, per cui non le è difficile farsi vostra interprete. Io perciò v'incoraggio a non limitare mai le vostre richieste. Dovete essere generosi anche nel chiedere ed avere una fiducia ancora più grande. La fiducia è confidenza, è fede, è speranza, è sicurezza di essere compresi ed esauditi. Non dite che tante volte avete chiesto e non avete ottenuto, perché molti doni sono a voi sconosciuti o non amati o non capiti. Ricordate che il Signore vi dà i vestiti secondo le stagioni, cioè vi dà, mo...

La vostra giovinezza non deve tramontare

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  10 Marzo 1978 (a Saronno) Figli miei, eccomi qui con voi per continuare un discorso che avete iniziato col primo giorno di Quaresima. Dovete continuare a dar morte a quell'uomo vecchio che insistentemente vuole prevalere, per dare vita all'uomo nuovo, che vi fa vivere una vita divina e che vi fa risorgere quotidianamente con Gesù fino al giorno in cui, allo squillo delle trombe meravigliose che annunzieranno la risurrezione finale, i vostri corpi si riuniranno all'anima per essere glorificati in Cristo risorto. Voglio invitarvi a volgere il vostro pensiero alla primavera, che già si va delineando con un clima più mite e coi primi germogli che spuntano sui rami finora stecchiti. Voglio invitarvi a riflettere sulla vita del cristiano: essa è meravigliosa e, nel suo decorso, presenta una somiglianza con la natura. La vostra primavera, però, che può essere ormai trascorsa per il passare degli anni, o può essere all'inizio per la giovinezza incipiente, deve durare sem...