Pregate e diffondete il rosario

 7 Ottobre 1978.

Sia pace a voi! Sono la Vergine del Rosario. Sono la Madre vostra. Sono venuta in mezzo a voi che mi amate. Vi ringrazio per la prontezza con cui, sempre, corrispondete alla mia chiamata. Grazie per essere venuti!

Vi ho promesso una sorpresa, ed è questa: vi ho portato il mio Gesù bambino perché a ciascuno doni una carezza, perché nel cuore di ciascuno di voi metta tanto amore e perché vi faccia un piccolo dono. A mezzo del mio strumento riceverete un piccolo rosario: lo terrete per ricordo di Gesù bambino e, quando vorrete ottenere la virtù dell'umiltà, reciterete un bel rosario con quella corona e l'offrirete a Lui. Ma io vi voglio anche dire: figli, siete qui nel santuarietto della Madonna, ma forse voi non vi rendete conto che avete un altro santuario, molto più importante per voi: avete l'anima vostra, che deve essere il santuario di Dio. Io vi ho portato il mio Gesù bambino, ma voi, dentro di voi, dovete mantenere sacra la fiamma della fede, e dovete costruire a Gesù bambino un vero santuario, che il demonio non deve intaccare, che deve essere la dimora di Dio e attirare la sua compiacenza. Come potrete conservare la grazia senza il mio aiuto? Sarà difficile! Ecco la necessità della preghiera. Dovete pregarmi, dovete invocarmi, perché io vi aiuti a custodire Gesù nel vostro cuore! Così, sarà più intima la vostra unione con Lui. Se lo vedeste tra le mie braccia, oh, sì, sarebbe una grande gioia per voi! Ma se sapete che è dentro di voi, la gioia deve essere anche più grande. Dio dentro di voi! Dio custodito in voi mediante la grazia!

Ma vi è un altro santuario che dovete ugualmente custodire, che vi deve stare molto a cuore, ed è la vostra famiglia, la vostra casa, che deve essere il santuario domestico. Oh, come vorrei rivolgermi ad ogni mamma e dire: sii tu la custode del santuario! Non permettere che entrino in casa quei pericoli che distruggono la grazia nel tuo cuore e nel cuore dei tuoi familiari!

Figli, ci sono dei pericoli prossimi. Gesù, parlandovi qualche giorno fa, vi accennava ad un pericolo estremamente grave, quello della televisione, e vi diceva: voi schiacciate un pulsante e aprite la porta al demonio! Sembra una cosa irrisoria, una cosa da niente. Si cerca il divertimento guardando delle immagini, eppure quelle immagini hanno un potere: quello di risvegliare i sensi e di far commettere peccati ai vostri figli, a voi e ai vostri mariti. Quante volte la fedeltà matrimoniale non è conservata perché troppe figure si sono guardate, troppe figure pornografiche, troppe cose cattive si sono immagazzinate dentro!

Figlie, mamme, custodite il santuario domestico! Io voglio essere la Regina della vostra casa, come sono la Regina del rosario, perché desidero che voi abbiate la felicità; perché nella vostra casa, nella fedeltà e nell'amore, si custodiscano i grandi valori della fede e del cristianesimo.

Figlie, siate premurose di rinunciare anche a ciò che vi farebbe piacere, pur di allontanare quei pericoli che, purtroppo, quando sono entrati, è difficile poterli rimuovere. Mamme, vi chiedo troppo, se pensate che la vostra rinuncia può essere di giovamento alle anime dei vostri cari? Vi chiedo forse troppo? Oh, no! Sostituite alla televisione un bel rosario e, se non vi è possibile far rinunciare a tutti i vostri cari a quelle visioni televisive, che abbiate almeno a sentire questo dovere, ed abbiate il coraggio di rinunciare ad un divertimento per darvi ad una preghiera più intensa. Vi prometto che le benedizioni pioveranno sul vostro santuario domestico. E poi, ecco il grande santuario: la vostra parrocchia. Amate la vostra parrocchia! Ognuno di voi deve essere proprio come una fiamma accesa nella parrocchia. Chi può, parli coi parroci; faccia aprire gruppi di preghiera: sono le oasi dove io vado cercando conforto al mio cuore, dove Gesù cerca conforto al suo cuore, ma anche dove i fedeli possono trovare il modo per aumentare la loro fede, conservare la loro speranza e reagire contro il male. Il Signore desidera di regnare ovunque; e sarà il rosario che porterà questo regno anche ad altri, che porterà il trionfo della Madre di Dio, ma soprattutto del regno di Dio. Diffondete il rosario, perché il rosario è l'arma che voi avete tra le mani per combattere il male, ma è anche il mezzo più sicuro per diffondere il bene.

Presentatevi pure ai sacerdoti e, se vi dicono di no, non importa, cambiate strada, andate da un altro, ma battete alle loro porte, e dite: È l'ora di chiamare tutti a raccolta accanto alla Mamma, che porta il suo bambino Gesù in braccio perché vuole dare a tutti l'abbondanza del suo amore, ma vuole anche far sentire a tutti l'immensità del suo dolore.

In quanti cuori Gesù non è presente! Non si vuole che l'anima dell'uomo sia un santuario, che sia consacrata a Dio! Perciò si combatte, si preferisce avere dentro di sé il demonio, che sferra ampie battaglie, battaglie disgustose, crudeli e feroci. Non si vuole Dio! Così in certe famiglie lo si è allontanato, e si cerca di allontanare la Madre e il Figlio anche da certe parrocchie; non vi sembri strano, anche da certe parrocchie, dove i sacerdoti non hanno fede e i fedeli li seguono. Capiscono i problemi sociali più che il problema della fede, più che la necessità di vivere un cristianesimo integrale.

Figli, dal mondo si vuole cacciare Dio, ma la casa di Dio è il mondo. Il mondo l'ha creato Lui, e per la sua immensità, onnipotenza e grandezza, è impossibile cacciarlo dal mondo! Ogni uomo vive immerso in Lui come in un oceano di bontà e di misericordia e, anche se gli uomini cattivi lo vogliono cacciare,

non è possibile cacciarlo. Il Signore agisce con la sua bontà, con la sua misericordia, per richiamare continuamente al suo cuore queste anime, tutte le anime, tutta l'umanità.

Figli, ecco il mio Gesù bambino: ve lo presento! Fin da piccolo, quando gli accarezzavo i riccioli, io lo vedevo già coronato di spine; quando gli lavavo le manine e i piedini, io vedevo le sue mani e i suoi piedi traforati dai chiodi; quando lo baciavo sul cuore, vedevo quell'ampia ferita che Longino gli avrebbe provocato dopo la sua morte. Vedete, figli, io lo presento a voi perché abbiate ad amarlo con intensità, e a vedere in tutti i bimbi che vi circondano la sua immagine. Non scandalizzate mai i bambini! E, se questo rosario lo donerete a loro, fate che abbiano ad affezionarsene perché imparino, attraverso il rosario, ad amare Gesù e ad amare me. Solo nell'amore di Gesù e di Maria si salvano le anime! Figli, vi do una benedizione grande, una benedizione che parte dal mio cuore e vi farà arrivare fino agli estremi confini della terra. Benedico la Chiesa in gramaglie. Pregate, perché lo Spirito del Signore aleggi sopra quelle persone che hanno l'incarico di scegliere il Papa. Pregate intensamente, offrite qualche sacrificio; è giusto che lo facciate! Non abbiate quel timore pensando che, morto un Papa, non se ne possa avere un altro uguale a lui. No, non abbiate questi pensieri tristi! Pensate che lo Spirito Santo può suscitare persone elette e predestinate, forse nascoste a tutti, ma che hanno un'anima retta, un cuore buono e desideri santi, per aiutare tutti i figli della cristianità e del mondo. Benedico tutta la Chiesa. Benedico le vostre famiglie, i vostri figli, i vostri mariti. I vostri pensieri li prendo per me, nel mio cuore, e li faccio miei. Figli, fidatevi! Fidatevi della Madre vostra! Vi aiuto, ve lo prometto! Mentre vi accompagnerò nel viaggio di ritorno, sarò felice di accogliere, come in un cesto, nel mio cuore, ancora rose e rose, che voi mi offrirete mediante la recita del rosario.

La benedizione di Dio onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, discenda copiosa dal cielo sopra di voi e con voi rimanga sempre.

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