Cristiani tutti d'un pezzo
5 Ottobre 1975.
Figli tanto a me cari, sia pace a voi!
Sono la Regina del santo rosario, qui in mezzo a voi per ricevere le vostre preghiere, e dopo averle avvalorate dei meriti di Gesù, desiderosa di offrirle al Padre, ne faccio come una preziosa offerta.
Vi sembrerà strano che io debba impreziosire una preghiera già per sé stessa così meritevole, ma io faccio veramente come colei che, dovendo presentare al Re una cosa tanto umile, cerca di riporla in un recipiente pregiato e l'adorna di cose di grande valore, così da renderla a Lui gradita.
Solitamente le distrazioni o mille cose inutili, se non peccaminose, vengono a disturbare la vostra preghiera. Io desidero ripulire da queste imperfezioni il vostro incontro con Dio e dare alle vostre richieste, ai vostri omaggi e alle vostre adorazioni quello splendore che le rende più efficaci.
Figli, vi sono nel rosario dei richiami che devono esservi d'incitamento a proseguire nella virtù ed a rispondere alla chiamata del Signore. Questi richiami, che sollecitano la conversione degli uomini, voi che assiduamente frequentate questo luogo, dovete sentirli più chiaramente e più fortemente. Siete chiamati ad essere nella schiera dei veri miei devoti, perciò una vita fatta di mediocrità, di freddezza e d'indolenza non vi si addice. Dovete essere cristiani tutti d'un pezzo, religiosi tutti tesi a realizzare il regno di Dio in voi e nel mondo. Dovete essere come il regale sacerdozio che testimonia con la propria vita quelle realtà che molti negano.
La vita spirituale che è in ogni uomo, deve essere oggetto di cura da parte di ognuno di voi. Come avete la preoccupazione di conservare, di mantenere sana e di far crescere la vita del corpo, come vi preoccupate d'acquistare quelle cognizioni che sono di utilità per la crescita della vita morale, così la vostra vita interiore, vita di grazia, deve essere per voi una grande preoccupazione ed attrattiva. Che varrebbe che foste assidui, se non teneste presente che il crescere nella grazia è un dovere come quello di non voler rimanere bambini, per non essere rachitici nello spirito?
Nell'apprendere le mie lezioni, vi addestrate a praticare l'amore. Oh, figli, si deve ancora molto imparare ad amare! Si pensa qualche volta di dover essere capiti, e non ci si accorge che è più necessario capire. Un cristianesimo fatto di cognizioni, di preghiere, di atti anche in sé buoni, può essere solamente una forma esterna di credere, una religiosità apparente, se nel cuore non arde quel fuoco sacro che fa muovere e che fa vibrare all'avvicinarsi del misero, di coloro che soffrono e di coloro che, ammalati nello spirito, non possono godere delle gioie divine.
Io desidero che i vostri cuori non siano egoisti, ma che possiate albergare in essi gli affetti più teneri per quelle persone per cui il cuore di Dio e il mio cuore palpitano.
Amate i bambini, e siate gelosi della loro innocenza come siete gelosi della vostra vita. I bambini di oggi saranno gli uomini di domani. Non è mai troppo il tempo che voi dedicate alla loro educazione. Quegli insegnamenti che voi date, saranno come la buona semente che crescerà e darà i suoi frutti. Così dico alle mamme, così alle educatrici e agli educatori, che dovranno imprimere le prime verità nelle loro menti.
Siate gelosi custodi dei giovani. Vi sfuggono forse dalle mani? Inseguiteli con la preghiera. Il vostro esempio sia come un libro aperto, in cui essi possano leggere, capire e meditare. Se non vi è possibile guidarli perché si ribellano ai vostri consigli, affidateli a me, ma non sia mai che vedano nei genitori o in chi li sostituisce, gente che si adatta ai compromessi e che sa fare il bello e il cattivo tempo secondo le opportunità.
Vi ho detto che dovete essere cristiani tutti d'un pezzo per quella coerenza, quella sincerità, quell'equilibrio e quel buon senso che dovete dimostrare. Ma soprattutto per quella fede semplice e genuina che non subisce sbandamenti, anche se molte teorie moderne ed errate hanno sapore di verità. Anche certi cibi velenosi al palato si direbbero innocui, mentre portano alla tomba.
Si domandano alcuni perché il Signore si abbassa fino a far conoscere e a svelare certe verità ai suoi figli con mezzi tanto semplici. Oh! figli, la sapienza di Dio è multiforme, ma quando la verità viene alterata e l'acqua della fonte può essere inquinata, è giusto che intervenga per arginare il male. Ho detto a voi di essere gelosi dei vostri figli. Io pure sono gelosa della grazia che deve abitare in voi. È per questo motivo che parlo ogniqualvolta vedo delle anime desiderose di ascoltarmi.
Concludo oggi il mio dire invitandovi a conservare intatta la vostra fede, ad aumentare nei vostri cuori la carità e ad osservare i Comandamenti di Dio, perché possiate vivere nella sua grazia. Vi benedico tutti.
Figli, non tralasciate la Messa festiva, poiché è un dovere grave che dovete assolvere, e quando ne avete la possibilità, non tralasciate la Messa feriale. Io amo il rosario, ma la Messa è il sacrificio incruento dell'Uomo-Dio che placa il Padre e col quale potete chiedere ed ottenere ogni grazia.
Benedico le religiose presenti. A tutti ed a ciascuno il mio arrivederci.
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