Tutto deve servirvi per guadagnare il cielo
13 Settembre 1978 (a Muggiò).
Figli miei, sono in mezzo a voi. Sono l'Assunta. Gli angeli mi portarono in cielo anima e corpo, ma io sono con voi tutti i giorni della vostra vita e sarò con voi finché vi vedrò santi nel cielo. Figli, non temete i disagi, non abbiate preoccupazioni eccessive: la vostra casa è là, Dio vi attende con tutta la sua gloria! Gli angeli, i santi, i vostri cari che vi hanno lasciato, sono là e attendono il momento gioioso di riabbracciarvi. Ogni famiglia che ha vissuto sulla terra nell'amore di Dio, sarà ricongiunta in cielo nel suo amore, ed io, che sono la vostra Mamma, sarò là ad attendervi, come ora sono con voi per farvi camminare sulla via del cielo.
Io ho raggiunto il porto e anche voi lo dovete raggiungere. Siete insidiati da ogni parte, ma molte insidie le potete sventare, perché io sono con voi. Il demonio non può fare di più di quello che il Signore gli permette di fare. Le tentazioni, che in abbondanza vengono a tormentare l'anima vostra, non hanno che uno scopo: quello di aumentarvi la gloria e la ricompensa. Sono perciò fonte di meriti anche se vi fanno soffrire.
Figli, le preoccupazioni umane non hanno senso poiché la vita è troppo breve e, anche se vi trovate nelle angustie più profonde, dovete pensare che per queste angustie sono passata anch'io, vi è passato il mio Figlio, vi passano e passeranno per tutti i secoli quelle anime che vogliono raggiungere la Patria. Figli, abbiate fede, guardate in alto! Sappiate che la meta da raggiungere è il cielo, perciò tutto ciò che compite sulla terra deve servirvi per guadagnare il cielo. Non attardatevi nelle miserie umane, non riflettete troppo sulle offese che ricevete, sui guai che vi capitano. Guardate in alto, perché più vi attardate nelle cose del mondo e più vi si tarpano le ali, e coloro che devono raggiungere una determinata altezza devono avere le ali ben pulite e sane. Se si tagliassero le ali alle colombe, non arriverebbero forse neanche al tetto, e voi siete in cammino ben oltre i tetti.
Tutto vi deve servire per guadagnare la vita eterna: le cose spirituali e quelle materiali. Tutto vi deve servire come gradino per salire al cielo, perché anche nelle cose spirituali potreste cercare voi stessi, e allora ne perdereste il merito e le cose dello spirito perderebbero il loro valore. Tutto deve servirvi per raggiungere la Patria ed incontrare me e i vostri santi. Figli, io vi aiuto, ma c'è qualcuno che vi aiuta in modo anche più potente di me: è il mio Figlio che vive nel tabernacolo; il mio Figlio che si dona a voi nell'Eucaristia, se lo volete anche tutti i giorni; il mio Figlio che è vostro nutrimento, vostra forza, vostra salvezza, vostro cibo, vostro tutto! Non dimenticate l'Eucaristia, figli!
E, se mi è caro che abbiate ripreso questi raduni familiari e che vi ritroviate qui ai miei piedi a sentire la mia parola, desidero anche che una volta al mese vi riuniate nella vostra parrocchia, o tutti insieme in questa parrocchia, per accostarvi all'Eucaristia, partecipando alla Messa, e per recitare il santo rosario. Lo reciterete prima della Messa o dopo, secondo la volontà del parroco, ma ho tanto desiderio che uniate la vostra preghiera a quella di Gesù nel tabernacolo, il divin Prigioniero, il mio Figlio tanto amareggiato dai peccati degli uomini. Sapeste, figli, quanti sacrilegi si commettono! Quanti peccati contro l'Eucaristia! Quante persone ricevono Gesù, il mio Gesù tutta purezza, col peccato mortale sull'anima! È come se il mio Gesù ogni volta dovesse andare a contatto col più fetente cadavere.
Figli, la vostra preghiera, unita alla santa Messa, in comunione di anime e di corpi, serva a dare al mio Gesù quella riparazione che io desidero che Egli abbia. Vi ho detto che sono l'Assunta, ma sono anche la Vergine del tabernacolo, sono anche Maria riparatrice, e tutto quello che io v'invito a fare è per dare consolazione al cuore del mio Gesù, che per i peccati del mondo è estremamente esacerbato. Figli, piangete sui peccati che si commettono nel mondo, perché le lacrime hanno una potenza, quella di cancellarli. Piangete sui peccati degli uomini e prima di tutto sui vostri peccati. Piangete sulle vostre negligenze nella Comunione, sul vostro poco fervore. Vi voglio più ferventi, figli! Vi voglio più santi, veri tabernacoli del mio Gesù! Tutti dovrebbero meravigliarsi e, nel riconoscere la presenza di Gesù in voi, dovrebbero avere per Lui rispetto e devozione; voi l'abbiate per Gesù presente in me e presente nel tabernacolo! Io desidero la riparazione eucaristica come desidero che amiate me, poiché io e Gesù formiamo una cosa sola. Ed ora vi benedico ad uno ad uno. Benedico i bambini presenti. Vi aiuterò ad essere santi, bambini, a crescere veramente in santità, perché siate la consolazione dei genitori e la gloria della Chiesa. Le speranze della Chiesa sono nei giovani e nei bambini. Benedico le maestre presenti coi loro alunni dell'anno prossimo. Me li consacreranno questi alunni; io li conserverò buoni o li renderò buoni. Abbiate fede in me! Vi benedico tutti, figli. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Amen.
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