Lotta, preghiera e riparazione

 15 Settembre 1978.

Figli diletti, figli che mi amate, avete scelto un giorno a me tanto prezioso per venirmi a dare consolazione! Io vi ringrazio. Siete venuti dalla Mamma che continua nel mondo il suo calvario, che soffre col suo Gesù, che soffre per tutti. Grazie, figli! Vi voglio rendere partecipi dei miei dolori. Voglio farveli comprendere, perché la consolazione che mi darete possa portare a voi, nelle vostre famiglie e al mondo, quei frutti che io desidero. Sono la Mamma più addolorata del mondo. Vedete mi ai piedi della croce, vedete íl mio cuore a pezzi! Non è un figlio qualunque che s'immola sulla croce: è il Figlio di Dio, è il mio Figlio, il più bello, il più buono che sia mai esistito. Io lo vedo e non posso fare nulla per Lui, nemmeno donargli quel bicchiere d'acqua, quel sorso d'acqua che ogni mamma, vicino al figlio morente, può dare, o bagnare le sue labbra. Figli, quando voi andate in quella chiesa e mi offrite la vostra ora di preghiera per consolarmi, ecco, vi rendete partecipi del dolore umano della vostra Mamma, il dolore di una Madre che vede morire il proprio Figlio.

Ma io, ai piedi della croce, ebbi un altro dolore, molto più grande. Guardando lungo i secoli, vedevo un'infinità di anime che volutamente si sarebbero perse: vedevo i peccatori induriti, gli impenitenti, tutti quelli che volutamente si sarebbero dannati. E vedevo e sentivo coloro che avrebbero detto: "Dio non è buono perché ha creato l'inferno". Ebbene, nell'inferno nessuna anima dovrebbe cadervi; eppure, in mezzo alla moltitudine dei miei figli, anche tra coloro che hanno ricevuto il Battesimo e gli altri Sacramenti, vi è un'infinità di anime che rinunciano alla vita eterna e vogliono risolutamente l'inferno. Io non so se potrete capirmi, ma penso che, quando voi siete desiderosi di aiutare i vostri figli e li vedete rigettare ogni vostro aiuto, soffrite in cuor vostro e dite: "Quello è un ingrato, quel figlio non mi ama, quel figlio è un disgraziato". Vi viene spontanea sulle labbra una dimostrazione del vostro dolore. Ed io, che sono Madre di tutti, devo dire: quei figli sono tremendamente cattivi perché rifiutano la salvezza, rinnegano il mio Gesù, preferiscono alla gloria del paradiso le sofferenze eterne dell'inferno". Ma un'altra sofferenza accompagnò la mia presenza sul Calvario, ed è questa: la passione del mio Gesù sarebbe continuata in tutti i giorni, nella Chiesa e nel mondo; il mio Gesù sarebbe stato continuamente crocifisso, continuamente maltrattato e ripudiato coi peccati.

Figli, questo triplice motivo che ha fatto soffrire la vostra Mamma, deve essere quello che vi porta a darle consolazione. Come gliela darete? Continuando quelle belle preghiere riparatrici che avete cominciato a fare, perché è il conforto umano che voi portate al mio cuore.

Come mi darete consolazione? Cercando, sforzandovi con la vostra generosità, d'impedire che i peccatori si dannino! Arrivano all'ultimo momento e, forse, una vostra preghiera infuocata, un vostro sacrificio offerto con amore può ottenere ad essi che si ravvedano.

L'ultimo istante della vita è quello più battagliato dal demonio: c'è la lotta del bene col male; c'è la lotta dell'angelo col demonio; c'è Dio che vuole le sue anime e c'è il demonio che mette in atto tutta la sua intelligenza e tutta la sua potenza per strappargliele. Dio è più potente del demonio, ma gli uomini sono liberi e, se non sono aiutati dalla preghiera, sono più portati a cedere alle insidie del demonio che ad accettare da Dio l'offerta della salvezza. Ecco perché la preghiera per i moribondi è una preghiera indispensabile per quei miei figli! Se mi amate, dovete continuamente, ogni giorno pregare perché i peccatori si ravvedano.

Il terzo modo con cui mi darete consolazione, eccolo: impedite il peccato, perché il peccato rinnova e continua la passione del mio Gesù. Impedite il peccato in voi vincendo le tentazioni, superando quelle difficoltà che vi sembrano alle volte insormontabili, ma che col mio aiuto potrete superare, e cercando di portare nelle vostre famiglie quell'ordine che è grazia di Dio, che è pace, non lasciando passare inosservati quei peccati che potrebbero portare i vostri figli, i vostri mariti, nel luogo di dannazione. Non siate mai cani muti: annunciate sempre la verità! Non vi dico di mancare di carità, ma siate sinceri. Sappiano tutti come la pensate; sappiano tutti i pericoli a cui vanno incontro; sappiano tutti che nella vostra casa il peccato non deve esistere e, per quello che vi è possibile, togliete le occasioni: la stampa, la televisione, la radio, tutte quelle stampe pornografiche che sono la strada per arrivare al peccato impuro. Sono il mezzo di cui il demonio si serve per corrompere la gioventù, i cuori. Il demonio della lussuria trionfa nel mondo per mezzo della stampa pornografica e della televisione. Figli, per quello che dipende da voi, fate in modo di poter dire: "Non solo ho fuggito il peccato, ma ho cercato di allontanarlo dalla mia famiglia in tutti i modi". Figli, la società umana è quella che è: la droga, il pervertimento, la corruzione, fanno strage dei giovani, fanno strage delle anime. Figli, aiutatemi! Portate in mezzo al mondo il vostro esempio: un esempio tangibile, un esempio fatto di serietà e di serenità al tempo stesso. Portate l'amore, ma portate insieme all'amore l'odio al peccato! Combattete il peccato e, se vi capita che per la strada o dove vi trovate, sentite imprecare il nome di Dio, o quello di Maria, difendetelo come difendereste il padre vostro, o come difendereste la madre vostra, poiché Dio vi è Padre e Maria vi è Madre.

Con questo triplice ricordo, mentre vi ringrazio per questa bella preghiera che avete fatto in mia compagnia, io vi benedico. Benedico le vostre famiglie, le vostre intenzioni, i vostri desideri buoni e vi prometto grandi grazie. Non dubitate! Abbiate fede!

Lo so che siete tribolati, sappiate però che io voglio salvare le anime a voi care, anche se attualmente vi fanno soffrire. Sappiate annunciare la verità e dare testimonianza di una condotta irreprensibile. Sappiate pregare ed amare, e lasciatemi fare perché voi siete madri dei vostri figli, ma io sono Madre di tutti i figli della terra e, più che vostri, i vostri figli sono miei.

Vi benedico e vi ringrazio ancora. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. Portate questa benedizione nelle vostre case, e il pensiero che la Mamma vostra celeste vi ha dato questa benedizione vi sia di conforto a continuare a fare il bene proprio come ve l'ho indicato io. Continuate il rosario. Non solo io resto con voi, ma con una schiera di angeli vi accompagnerò alle vostre case. Vi prometto che, durante il primo rosario che reciterete in quella chiesa da me tanto benedetta, sentirete la mia presenza. Arrivederci!

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