Vi addito i magi
8 Gennaio 1978.
Figli tanto a me cari, sia pace a voi. Eccoci qui, come nella casetta di Betlemme, a ricordare la visita di quei re, tanto sapienti e tanto buoni, che si degnarono di visitarmi e di porgere al mio Bambino, che riconobbero come Dio, i loro doni preziosi.
Devo ricordarvi una difficoltà incontrata dai Magi durante il loro viaggio: quella stella misteriosa, che li aveva guidati pur su strade diverse a Gerusalemme, scomparve, così da lasciarli timorosi ed incerti.
Mi soffermo su questo fatto per farvi rilevare ciò che avviene nella vita dei cristiani, anche i migliori. Si vorrebbe sapere tutto con chiarezza. Si vorrebbe che una luce speciale illuminasse la mente, e che ne derivasse la sicurezza nelle proprie scelte e nel proprio comportamento. Si domandano alcuni: "Sarò sulla retta strada? Farò bene? Vorrei sapere se il Signore è contento di me", e molte altre frasi che denotano insicurezza.
Io vi addito i Magi, e vi rispondo che è necessario che ogni tanto venga a mancare la luce, perché, camminando al buio, si abbia ad esercitare maggiormente la fede e l'umiltà. Io guardo il vostro cuore, e vi dico quanto sono contenta della buona volontà che mi dimostrate. Anche se la vostra debolezza permette che cadiate, quanta utilità ne deriva dall'umile riconoscimento dei vostri limiti! Pensate che qualche volta, proprio per i dubbi, le incertezze e le tenebre da cui siete come dominati, ottenete luce ai lontani.
Se i Magi non avessero perduto la guida della stella, non si sarebbero rivolti al re Erode, e i sacerdoti, i farisei, e tutta la città di Gerusalemme non sarebbero stati messi al corrente della nascita prodigiosa del Messia. È pur vero che nessuno si mosse per andare alla sua ricerca, ma intanto non era mancata ad essi la chiamata.
Quando vorreste sapere di più, quando vorreste capire di più, offrite questo sacrificio a vantaggio di coloro che, nel sonno, nell'indifferenza e nella morte del peccato, non chiedono e non desiderano di migliorare la loro relazione con Dio! È evidente che le tenebre non durano sempre per coloro che desiderano la luce dello spirito. I Magi, usciti dalla città, rividero la stella, e, se voi sarete costanti nella ricerca di Dio e nella preghiera, lasciando le preoccupazioni troppo umane che distolgono dal pensiero del cielo, ritroverete quella serenità e quella pace che sono come le ancelle di chi vive in compagnia del Signore.
I Magi vennero e, sebbene fossero diversi di lingua, di razza e di abitudini, si trovarono assieme, e furono concordi nell'esprimere i loro sentimenti di adorazione e di lode al mio Figlio. Così, figli miei, se nei vostri cuori saprete custodire la grazia di Dio, non vi sarà difficile il vivere umano, anche se le diversità di carattere, di abitudini e d'ideologia, potrebbero far nascere delle difficoltà.
La retta intenzione e la buona coscienza fanno portare a termine le opere di Dio, che vigila su chi le compie rendendo vane le insidie che si volgono contro di esse. Anche i Magi, dopo un breve soggiorno a Betlemme, per un'altra strada ritornarono ai loro paesi, essendo stati avvisati in sogno. Tutto serve al Signore e, quando meno ci pensate, Egli interviene e risolve i vostri problemi, deviando forse i vostri progetti ma salvandovi dai pericoli. Figli, fidatevi di Dio, che è Padre e che non può tradire la vostra fiducia e la vostra fede.
La visita dei Magi fu un gesto d'amore e di provvidenza, oltreché una manifestazione di fede da parte di altri popoli, a cui sarebbe stato predicato il Vangelo dopo molti anni. Fu anche un avverarsi delle profezie, e fu per questa visita che potemmo avere quei mezzi che ci sarebbero serviti per trasferirci in Egitto, essendo, il mio bambino, cercato da Erode. Quali magnifici disegni d'amore in ogni tratto della vita dell'Uomo-Dio ed anche nella vita di ciascuno di voi!
Quante cose, che attualmente giudicate come disgrazie, vi saranno svelate un giorno come provvidenza e come favore da parte di Dio! Non fermatevi mai a ragionare sulle vostre sofferenze, specialmente se vi vengono causate da alcune persone che ritenete nemiche. Guardate in alto! Sappiate santificare ogni anche piccola sofferenza, e mantenete fiducia e pace. Vi accorgerete che quelle cose che vi sembravano andar male in ogni senso, il Signore le ha adoperate per il vostro profitto spirituale e qualche volta anche per preservarvi dai pericoli. Non lasciatevi mai trarre in inganno dal demonio, che vorrebbe nelle tenebre e nelle contrarietà portarvi alla disperazione.
Figli, vi benedico anche a nome dei re Magi, che nel cielo oggi vengono festeggiati solennemente facendo eco alla voce della Chiesa. I doni che essi portarono a Gesù, siano in questo momento riversati nei vostri cuori: l'oro del puro amore di Dio, l'incenso della fervente preghiera e la mirra del vostro sacrificio. Con questi doni saprete compiere felicemente il vostro viaggio, non già per andare in terra d'esilio, ma nella terra promessa, il cielo, dove noi vi attendiamo.
Arrivederci, figli, e fatevi santi!
.jpg)
Commenti
Posta un commento