Impegnatevi e pregate per gli alunni

 19 Settembre 1978.

Figli miei, eccomi qui per aprirvi il mio cuore, per dirvi i miei desideri e le mie speranze, e per aiutarvi nelle vostre difficoltà.

Oggi si sono aperte le scuole. I vostri bambini, i vostri nipotini, festosi o piangenti, si sono recati alla scuola. I più grandicelli riprenderanno più avanti, gli studenti ancora più avanti; ma io vorrei dire a tutti quella beatitudine che Gesù pronunciò nel discorso della montagna: "Beati i puri di cuore perché vedranno Dio". Vorrei entrare in tutte le scuole, in tutti gli asili, in tutte le università, e ripetere agli scolari, ai bambini, agli studenti, questa meravigliosa parola: "Sii puro di cuore e vedrai Dio". Ma voi mi potrete dire: che centra mai il vedere Dio con l'apprendere le scienze profane? Ed io vi rispondo: Dio è l'origine d'ogni cosa, e ogni scienza deriva da Lui. E, se questi figli mantenessero puro il cuore, con quanta più facilità apprenderebbero le scienze profane!

Ma vorrei dirvi un'altra cosa che mi sta tanto a cuore. Certi bambini, vissuti accanto alla mamma, andranno in questo luogo, molto diverso dal loro, che li meraviglierà. Troveranno dei pericoli questi bambini? Oh, sì!, soprattutto tre pericoli. Troveranno, forse, maestre senza fede che escluderanno Dio dalla loro scuola. Troveranno maestre, forse senza moralità, che faranno dell'immoralità una cosa normale. Troveranno dei compagni o delle compagne che, cresciuti in ambienti malsani, porteranno agli altri il veleno della loro cattiva educazione; e senza dubbio, anche in mezzo alla scuola e persino negli asili, ci sarà il demonio, che tenterà in ogni modo di togliere dal cuore e dall'anima dei bambini quella purezza e quell'innocenza, per cui essi sono l'attrattiva del Padre e la sua compiacenza. Che cosa vi devo dire, figli? Che cosa devo dire alle mamme, alle zie, alle nonne, ai papà, a tutti coloro che hanno una responsabilità diretta o indiretta di quei figlioli? Dico: figli, aiutate i vostri bambini! Aiutateli con la preghiera, soprattutto! Non manchi mai la preghiera per i bambini che frequentano le prime scuole, perché, mentre riceveranno un'istruzione religiosa, non abbiano a demolire quella base religiosa che in famiglia, forse, è stata data. Ma soprattutto vi prego - e comunicate questo mio desiderio alle mamme e alle spose - di raccogliere le confidenze dei figli quando ritornano dalla scuola. Fate in modo che vi dicano tutto quello che hanno sentito e vissuto, perché voi possiate essere le buone consigliere. Non vi dico che dovrete lanciare un sasso contro la maestra o contro il maestro, o che dovrete inveire contro i compagni, ma la vostra preparazione religiosa, la vostra carità e la vostra saggezza, vi devono suggerire quel lenimento, quelle parole così adatte che sappiano far capire ai vostri bambini dove sono i pericoli e dov'è la verità, e come bisogna accettare la verità e fuggire i pericoli. Figli, non mi dilungo, ma vi avverto che molti figli vanno a scuola angeli e ritornano demonietti! La malizia prende subito piede nei cuori e nelle menti. E arrivano a dover frequentare il catechismo, e lo frequentano mal volentieri; arrivano a doversi preparare alla prima Comunione, e già hanno imbrattato l'anima, ve lo dico con sincerità, anche con peccati mortali, poiché l'intelligenza aperta dei bambini e l'astuzia con la quale vengono istruiti nel male, li rendono capaci di peccare, di offendere Dio.

E se certe volte in famiglia può capitare che un bambino impari dal papà o dal nonno a bestemmiare - e può non essere un peccato mortale perché fatto innocentemente -, la malizia che può penetrare nella scuola con l'istruzione dei bambini e con la vicinanza di altri più esperti nel male, può portare i vostri bambini a perdere l'innocenza e la purezza anzitempo.

Figlie, figli, accompagnate i ragazzi che vanno alle scuole medie e che frequenteranno le scuole superiori, perché lì troveranno pericoli ancora maggiori! Certi giornali pornografici, che si fanno girare nell'aula dall'uno all'altro e che attraggono la mente e tutti i sensi di questi figlioli, forse mentre il professore o la professoressa insegnano, diventano veramente un pericolo grave, un pericolo che fa perdere la purezza e fa incamminare per la strada della lussuria. Se poi tenete presente la droga, che viene elargita anche gratuitamente a certi alunni delle scuole elementari, voi potete capire qual è la situazione odierna, che vi posso dire, è mondiale. Allora, figli miei, che cosa dovete fare? Gesù ha detto: "Beati i puri di cuore perché vedranno Dio". Certamente Dio non lo si può vedere con gli occhi del corpo, ma quando entra il peccato impuro, quando entra la droga, viene a mancare la luce della fede, e allora si dimentica Dio, lo si sfugge, lo si nega, lo si bestemmia, non si crede e si negano le prerogative della vostra Mamma immacolata. Ecco perché, figli, io vi sono vicina e voglio che il vostro apostolato sia sempre più fervente, sempre più attivo, sempre più concreto! Desidero che abbiate a partecipare vivamente a quello che è l'andamento della scuola! Non vi nego che la prima parte spetta ai miei ministri, che nella scuola insegnano religione e che devono interessarsi anche dell'andamento morale della scuola; ma anche alle mamme, alle nonne, alle zie, alle sorelle, a tutti io chiedo questa collaborazione, perché sono vostri fratelli anche gli alunni della scuola, e sono miei figli anche loro, che vengono anticipatamente indirizzati per una strada assai pericolosa.

Forse si piange troppo tardi, forse si vedono i pericoli troppo tardi, perché si è vissuto il periodo della prima e della seconda scuola con troppa leggerezza, fidandosi di quelle poche cose, di quei compiti e di quelle lezioni che hanno pochissima importanza, mentre dovrebbe essere curato l'andamento morale e spirituale di questi figlioli.

Sorelline mie, sorelle mie, mamme come me, preoccupatevi degli alunni della scuola! Che siano vostri figli o non lo siano, non importa: sappiate che ciascun cristiano ha in custodia tutti gli altri cristiani! Forse vorreste essere come Caino, per dire: "Che ne so io di quelle cose? Che ne so io di quei fratelli? Sono forse io incaricata di loro?".

No, questa risposta non me la dovrete mai dare, ma dovrete invece impegnarvi con la preghiera, perdendo anche un po' di tempo, avvicinando se vi è possibile le maestre, consacrando e facendo consacrare questi alunni alla Madonna. Certo non tutti hanno la capacità, la pratica, la buona volontà di fare queste cose, ma io vi sono vicina e sono certa che riuscirete a fare di più di quello che sperate di fare.

Vi aiuto, figli, ma i nostri alunni delle scuole devono avere accanto a sé, oltre agli angeli custodi, anche degli altri angeli in corpo umano, e siete voi, che non dovete abbandonarli né quando sono a scuola, né quando vengono a casa, né quando sono in chiesa, né quando sono per la strada, perché le insidie tese alla gioventù sono sempre crescenti. Ed ora vi benedico. Benedico tutti gli alunni di tutte le scuole. Benedico i vostri figli, i vostri nipoti, tutti coloro che vi stanno a cuore e tutta la Chiesa. La benedizione di Dio onnipotente, Padre, Figlio e Spirito Santo, discenda copiosa dal cielo sopra di voi e vi faccia santi.

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