Siate chiesa

 27 Agosto 1978.

Figli a me tanto cari, sia pace a voi e la gioia riempia i vostri cuori, poiché ancora una volta il Signore ha manifestato la sua volontà.

Il Papa ha avuto il suo successore e le porte dell'inferno, ancora e sempre, non avranno potere contro un'istituzione divina che, appunto perché tale, resiste alle forze diaboliche del male e alla malvagità umana.

Quando il mio Figlio morì sulla croce, sembrò tutto un fallimento. Gli apostoli si dispersero e la morte sembrò riguardare la Chiesa e la dottrina santa da Lui predicata, ma dopo poco tutto ritornò alla luce del sole e dalla morte degli apostoli nacque la fioritura dei primi cristiani. Le persecuzioni si susseguirono nei secoli, i martiri si moltiplicarono, ma la Chiesa, resistendo a tutte le bufere, esplicò il suo mandato su tutti i punti della terra.

Dove non c'è la persecuzione a sangue, c'è la guerra fredda, che tende ad annientare con la dottrina di Cristo anche coloro che la praticano e che la propagano. È la guerra di tutti i giorni, che fa conoscere la verità delle parole di Gesù: "Io porrò inimicizia tra il padre e la madre, tra i fratelli e tra i parenti". Il Vangelo, la fede, la Chiesa, sono scomodi per coloro che non vogliono accettare un giogo soave e preferiscono la schiavitù di satana. La lotta della grazia col demonio non ha sosta, ma Dio trionfa, nonostante le molte vicende dolorose che qualsiasi guerra produce; trionfa sempre il Signore, trionfa la Chiesa.

Ma che cos'è la Chiesa? Figli, la Chiesa siete voi, quando il vostro cuore è tabernacolo dell'Altissimo, quando la vostra vita è guidata dalla legge di Dio, quando vivete alla sua presenza! Voi possedete in voi stessi una forza divina, contro la quale ogni forza diabolica si scaglia inutilmente. Ed io sono Madre di questa Chiesa, che forma il compiacimento del Padre. Ecco perché vi dico: siate Chiesa, se volete che vi sia Madre! Ma voi siete anche membri di quella Chiesa che raccoglie, come per un convito, tutte le anime desiderose e bisognose di salvezza.

Voi dovete amarla questa Chiesa, come amate la vostra famiglia e anche di più. Essa è la famiglia del popolo di Dio in cammino verso la terra promessa. Di questa Chiesa fu capo Pietro, e ininterrottamente si succedettero persone volute da Dio, anche se qualche volta incapaci e peccatori. E non aveva Gesù scelto Pietro, che l'aveva rinnegato non una volta sola ma per ben tre volte, per convincere gli uomini, i chiamati, che era Lui stesso che custodiva i valori della Chiesa indipendentemente dall'umano che poteva essere difettoso? È a questa meravigliosa opera di Dio, è a quest'arca di salvezza, a cui dovete volgere il vostro affetto e indirizzare il vostro aiuto.

Vi è stato detto qualche volta che ogni parrocchia ha il parroco che si merita. La stessa cosa la potreste dire del Pontefice, che, dalla vostra ubbidienza, dalla vostra preghiera e dalla sincerità del vostro affetto di figli, tradotto in aiuto, deve attingere quella forza per ben governare, per tutti capire e per santificarsi sempre più, onde essere strumento capace nelle mani di Dio.

Io vi seguo nel vostro cammino quotidiano, perché possiate essere Chiesa vivente, pietre vive, sacerdozio regale, e v'indirizzo perché il vostro apostolato sia sempre concorde con quello svolto dalla Chiesa, una, santa, cattolica e apostolica di Roma.

Tenete di mira il faro, il nocchiero. Quand'anche calunnie, eresie, ideologie, dovessero mostrarvi la Chiesa finita, il Papa incapace, e farvi pensare ad un tramonto inesorabile e necessario, non credete e non lasciatevi sedurre! Le chiavi del regno dei cieli, di cui è depositario il Papa, non possono essere cedute ad altri, e le illusioni dei meno accorti e gli inganni dei diabolici non potranno mai garantire alle anime quella sicurezza e quella pace che sono frutti della verità e della divinità della dottrina del Cristo. Figli, siate fiduciosi e vivete il vostro cristianesimo in modo veramente cattolico e responsabile. Sappiate che, in un corpo, basta un membro malato a danneggiarlo completamente; in un edificio, basta una pietra mal messa a togliere l'armonia. Sappiate che ogni azione da voi compiuta ha una risonanza universale. Sappiate che, quando vivete di Eucaristia, voi comunicate con tutte le anime in grazia di Dio e portate a tutti un dono d'amore e di grazia, che è Dio stesso. Ma sappiate soprattutto che quella Chiesa, di cui siete venuti a far parte col santo Battesimo, avrà il suo completamento nel cielo. Alla fine dei tempi il numero degli eletti sarà completo, la purificazione sarà ultimata, e in Dio, la Chiesa, l'assemblea di tutti i salvati, vivrà per sempre.

Figli, io vi amo. Ve lo ho detto in mille modi, e sospiro il giorno della salvezza e della gioia per tutti voi. Non turbatevi per le vicende umane; esse passano come pula dispersa dal vento. Non turbatevi nemmeno per le tentazioni, i pericoli, le difficoltà. Sappiate prendere ogni cosa con ottimismo e con serenità. Vi turbate forse quando scende la notte? Voi sapete che dopo le tenebre viene la luce. Fate così anche nelle cose della vita. Tutto passa.

Figli, in questo momento benedico la Chiesa. Benedico Giovanni Paolo I e benedico le vostre anime, le vostre famiglie, tutto il mondo. Arrivederci, figli! Siate Chiesa oggi e sempre.

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