La Conquista del Paradiso

 15 Agosto 1978.

Figli diletti e tanto cari al mio cuore, siate benedetti e la pace sia costantemente in voi come segno della presenza di Dio.

Sono la vostra Mamma celeste, che per volontà di Dio gli angeli hanno portato in cielo anima e corpo. Sono proprio io, che, pur godendo della visione beatifica e rallegrando tutto il paradiso, per concessione divina sono sulla terra accanto ad ogni creatura per indicare a tutti la via del cielo. Oh, volessero tutti i miei figli della terra, ricomprati dal sangue di Gesù e dalle mie sofferenze, lasciarsi salvare ed aggiungersi alle schiere interminabili di santi che popolano il cielo!

Purtroppo, molti rifiutano la salvezza e, mentre i buoni, nel giorno della risurrezione dopo la fine dei tempi, riprenderanno i loro corpi che saranno leggeri, luminosi e trasparenti, come lo fu quello di Gesù dopo la risurrezione ed il mio corpo dopo l'assunzione, coloro che avranno rifiutato la vita eterna risorgeranno per vivere come uno stato di morte, abbruttiti e appesantiti dalle colpe che accompagnarono la loro vita terrena e la loro morte.

A questa risurrezione volgete il vostro sguardo, il vostro cuore e i vostri desideri! Siete destinati a regnare con Dio e a godere in Lui e con Lui d'ogni bene. Là siete attesi, non come un numero, ma come persone amate e desiderate che devono condividere una gioia comune.

Vorrei poter mostrarvi un lembo di paradiso, e sono certa che non mi chiedereste di vivere sulla terra nemmeno più un giorno, ma di poter correre nelle celesti sfere a benedire il Signore per sempre. Quando un panorama meraviglioso si presenta ai vostri occhi, voi rimanete estasiati e vorreste tutto toccare con mano; ma, davanti a ciò che Dio ha preparato per i suoi eletti, la meraviglia sarà seguita dal pieno appagamento e nessun'altra cosa sarà possibile desiderare o sperare.

Figli, i misteri che circondano la natura umana e tutto il creato e quelli che fanno parte della natura stessa di Dio, formano molte volte oggetto di studio assillante e di insoddisfazione, e l'errore viene sovente a mistificare la verità. In paradiso cadranno i veli, e il Padre si manifesterà ai suoi figli, concedendo loro quella chiarezza d'intelligenza e quel sensibilissimo amore per il vero e per il bello che daranno alle anime una piena soddisfazione.

Mentre siete sulla terra, figli, l'amore di Dio vi appare come in embrione e, anche se lo potete scoprire attraverso i suoi doni, la natura, la rivelazione e l'incarnazione, rimanete molte volte indifferenti, e ancora non capite e non credete. Quando in paradiso l'amore di Dio si manifesterà nella sua grandezza, voi ne godrete in un modo che ora non è possibile spiegarvi, ma vi troverete come immersi in un oceano di bontà che non vi permetterà né di vedere, né di sentire, né di gustare altro all'infuori di ciò che è buono, di ciò che è amore.

Figli, a questa meravigliosa reggia io sono già pervenuta e vi chiamo. Ognuno di voi ha il suo nome scritto nel cuore del Padre, nel mio cuore. Non dovete che ascoltare l'eco della nostra voce. Come vi parla il Signore? Ricordate la mia visita a santa Elisabetta: il Signore parlò per mezzo mio e santificò Giovanni. Ma io stessa come fui chiamata? Da tutta l'eternità fui chiamata dal Padre, che mi riempì di grazia. Dall'angelo fui chiamata perché aderissi alla volontà del Padre.

Ma, figli, se Giovanni non avesse corrisposto alla chiamata con una vita di penitenza e di preghiera, come sarebbe giunto a salvezza? E se io non avessi corrisposto alla grazia di Dio, come avrei potuto avvalorare la mia santità? La fede, messa a dura prova nella mia vita, come avrebbe raggiunto il grado eroico perché potesse essere data come modello a tutti i figli? La speranza nella vita eterna, che io tenni viva, come sarebbe stata di conforto a coloro che nel mondo soffrono, se non fosse stata elevata al sommo grado? E la carità che doveva avvolgere nel mio cuore tutta la famiglia umana, come avrebbe potuto raggiungere una misura senza limite se io non avessi corrisposto alla grazia di Dio e non avessi collaborato per aumentarla?

Figli, la voce del Padre vi chiama! Io vi chiamo! Che queste chiamate non abbiano mai a restare senza risposta! Il paradiso occorre guadagnarlo. La salvezza non è un dono che vi si butta dietro le spalle e che voi forzatamente dovete accettare. È la vostra libera volontà che deve aderire alla volontà di Dio. Il paradiso è una conquista. Dovete tendere con tutta l'anima a questa scalata.

Vi sono dolori, contrasti, difficoltà, incomprensioni, malattie, c'è la morte, ma al di là di queste cose, che sono l'eredità del peccato, splende il sole intramontabile della vera ricchezza, della vera salute, della vera pace. È la felicità completa! Figli, in un mondo così degradato che cerca in ciò che è materiale l'appagamento di tutti i suoi desideri, oh, sì, vogliate pensarmi beata tra i beati, in attesa di voi come dei gioielli più ambiti!

Volete ora avere una notizia che vi sta tanto a cuore, ed io ve la dono. Oggi stesso, a festeggiare la mia assunzione, il Pontefice Paolo VI è venuto nel cielo. Lo hanno accolto festosi i Papi precedenti, a cui egli aveva prestato la sua opera. Pregatelo che con la sua intercessione vi ottenga numerose grazie e favori. Egli è nelle alte sfere. Vi aiuta, vi protegge e, per fargli piacere, continuerete a diffondere quella milizia benedetta che deve collaborare con la Chiesa aiutando il Pontefice.

Arrivederci, figli! Viva il paradiso!

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