La vostra dimora è oltre le stelle
Figli miei diletti, che venite da vicino e da lontano col cuore pieno di desideri santi e di angoscia, siate benedetti.
Venite, venite accanto al mio cuore! Non dite mai che io sono sorda alle vostre invocazioni e che non voglio realizzare le vostre speranze. Io vedo tutto, io so tutto e vi amo con cuore di mamma, per cui uno solo è il mio desiderio: farvi contenti in questa e nell'altra vita.
Farvi contenti in questa vita, però, non vuol dire che io debba togliervi quella croce che avete sulle spalle o sul cuore. Se io volessi far ciò, vi impedirei di raggiungere quella vita di beatitudine a cui si arriva solo salendo il proprio Calvario. Io intendo darvi quella fede e quell'amore di Dio per cui nella croce sappiate scorgere un mezzo per santificarvi.
Credete forse che i santi siano giunti in paradiso senza sofferenze? E perché avrebbe detto il mio Figlio: "Chi vuol venire dietro a me prenda la sua croce e mi segua"? E perché avrebbe abbracciato Lui stesso la croce, Lui che era la santità stessa? E non ho forse sofferto anch'io come nessuna mamma al mondo può soffrire?
Venite dunque, vi ripeto. Venite accanto al mio cuore. Ditemi pure tutto ciò che vi amareggia: sono i vostri figli, i vostri parenti, i vostri mariti? Che cosa potete fare voi per loro se non pregare? Raccomandatemeli, consacratemeli tutti i giorni. Toccherà a me di agire, voi dovrete solo pregare ed essere buoni.
Io sono Mamma di tutti e soffro per tutti, non dimenticatelo mai. Perciò, quando sentite gli occhi pieni di lacrime e il cuore pieno di dolore, pensate a me che soffro anche per voi e per le vostre sofferenze, ed aiutatemi, consolatemi, pregate per tutti.
Figli miei diletti, quando sentite il desiderio di morire per essere liberati dalle vostre sofferenze, pensate che il paradiso sarà infinitamente bello, ma là non potrete più guadagnare meriti, mentre qui sulla terra ogni lacrima, ogni sospiro, ogni pena ha un valore immenso per la vita eterna.
Voi siete destinati tutti al paradiso. Ve l'ha detto il mio Figlio: "Io vado a prepararvi un posto, perché dove sono io possiate essere anche voi". Nessuno può togliervi quel meraviglioso posto che vi dovete guadagnare corrispondendo alla grazia di Dio, a meno che voi vogliate spontaneamente rinunciarvi scegliendo di vivere separati da Dio per sempre.
Che vi costa dunque ora fare la volontà di Dio? Dio non vi chiede nulla di superiore alle vostre forze. Se vi chiede un sacrificio, vi dà anche la forza per sopportarlo e per offrirlo.
Quando il mio Gesù parlava con gli apostoli della passione a cui doveva andare incontro, Pietro lo consigliò di sfuggire alla sofferenza e alla croce, ma Egli lo rimproverò dicendogli: "Va lontano, Satana".
Così dovete dire anche voi quando vi sentite scoraggiati, depressi e quando vorreste buttar via la croce. Ricordate che se buttate via la croce, allontanate Dio da voi e dove andrete a trovare salvezza e pace?
Con questi chiarimenti non intendo dirvi che verrete qui e tornerete a mani vuote. Molte grazie concedo giornalmente in questa casa. Grazie materiali e spirituali, per chi mi prega e per coloro per i quali pregate. Desidero concedervi e vi concedo ciò che vedo utile e necessario per voi, perché possiate raggiungere quel benedetto posto che il Padre vi ha preparato da tutta l'eternità.
Abbiate perciò questo impegno, e quando siete preoccupati di tante cose materiali, tenete presente che la vostra casa, la vostra dimora è là oltre le stelle, dove il mio Gesù è salito il giorno dell'ascensione, cioè quaranta giorni dopo la sua risurrezione e dove vi attende.
Quando siete ansiose di vedere sistemati i vostri figli e che i vostri mariti abbiano un lavoro e la capacità di governare la loro famiglia, pensate che io stessa ho questi desideri, che vi aiuto a portare a termine per mezzo della preghiera. Fra tutte le preghiere vi è quella a me più gradita, che unisce fra loro e con voi il paradiso e il purgatorio.
Vi prometto, figli, aiuto e grazie ancora e sempre per mezzo del rosario. Questa preghiera che profuma d'incenso, di rose e di cielo, è il prezioso mezzo col quale potete vincere le battaglie della vita.
Ed ora, figli, vi benedico. Non posso scoprirvi un lembo di cielo per mostrare ad ognuno la gloria di cui sarà circondato quando raggiungerà la patria, ma vi posso assicurare che chi la raggiunge non desidera più di vivere sulla terra, poiché in Dio si gode ogni bene.
Guardate il cielo, vi dico ancora, e se volete sospirarlo non sia per liberarvi dalla sofferenza, ma per raggiungere Dio che vi ama infinitamente e la vostra Mamma che vi desidera.
Pregate molto in questi giorni dimenticando le vostre preoccupazioni, pregate per la vostra bella Italia, di cui sono Regina e che chiamo la mia Italia, poiché la mia casetta risiede qui. Chiamo patria mia la vostra, poiché vi risiede il Papa che rappresenta il mio Gesù sulla terra. A lui, a Gesù e a me rivolgete i vostri pensieri. Il primo perché sia aiutato e noi perché vi aiutiamo.
Arrivederci, figli, e tante benedizioni da portare nelle vostre famiglie, ai buoni e ai cattivi, perché tutti amo.

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