Chi è lo Spirito Santo

 18 Maggio 1975.

Figli diletti, come vorrei farvi capire la grandezza della solennità che voi oggi celebrate!

Lo Spirito Santo, Spirito del Padre e del Figlio, scendendo visibilmente sopra la Chiesa nascente, comunicava agli apostoli quelle virtù e quell'ardore per cui seppero far conoscere agli uomini gli insegnamenti divini che a mezzo di Gesù avevano ricevuto, ma di cui non avevano capito l'importanza e la grandiosità.

Ma chi è questo Spirito Santo che ha potere d'illuminare le intelligenze, di muovere le volontà, e di dare a persone ignoranti ed inermi la forza con la quale affrontare i potenti e subire il martirio? Ecco, figli, la spiegazione più semplice, anche se rimane un mistero.

Il Padre esiste da tutta l'eternità, vale a dire da sempre, e si ama in modo perfettissimo poiché conosce sé stesso e le sue virtù, tutte in grado infinito. L'amore che Egli porta a sé stesso è così potente da generare un'altra Persona divina in tutto uguale a sé stesso. È il Figlio. Ora, il Padre e il Figlio, conoscendosi ed amandosi perfettamente, danno vita ad un'altra Persona divina che da loro procede: è lo Spirito Santo.

Le tre Persone, in tutto uguali ma distinte, con doti infinite e perfettissime, formano un Dio solo. Esse lavorano nell'unione più intima e, se voi attribuite al Padre la creazione, dovete però dire che tutto fu fatto nel nome del Figlio e che l'universo fu vivificato dall'amore dello Spirito Santo. Così, se dite che la redenzione fu operata dal Figlio, dovete dire che il Padre lo inviò sulla terra e che lo Spirito Santo operò, per mezzo di Maria, la sua incarnazione.

Se poi pensate all'opera di santificazione che lo Spirito Santo svolge nella Chiesa e nelle anime, non potete dimenticare che al Padre Gesù elevava la sua preghiera perché i suoi fedeli fossero santi e pervasi d'amore, mentre prometteva che il Paraclito avrebbe completato la sua opera.

Le tre Persone divine meritano perciò l'onore e la gloria che, essendo offerta al Padre e al Figlio, passa allo Spirito Santo, vita delle anime.

Quanto sia importante rivolgere le vostre suppliche a questo Santo Spirito, lo potete capire, se Gesù ha promesso a Pietro l'infallibilità mediante la sua assistenza. La Chiesa è maestra e custode di verità, perché lo Spirito di verità continuamente l'assiste. Figli, voi sapete però che ogni anima è pietra che compone la Chiesa e, se in una costruzione mettete materiale inadatto o difettoso, la costruzione può essere pericolante. La Chiesa, questa mirabile opera di salvezza creata dalla bontà di Dio, non essendo opera umana, resisterà a tutte le bufere dei tempi, ma ciascuno di voi, ogni cristiano ha il dovere di essere pietra viva.

Quella vita divina che avete ricevuto nel Battesimo deve essere valorizzata. Vivere il Battesimo significa corrispondere all'opera dello Spirito Santo, conservando la grazia nell'anima e accrescendola mediante l'amore. La vita del cristiano viene fortificata nella Cresima. È come una nuova ondata di grazia che gli viene innestata. Ricevere la Cresima è mettersi come soldati al servizio di Dio e della Chiesa.

Non vi sono difficoltà insuperabili nella vita del cristiano, poiché il Dio Uno e Trino è al suo fianco, combatte con Lui e vince. Lo Spirito Santo lavora instancabilmente nella Chiesa e nelle anime, ma occorre corrispondere alla sua chiamata. La vocazione del cristiano è vocazione d'amore. Non conta la diversità di categorie o d'impegni. Tutti sono chiamati ad amare, poiché il premio eterno sarà in base all'amore. Amare vuol dire vivere in grazia. Amare è come dire combattere la buona battaglia contro il male e in favore del bene. Amare vuol dire essere forti nella fede, avere una speranza senza dubbi, è saper sacrificare la propria vita per Dio e per il prossimo.

Chi desidera vivere una vita rigogliosa cristianamente, deve fare, delle promesse battesimali, il programma di tutti i giorni. Chi desidera fortificarsi sempre più, deve fare della Cresima non un sacramento ricevuto una volta sola in vita. Deve cioè ricorrere allo Spirito Santo con la stessa frequenza con cui chi desidera luce esce all'aria aperta o apre le finestre della propria casa.

Lo Spirito Santo, mio celeste Sposo, che compì in me il più grande dei miracoli, che mi permise di dare al Figlio di Dio un corpo umano, è pronto a scendere dentro di voi ogni volta che lo invocate e a rendere feconda di bene la vostra vita. Non temete di avere dubbi pericolosi o peccaminosi, se vi affidate a Colui che è luce. Non temete di far abitare nel vostro cuore odi o rancori, se lo riempite d'amore per lo Spirito Santo. Non può abitare, questo divino Spirito, assieme al principe delle tenebre e padre dell'odio. Non temete di arenarvi nella vita spirituale, se il vostro ricorso allo Spirito del Padre e del Figlio dimora in voi. Lui che, aleggiando sopra la massa informe, diede vita e fecondità alla terra, sarà un continuo stimolo per voi a crescere in santità.

Figli, vi benedico e chiedo per voi i sette doni che lo Spirito Santo porta nelle anime divenute sua abitazione: sapienza, intelletto, consiglio, fortezza, scienza, pietà, timor di Dio, e tutti gli altri doni che ne sono come l'abbellimento.

Vi abbraccio e vi auguro ogni bene.

Commenti

Post popolari in questo blog

Vi addito i magi

Amare, soffrire e gioire

Sono la madre del buon consiglio