Sono la madre del buon consiglio
27 aprile 1971.
Figli miei, pace a voi ora e sempre. Sono la vostra Mamma celeste e sono qui con voi come la divina Consigliera delle anime vostre. Anch'io venni al mondo nella pienezza dei tempi per divino consiglio. Vi spiego il significato di queste parole. Ecco, ricordate che prima di creare l'uomo Dio disse a Se stesso: "Facciamo l'uomo a nostra immagine e somiglianza". (Gen 1, 26) Con quelle parole voleva dire quanto doveva essere grande questa creatura, la cui anima doveva portare l'immagine e l'impronta di Dio stesso. Ebbene, quando il Padre decretò la venuta del suo Figlio sulla terra, pensò anche a me, che lo dovevo precedere come l'aurora precede il sole. In quel momento le tre Persone divine si riunirono come a consiglio, un consiglio eterno che fissava nel tempo un grande avvenimento, il più grande della storia. Io dunque fui il frutto di un consiglio divino, e la mia missione nel mondo non fa che continuare per tutti questa conoscenza e non fa che mostrare agli uomini qual è la volontà di Dio. Ecco perché voi mi chiamate con quel dolce appellativo di Madre del buon Consiglio. Ogni persona che viene in questo mondo è stata, è e sarà oggetto di decisione da parte di Dio, poiché nella sua mente ogni uomo esiste da tutta l'eternità. Viene un giorno in cui questo pensiero di Dio si attua, una nuova creatura viene alla luce. Ma come potrà da sola scegliere la sua strada e trovare quella che la ricondurrà a Lui? Figli, non ha ogni bambino la sua mamma? E non sono io la Mamma di tutti voi? La mamma è la miglior consigliera dei suoi figli, ed io lo voglio e lo devo essere per voi che siete le mie creature riconquistate alla vita dal sangue del mio Figlio. Io vi voglio e vi devo aiutare in tutto. Vi devo insegnare, perché voi pure come mamme e come maestre possiate dare ai vostri figli quei preziosi consigli che li aiuteranno a superare la prova in modo degno di figli di Dio, miei e vostri. Ascoltatemi dunque bene. Quando vi trovate nel dubbio, quando vedete buio in voi e attorno a voi e non sapete prendere le vostre decisioni, rivolgetevi a Dio con la preghiera. Se vi pare troppo difficile rivolgervi a Lui, perché vi sentite incapaci e indegni, venite da me. Io riceverò la vostra preghiera, la rivestirò di quella luce ed umiltà e grazia necessaria e la presenterò io stessa al Padre. Lo supplicherò per voi e vi darò io stessa la risposta che desiderate. Non vi prometto di farvi sentire la mia voce, ma voi lo sapete che io posso e so farmi intendere anche senza voce. Basta fare un po' di attenzione per capire. Tante volte vi sfuggono e reputate cose da nulla certe grazie che ricevete perché non sapete riflettere, non sapete osservare. A certe cose piccolissime date molta importanza, ad altre che sono veramente importanti non date nessun valore. Io dunque v'invito a questa riflessione, a questa osservazione minuta di tutti i fatti della vostra vita, per vedere l'importanza che la fede ha avuto nei diversi avvenimenti che vi hanno accompagnati ogni giorno. Vi consiglio in questo modo perché anche voi possiate fare altrettanto coi vostri figli e familiari. Se non tutta l'opera di Dio è facile da scoprire in ogni vita umana, che presenta molte volte i suoi drammi e le sue tragedie, non è difficile però scoprire quanto siete da Lui amati e come in ogni avvenimento, anche se triste, c'è un lato buono in cui il Signore si manifesta. Se le mie mamme, quelle che mi amano veramente, sapessero con il mio aiuto dar lezione di fiducia in Dio, sapessero invitare tutti, nelle loro difficoltà, a rivolgersi a Colui che può e che vuole portare tutto a lieto fine, quanto minore sarebbe il numero dei disperati! Figli miei, voglio farvi dono di questa preziosa virtù che è anche un dono dello Spirito Santo: il consiglio, perché sappiate veramente scegliere nella vostra vita fra il bene e il male, fra il bene e il meglio. Desidero che la perfezione sia veramente l'ideale a cui dovete tendere con tutte le vostre forze, facendo di necessità virtù. Sì, vi spiego. Alla perfezione devono tendere tutti i cristiani, appunto perché tali; ma se voi l'amate, questa vita perfetta, allora diventa per voi più meritoria, e se vi tendete con più sforzo e con molti sacrifici, la raggiungerete presto. Non hanno detto certi santi: "Voglio farmi santo, grande santo e presto santo"? Suvvia, figli, il tempo incalza. Non sapete se vi attende una vita lunga o breve, ma per quanto sia lunga, non è mai troppo lunga se pensate con quanta velocità passa il tempo. Non rimandate dunque mai a domani ciò che potreste fare oggi. Rialzatevi prontamente dopo ogni caduta. e poi proseguite alacremente il vostro cammino guardando alla meta che dovete raggiungere. Non perdetela mai di mira, non lasciatevi distrarre. C'è chi ha male in bocca e desidererebbe tanto poter mangiare, c'è chi è senza casa, o ha una casa piccola e la vorrebbe allargare. C'è chi vorrebbe far giustizia e pretende il suo, e vorrebbe scatenare l'inferno pur di raggiungere il suo scopo. Ma io vi dico: non perdete di mira il vostro punto d'arrivo, poiché il Signore del cielo e della terra vi può far vivere anche senza mangiare e senza voce vi può far parlare. Per voi ha preparato una grande casa lassù nel cielo. La casa di quaggiù è bene averla, ma non vi attaccate il cuore poiché la dovrete lasciare. La giustizia la fa Lui che è Giustizia infinita. Da voi vuole solo bontà e misericordia. Figli miei cari, anche oggi siamo giunti al termine della lezione. Ne trarrete profitto? Io lo spero, sarà tanta felicità in più per chi mi asseconda. Intanto vi benedico tutti.

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