Vogliate ringraziare Dio
31 Dicembre 1974.
Figli diletti e tanto cari al mio cuore, quanto godo di trascorrere con voi queste ultime ore dell'anno e quanto mi piace la vostra preghiera che tiene di mira i bisogni di tutti.
Veramente foste dei privilegiati durante quest'anno, poiché il Signore ha riversato su ciascuno di voi i suoi abbondanti favori. Voi forse non vi siete accorti di essere stati particolarmente beneficati, ma io, che sono la Mediatrice di ogni grazia, posso dirvi che veramente un inno di ringraziamento deve sgorgare dal vostro cuore per tanti benefici. È vero, non vi sono mancate le tribolazioni, ma quanta forza! Non vi sono mancate le tentazioni, ma quanta protezione! Non vi sono mancati i dubbi, ma quanta luce! Oh, vogliate ringraziare con tutto il cuore il nostro buon Dio per tutti quegli aiuti e grazie materiali, morali e spirituali di cui ha voluto accompagnare la vostra esistenza.
Ricordate che ogni attimo di vita è un dono a cui è legata l'eternità. Ogni attimo perciò è un prezioso talento che Dio vi dà a preferenza di altri, che toglie da questa terra. Forse sareste potuti morire mentre una colpa grave vi macchiava l'anima e vi teneva schiavi del demonio. Dio ha avuto misericordia e bontà e vi ha concesso il tempo per ravvedervi, per convertirvi e per santificarvi.
Oggi vedete passare un altro anno, che s'aggiungerà agli altri trascorsi. Come ogni bravo commerciante o come ogni brava massaia, voi dovreste fare un piccolo inventario dei giorni trascorsi. Potrete esaminarvi, anche se non lungamente, per vedere, dopo le grazie di Dio, il modo con cui vi avete corrisposto. Dovrete perciò vedere i vostri difetti che vi portano al peccato. Dovrete vedere se il bene che avete fatto l'avete fatto bene, se potevate camminare più speditamente e se potevate fare un bene maggiore, lasciando da parte quella pigrizia a cui naturalmente gli uomini sono portati.
Non vi dico che potrete togliere tutto ciò che è difettoso nella vostra vita, poiché certi difetti, che sono come il marchio di fabbrica, solo dopo moltissimi sforzi riuscirete a vincerli; ma v'invito ad impegnarvi seriamente, perché la perfezione a cui vi ha invitato il mio Gesù non resti lettera morta. Se per tutto ciò che avete ricevuto nel corso di quest'anno dovete ringraziare Dio, per il male che ognuno fa, occorre dare a Dio riparazione.
Mi potreste dire che non sapete come far giungere al cielo il vostro inno di ringraziamento e il vostro "miserere". Ed io vi voglio indicare un mezzo sovrabbondante che il Padre gradisce e col quale potete ringraziare e riparare, non solo per voi, ma per tutti. Vi è un sacrificio che, sostituito agli antichi sacrifici, ha un valore infinito. Non vi è preghiera liturgica o privata che possa sostituirlo, anche se ogni preghiera fatta con umiltà e con purezza di cuore è a Dio gradita. È il sacrificio della Messa. Quando una persona deve comunicare con altre che parlano una lingua a lei sconosciuta, chiama l'interprete per poter farsi capire. L'uomo parla una lingua che Dio non può intendere se non è presentata dal Figlio, suo unico intermediario, che, mentre perora la causa dell'uomo, paga per lui.
Ma in quale modo avviene questa comunione spirituale fra il Padre e l'uomo, se non nella santa Messa?
Volete fare della vostra vita un inno di ringraziamento? Servitevi della Messa, e se ogni giorno avete la fortuna di potervi assistere, non rimandate al domani o alla domenica. Se mi mettete fra le mani questo dono eucaristico, io stessa ne faccio offerta a Dio e con esso ringrazio per i benefici che egli concede non solo a voi, ma a tutta l'umanità. Se vi sentite miseri, se spesse volte le vostre intenzioni nell'operare non sono rette, se essendo deboli vi accorgete di non poter reagire al male, offritemi una santa Messa.
È il mio Gesù che si mette al vostro fianco e combatte la vostra battaglia. Il vostro impegno, la mia protezione e il sangue di Gesù compiranno il miracolo. Sarete imbattibili, ve lo prometto. Se il male che vedete nelle vostre famiglie e nel mondo vi addolora, immergetelo nel cuore del mio Gesù, che s'immola continuamente per tutti, e fate col mio aiuto una riparazione perfetta.
Quando nelle giornate invernali la neve copre con abbondanza il grano seminato in autunno, vi sembra che nulla più debba uscire da quel terreno; ma a primavera vi accorgete che la neve ha conservato la semente e ha fatto morire o resi innocui gli insetti che l'avrebbero potuta danneggiare, e spuntano i nuovi germogli che diventeranno spighe.
Ebbene, figli, se vedete il ghiaccio dei cuori umani rispetto ai doveri che ciascuno ha verso Dio, siete tentati di dubitare di tutto, persino della misericordia di Dio e del ravvedimento delle anime. No, figli. Avete la Messa che, come una primavera continua, serve a sghiacciare i cuori. Il fuoco dell'amore del mio Gesù, messo a servizio dell'umanità, sia adoperato incessantemente e la misericordia di Dio copra continuamente le anime. Se il male fatto e detestato vi turba, se il bene fatto male diventa immeritevole di ricompensa, se vi sentite come incatenati quando vorreste fare un maggior bene, offrite le sante Messe che ad ogni istante si celebrano nel mondo; vi sentirete come coperti da un manto di protezione e si rinnoverà in voi il fervore della vita cristiana.
Buoni auguri a tutti, figli, e arrivederci!

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