Come vivete il vostro battesimo

 


4 Dicembre 1977.

Figli miei, quanto mi rallegro della vostra presenza e della vostra assiduità alle mie lezioni! Sono la Vergine della luce, la Madre della Chiesa, e desidero ardentemente che voi siate illuminati e che siate virgulti vitali di quell'albero meraviglioso di vita che è la Chiesa. Ma perché mi presento così, e perché vi accenno alla bellezza e alla grandezza della Chiesa?

Figli, Giovanni Battista, sulle rive del Giordano, mentre preparava il popolo alla venuta del Signore e predicava un battesimo di penitenza, battezzava con acqua coloro che l'andavano ad ascoltare. Il battesimo di Giovanni era figura del Battesimo che Gesù avrebbe istituito in acqua e Spirito Santo, che sarebbe stato un mezzo di purificazione e d'inserimento nel corpo mistico di Cristo.

Come vorrei farvi capire la grandezza di questo Sacramento e la sua utilità, oggi, in cui così poco lo si apprezza fino al punto di paragonarlo ad un qualsiasi bagno, in un qualsiasi stagno d'acqua!

Quando nasce un bambino, la prima cura di chi assiste la mamma è quella di lavare il corpicino del bambino e d'indossargli un camicino candido. Se la mamma ha fede, la stessa premura deve essere rivolta all'anima, che, sebbene non abbia ancora la capacità di peccare, porta con sé la tara di quel peccato di cui i primi genitori gravarono tutta l'umanità.

Ma come possono rifiutarsi i genitori di ridonare all'anima il primitivo splendore, quello cioè che l'abbelliva quando usciva dalle mani di Dio? È una gravissima responsabilità quella che essi si assumono, di cui potrebbero piangere quando le male erbe del peccato e del dominio di satana porteranno i loro frutti.

Ma vi è un altro motivo che deve far sollecitare il Battesimo ai neonati. Dopo poche ore dalla nascita, il bambino viene attaccato al seno materno, perché continui a vivere della sua vita. Ma ditemi: non è forse bisognosa la vita spirituale di quell'alimento che solo chi è unito alla Chiesa è in grado di ricevere?

Il Battesimo è un inserimento nella vita divina, che permette di far circolare nell'anima quella linfa spirituale che è la grazia. Dono meraviglioso di Dio, il Battesimo! Esso è sacramento, cioè canale di grazia, che fa di una creatura umana una creatura divina, imparentata con Dio, elevata ad una dignità che nessun uomo avrebbe potuto nemmeno lontanamente desiderare. È un dono superiore, è un dono che richiede stima e che comporta una responsabilità. Non si devono sciupare i doni di Dio.

Molti infedeli e idolatri, se avessero conosciuto la verità, chissà con quanta riconoscenza l'avrebbero accolta e con quanto zelo avrebbero corrisposto! E voi, figli, che così generosamente e senza alcun merito da parte vostra siete stati riempiti di grazia per mezzo del Battesimo; voi, che avete avuto la strada aperta per ricevere la fede, la speranza e la carità; voi, che siete diventati fratelli di Gesù e membra della Chiesa, in quale conto tenete questo Sacramento? Come corrispondete a questo privilegio? Come vivete il vostro Battesimo?

Vi sono molti cristiani che amano festeggiare i diversi anniversari e gli onomastici. Ma perché non mettere, al di sopra di ogni festività, quella che ricorda il vostro inserimento in quella vita divina che vi permetterà di entrare in paradiso?

Solennizzare il Battesimo significa dar valore alla vita spirituale, che vale di più di quella fisica, e ricordare gli impegni che ogni cristiano si assume. Primo tra tutti, quello di credere le verità rivelate. Secondo dovere è quello di fuggire il peccato, che offre le sue attrattive per mezzo del mondo. Terzo impegno è quello di combattere le proprie passioni e le tentazioni, che satana continuamente presenta a tutti gli uomini che sono sulla terra.

Vi ho mostrato con semplicità e con poche parole ciò che dovete fare. Vi ripeto anch'io come Giovanni: è necessario convertirsi per andare incontro al Signore che viene! Ve ne offro il mezzo di riflessione, il Battesimo, che deve essere rivissuto come il Sacramento della Penitenza, in un ritorno alla vita di grazia, vita di fede, di speranza e di carità.

Figli, quando voi foste portati al fonte battesimale, prima ancora che la mamma vostra vi prendesse fra le sue braccia e vi baciasse, vi ho presi io dopo l'immersione nell'acqua e vi ho posti sul mio cuore. In quel momento io ho preso cura dell'anima vostra in modo tutto particolare, anche se di tutte le anime mi fu affidata la responsabilità ai piedi della croce.

Non deludetemi mai! E, se la vostra debolezza non vi permette di essere sempre coerenti nella vostra vita, ritornate presto sul mio cuore, dove ritroverete, con la pace, tutti quegli aiuti che vi necessitano.

Vi benedico, figli. La pulizia esterna che vi premurerete di fare in casa vostra, sia un riflesso di quel desiderio di luce e di candore che deve spingervi al Sacramento della Confessione. Io sono la vostra Mamma, che non conosce sosta nel cercare e volere ogni bene per voi.

A tutti ed a ciascuno il mio abbraccio! Sappiate diffondere questi miei pensieri, e non temete le contraddizioni e le critiche. Arrivederci, figli. La pace sia con voi.

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