Desidero parlarvi della santità
19 ottobre 1971.
Figli miei, siate benedetti. Io sono la vostra Mamma immacolata. Sono qui ancora e sempre per aiutarvi ad essere sempre meglio l'immagine del mio Gesù, perché di Lui possiate essere i testimoni fedeli nel mondo.
Desidero parlarvi di Dio, del mio Figlio, dei suoi desideri a vostro riguardo e della santità che dovete raggiungere tutti.
C'è qualcuno che quando sente parlare di santità, si spaventa o pensa che essa sia riservata ai sacerdoti e alle suore. Qualcuno pensa che la santità consista nel martirio del corpo e dello spirito e che sia quindi una cosa impossibile da raggiungere.
A costoro e proprio ad essi io dico: ricordatevi che il Signore vi vuole santi proprio perché vi sentite tanto incapaci e indegni. Se voi aveste la presunzione di valere più degli altri e di potere meglio degli altri santificarvi, sareste su una strada sbagliata, poiché il Signore umilia i superbi e dona le sue grazie agli umili.
Voi dunque, figli cari, vi mettete tutti sullo stesso piano, e se dal vostro cuore può erompere il Magnificat, cioè l'inno di lode a Dio per ciò che di bello e di grande ha operato in voi, non di meno riconoscete la vostra miseria ed invocate il suo aiuto per potervi elevare sino a Lui e per santificarvi.
Fino a che punto arriverà la vostra santità? Ecco, figli, dipende anche da voi di raggiungere le più alte vette.
Se doveste costruire una casetta insignificante, potreste anche costruirla sulla ghiaia; ma se dovete costruire un grattacielo, allora dovete scendere bene in basso con le fondamenta. Quanto più esse saranno profonde e tanto più potrete innalzare i piani, numerosi e sicuri.
Figli, volete essere grandi santi? Non saziatevi mai di approfondire la pratica dell'umiltà, amate le umiliazioni che servono ad esercitarla ed aumentarla e il Signore compirà l'opera mirabile che riguarda Lui. Vi darà ogni aiuto, perché si farà Lui stesso operatore della vostra santità.
Figli, il peccato è entrato nel mondo per mezzo di Adamo, per cui tutti gli uomini divennero peccatori. Ma per mezzo di un altro Uomo, Uomo e Dio, la giustizia venne nel mondo e per mezzo suo tutti gli uomini possono essere giustificati ed avere la salvezza, purché si riconoscano peccatori e accolgano la grazia che viene dalla redenzione.
Quando voi, figli, vi umiliate, detestate il peccato, piangete il peccato, fuggite il peccato, quando vi accostate così a Gesù, un effluvio di grazia v'inonda il cuore.
Così si passa dalle fondamenta al piano terreno e poi ai piani superiori, per mantenerci nell'argomento della costruzione della casa, e salendo si compie la volontà di Dio.
Vi sono persone che pensano di potersi santificare solo se non avranno più fra loro quel figlio che le maltratta o quel marito che è nervoso e cattivo.
Ci sono alcuni che si costruiscono una santità fatta su misura, dove può entrare benissimo molta preghiera e opere buone, ma non quello che il Signore desidera. La volontà di Dio è che vi facciate santi ma dove e come vuole Lui, con quella croce, con quelle persone, con quelle contrarietà.
Vi ho detto altre volte che siete come fiori che dovete fiorire dove il Signore vi ha seminato.
Dovete tenere presente, soprattutto, l'osservanza dei suoi comandamenti. È il codice, il decalogo in cui Dio espresse ed esprime la sua volontà. Date dunque la precedenza a questa legge e nella sua osservanza avrete già raggiunto un buon punto nella perfezione.
Poi vi sono i doveri del vostro stato, che riguardano la vostra famiglia naturale e la famiglia umana. La somma di questi doveri si riassume nei due comandamenti della carità: Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutte le tue forze. Amerai il prossimo tuo come te stesso.
Vi è infine l'altro termine di paragone tanto efficace: "Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, e fa agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te".
Ecco, figli, come si sale ai piani superiori e si arriva a dimenticare se stessi per donarsi agli altri. Ecco come si arriva ad essere sempre disponibili quando si deve aiutare i fratelli, come bravi soldati sempre pronti agli ordini del re.
In cielo, figli, gli angeli, creature eccelse, sono come i ministri del Signore, sempre pronti ad eseguire i suoi ordini. Sulla terra le anime desiderose di essere sante stanno sempre in attesa degli ordini di Dio, che si manifestano nel modo che vi ho detto.
Tutto qui, figli miei, tutto semplice, tutto antico e tutto sempre nuovo e bello. E come gli angeli sono felici di essere al servizio di Dio, così dovete essere felici tutti voi di prodigarvi, come api, attorno all'alveare di Dio che è il mondo.
Guardatelo spesso, questo mondo interiore che è l'anima vostra. Guardate il piccolo mondo della vostra famiglia. Guardate il mondo tutto, e voi siate di tutto il mondo l'ape regina, per mezzo della quale tutti gli uomini possano godere della dolcezza della parola e dell'opera di Dio, quasi fosse miele dolcissimo.
Gioite, figli, per ciò che Dio vi dona. Anelate con sempre più ardente desiderio alla sua santità e seminatela a larghe mani e con cuore generoso dovunque, perché vi possiate qualificare come veri figli di Dio e miei.
Benedico tutti e ciascuno, dandovi un tenero e affettuoso bacio.

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