Cercate il vero bene

 


11 Maggio 1977 (a Muggiò).

Figli diletti, eccovi qui per ascoltare le mie parole.

Sono la Vergine della Luce, e luce voglio dare alla vostra mente. Chi cammina nelle tenebre, non può scorgere i pericoli a cui va incontro; ma, chi possiede una lanterna o chi gode della luce del sole, può evitare i pericoli e può godere di tranquillità e di pace. Anche le cose che potrebbero sembrare brutte nell'oscurità, viste con la luce del sole appaiono belle o innocue.

Perché voglio illuminare la vostra mente? Voglio che sappiate distinguere e cercare il vero bene. Voglio che voi siate veramente come rami uniti alla vite; che non vivendo per voi stessi, abbiate ad essere rigogliosi e a produrre frutti copiosi di bene.

Voi siete le vigne piantate dal Signore. Anche se con una chiamata diversa, siete stati oggetto di cure assidue da parte del Vignaiolo divino: è stato predisposto il terreno, è stato piantato il seme, ed ha avuto la prima cura la piccola pianta, che doveva essere trapiantata in un'altra famiglia, o nella famiglia religiosa, o in altro luogo, perché producesse con più abbondanza frutti saporiti. È avvenuto anche che i frutti non avessero quella bontà e quella delicatezza che il Vignaiolo si aspettava. Furono forse frutti acerbi o acidi. Ora però, con altre cure, con altre grazie, Egli vuole risanare la pianta.

Occorre essere innestati all'albero della vita, e far circolare in voi la stessa linfa. Dipende molto dalla vostra volontà di far rinvigorire la vostra vita spirituale. Il Signore vi aiuta, ed io pure come celeste Giardiniera.

Il Signore sa come curarle, le sue piante! Se non producono frutto, le pota perché gli altri rami si rinvigoriscano. La potatura è la sofferenza, di cui permette che la vita umana sia circondata, perché da essa ne ricava un bene per molti.

La linfa, figli, è quella grazia che vi rende grandi agli occhi di Dio. È una forza misteriosa la vita divina nell'anima, che dà valore ad ogni azione e che ridimensiona la debolezza umana fino a farla scomparire.

Volete sapere se è difficile conservare la grazia di Dio? Se pensate che Dio è vostro Padre, e che vi ama di un amore infinito, non è difficile mantenervi uniti a Lui e ricambiare il suo amore col vostro. Questo è vivere in grazia. Lo so che i pericoli sono molti e vi vengono dalla vostra stessa natura, dal demonio e dal mondo, ma non possono spaventarvi, poiché voi sapete che, al di sopra di tutte le forze avverse, sta la forza suprema, Dio stesso, che vi ama e, volendovi felici abitatori del cielo, vi difende.

Occorre essere riflessivi e non agire sconsideratamente. Occorre volere il bene in ordine alla legge di Dio. Quando una mamma si regola con questa legge, che la mette di fronte ai suoi doveri individuali, familiari e sociali, non può sbagliare. Deve però essere attenta alle richieste che le possono venire dall'egoismo o dall'orgoglio. Cercare il proprio interesse, diventa molte volte una necessità e pare un dovere, mentre non è altro che una dimenticanza dei diritti altrui.

Quando in una famiglia la mamma, che è il perno, è tutta tesa a procurare la felicità vera dei suoi membri, dimentica i suoi diritti e vede solo dei doveri da compiere. Così una mamma diventa eroica!

Io vi ho parlato, però, di vera felicità. Una mamma diventa santa quando spende tutta la sua vita nel far capire e gustare ai propri familiari quanto è bello servire ed amare il Signore, senza perdere col peccato la sua preziosa amicizia.

Così una religiosa realizza la sua santità quando, non tenendo presenti le esigenze umane, nell'ubbidienza più perfetta osserva la sua regola, avendo di mira il bene delle anime che ella con la sua oblazione richiama al cuore di Dio. Ogni azione della religiosa diventa come una richiesta al Padre, perché si prenda cura di tutte quelle anime che passano sulla sua strada, dove il dovere l'ha posta e la carità la vuole.

Se volete santificarvi, figli miei, non avete che da scrutare il vostro cuore, per vedere fino a che punto avete fuso il vostro cuore con quello di Gesù, e fino a che punto sentite il dovere di donarvi agli altri per guadagnarli a Dio.

È pur vero che molte volte il Signore si serve delle vostre parole per convincere e per attirare al bene, ma l'autore di ogni conversione è solamente Dio, che agisce direttamente per mezzo della grazia santificante. Crescere nella grazia di Dio è saper agire sulle anime e divenire centri di attrazione.

Davanti a chi fa male e nega ogni principio di verità e non ammette dialogo, il comportamento da tenere è questo: amare queste anime fino ad essere pronti a sacrificare la propria vita per salvarle; fare ogni sforzo per crescere nella grazia, fuggendo non solo il peccato mortale, ma anche quelle imperfezioni che dispiacciono al Signore e che non edificano il prossimo.

Figli, la luce che io vi do, è un impegno ad usare della vostra volontà, dei vostri talenti e delle grazie del Signore, secondo il vostro stato, per acquistare quella santità che il Padre vuole da voi.

Datemi dei santi, e la terra subirà come un'evoluzione. Saranno i santi che cambieranno il mondo. Non sono le parole o le opere, ma la linfa vitale che, circolando in voi, vi renderà capaci di compiere miracoli. Attraverso la vostra santità, nella semplicità della vita, nell'umiltà del pensiero, nell'amore senza misura per Dio e per i fratelli, vivrà un nuovo mondo, come lo desiderate voi, come lo voglio io.

Vi benedico, figli. A tutti, una parola d'incoraggiamento. Alle insegnanti la mia raccomandazione, perché, almeno in questo mese, s'intensifichi la mia devozione e mi si faccia conoscere ed amare.

Arrivederci, figli miei. Vi amo tanto.

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