Chiedo aiuto per i miei figli prediletti
15 Aprile 1977.
Figli diletti, sia pace a voi, ai vostri cari e a tutto il mondo! Questo è il mio augurio, che gli uomini potrebbero realizzare se collaborassero con l'azione divina e, con buona volontà, cercassero quei mezzi adatti per portare anzitutto in sé stessi la pace. Io ve la auguro e vi aiuto a renderla una realtà.
Oggi, però, voglio parlarvi di un desiderio vivissimo del cuore del mio Gesù e mio. Intendo invitarvi a pregare, a soffrire e a lavorare perché fioriscano dovunque quelle vocazioni religiose e sacerdotali che sono indispensabili per conservare la fede e per propagarla nel mondo.
Che cos'è la vocazione sacerdotale? È un atto d'amore da parte di Dio, non solo verso quell'anima che viene scelta, ma per tutti coloro che beneficeranno delle azioni inerenti alla missione che il sacerdozio comporta. È un atto di benevolenza e di fiducia da parte di Dio, che, affidando ad uomini scelti compiti divini, li rende capaci di svolgerli e si fida della loro buona volontà e corrispondenza alle sue grazie.
La vocazione sacerdotale è anche una responsabilità grandissima. Si direbbe che un chiamato è un'anima che riceve, nel momento dell'ordinazione, i cinque talenti. Il trafficarli diventa un obbligo, a cui è legata la propria salvezza e quella di molte altre anime.
Il sacerdote è l'intermediario fra la terra e il cielo. Il rinnovare il sacrificio di Gesù a salvezza del mondo, è affidato alla sua volontà, alle sue parole, alle sue azioni. Si potrebbe dire che Gesù, prima di offrirsi al Padre per rinnovare il suo sacrificio, chiede il permesso ad un uomo, che può essere anche peccatore e miserabile, ma a cui Dio ha dato grandi poteri.
Il sacerdote è il depositario della misericordia del Signore. Egli assolve per quell'autorità che Dio gli ha dato, per cui le colpe più gravi possono a mezzo suo essere perdonate. Il dono della Confessione è così grande che non vi è possibile valutarlo, anche perché non siete in grado di capire la gravità del peccato e non conoscete i terribili castighi riservati a coloro che rifiutano il perdono di Dio, perché non si riconoscono peccatori.
Il sacerdote è il maestro che deve far conoscere agli uomini le verità della fede. Ha l'obbligo di istruirsi e di approfondire queste verità, perché possano essere quel cibo spirituale che nutre le anime e fa vivere secondo il cuore di Dio. L'insegnamento religioso deve essere genuino e basato sulle verità del "Credo" e sui dogmi stabiliti dalla Chiesa.
Il sacerdote non è maestro infallibile, se non quando è con la Chiesa e quando, con la preghiera e l'umiltà, si affida a Dio.
Per compiere esattamente i suoi doveri verso Dio, verso il prossimo e verso sé stesso, il sacerdote deve essere un'anima generosa, sempre disposta a donarsi. Le anime devono formare il suo assillo, la sua speranza, la sua conquista e la sua gloria. Non deve limitare la sua azione apostolica a quelle persone che lo circondano, ma deve essere un uomo di grandi desideri e di ampie vedute. Tutto si può realizzare quando una vita sacerdotale diventa la riproduzione della vita di Gesù nel mondo.
Torna opportuno ricordare la pesca miracolosa. Cento cinquantatre grossi pesci riuscirono a pescare gli apostoli, dopo aver lavorato inutilmente tutta la notte, solo perché nel nome di Gesù avevano gettato le reti. I sacerdoti sono coloro che, nel nome del Signore, devono chiamare gli uomini a salvezza.
Non posso però nascondervi che Gesù, mentre la barca s'avvicinava alla riva, aveva già preparato il fuoco con sopra alcuni pesci, e aveva poi invitato gli apostoli a sfamarsi. Anche il sacerdote ha delle necessità materiali che non può dimenticare; ma, quando la sua preoccupazione principale è la salvezza delle anime, Dio stesso nella sua provvidenza viene in aiuto al suo prediletto.
Visti in questo quadro alcuni preliminari indispensabili alla santità sacerdotale, voi potete rendervi conto della necessità che i sacerdoti siano aiutati dai cristiani. Ecco perché a tutti voi, e in modo particolare ai malati, io chiedo aiuto per questi miei figli prediletti! Quando Pietro fu messo in catene nel carcere Mamertino, tutti i cristiani pregarono e soffrirono per lui, e gli angeli lo sciolsero dalle catene. Egli fu libero.
Se volete santi sacerdoti, dovete chiedere per loro con molte preghiere la santità a Dio. I pericoli da cui sono circondati, voi non li conoscete perfettamente, ma io vi posso dire che sono molti, e la maggior parte sono procurati dalle donne. Una donna, o è molto buona, o è qualche volta diabolica. A riparare ciò che queste anime procurano di male al sacerdote, ci deve essere la vostra azione ricca di bontà, di prudenza e di carità.
Sappiate che quando aiutate un sacerdote, aiutate l'apostolo, e il premio sarà grandissimo nel cielo. La gioventù è chiamata in modo particolare a seguire il sacerdote, ubbidendogli e realizzando quelle iniziative buone destinate a ravvivare lo spirito cristiano. Quanto bene può fare un sacerdote quando uno stuolo di giovani s'impegnano a svolgere la loro opera, che può essere di aiuto materiale, o morale o spirituale a tutti!
Da questi raduni deve irradiare dovunque il bene. Siete voi che dovete portare quel fuoco d'amore di Dio che deve dar vita a tante opere buone.
La vocazione religiosa è collaterale alla vocazione sacerdotale. È pure un dono, una responsabilità ed un impegno di cui si dovrà rendere conto. È un impegno ad acquistare la perfezione: ad essa i religiosi sono chiamati!
Ecco, figlie mie religiose, che in questo momento il mio augurio di pace per voi diventa un incitamento a scuotere ogni torpore, a dare senza misura tutto ciò che la vostra intelligenza e la vostra pietà possono dare, perché la vostra missione sia portata a termine nel modo migliore.
Avete in cura delle giovani? Che nessuna di esse si perda, né per la vostra trascuratezza né per il cattivo esempio, e nemmeno per quella troppa larghezza con cui si lascia correre il male. Sono anime affidate a voi, con piena fiducia da parte dei genitori e da parte del Signore. Non deludeteli! Io vi benedico e vi aiuto. Abbiate sempre l'umiltà di riconoscere i vostri limiti, ma siate anche coraggiose nel saper abbracciare per amore di Dio, con piena coscienza, tutti quegli impegni che il Signore vi affida.
Figli, godo che alcuni abbiano trovato la via del cuore di Dio, e che siano decisi ad essere buoni. Abbiate fiducia nel sacerdote che vi guida, e fate del bene. La pace non sarà solo un augurio, ma una realtà, a cui non vorrete rinunciare per tutto l'oro del mondo.
Vi benedico ad uno ad uno. Coloro che promuovono questi gruppi di preghiera, godono di un posto di privilegio nel mio cuore. Arrivederci!
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