Il cammino della virtù

 


20 Marzo 1977.

Figli miei, tanto cari al mio cuore, eccomi qui con voi! Sono la Vergine della luce, e luce voglio dare alle vostre menti perché le verità della fede vi appaiano chiare e limpide, e perché nessuna ideologia o corrente avversa le possa offuscare e intorpidire.

Le verità che io vi vado spiegando sono semplici perché divine, e chi le accoglie e le fa sue, gode di quelle gioie paradisiache di cui godono i bambini buoni quando sentono raccontare i fatti vissuti dai loro genitori.

Oh, sì, figli, solamente il demonio è capace di complicare tutto! E sono capaci gli uomini quando vogliono, nella loro superbia, pretendere di dare ad ogni cosa un'interpretazione umana e arbitraria. Essi dimenticano che la fonte della verità è Dio, e che tutto il mondo visibile e invisibile è nelle sue mani, come un giocattolo è fra le mani di un bambino.

Dio è il principio e la fine d'ogni cosa, e tutto dirige con sapienza e giustizia infinita. Dio ama ogni creatura, e tutte le anime guida per sentieri diversi sulla propria strada. Egli vede nell'eternità proiettarsi la sua volontà di salvezza universale, a cui l'uomo può mettere un impedimento soltanto con la ribellione alla sua legge di bontà e rifiutando l'aiuto e la grazia.

Quanto amore riempie l'universo, in contrapposto all'odio di cui i cuori degli uomini si vanno riempiendo creando la propria infelicità! Dio conosce tutto di ciascuno e ne legge gli affetti nell'intimo del cuore; vede le tentazioni a cui ciascuno è soggetto, le debolezze ed i limiti, ma non abbandona a sé stessi nemmeno i malvagi, sempre disposto, com'è, alla misericordia e al perdono. Dio aborrisce il peccato, ma ha pietà e compassione del peccatore, per il quale si è fatto uomo e ha sofferto fino alla morte di croce.

Ciò che impedisce al Signore di usare bontà e misericordia alle anime, e perciò di salvarle, è solo la superbia, peccato capitale e origine d'ogni male.

Se il peccato di superbia rovinò irrimediabilmente gli angeli, creati per la gloria di Dio e per la loro felicità, e rovinò tutta l'umanità, che subì le conseguenze della superbia dei capostipiti dell'umana progenie, non meno dannoso è per quelle anime che coltivano dentro di sé questo maledetto vizio, che rende autosufficienti e perciò incapaci perché private dell'aiuto di Dio.

Vi ho detto che le verità che vi vengono spiegate, presentano una semplicità che le rende accessibili anche ai bambini. Il primo difetto, perciò, che procurerete di togliere in voi con un diuturno esercizio, sarà quello che vi rende grandi ai vostri occhi, superiori ai vostri fratelli e meritevoli davanti a Dio.

Molte volte vi pare di avere conquistato una vetta, ma, se io vi do luce, vi accorgete di non essere che a metà strada e che ve ne manca ancora tanta da percorrere. Non dovete scoraggiarvi, ma nemmeno presumere troppo delle vostre forze.

Quante volte avrete provato a salire in montagna e, guardando i ghiacciai che splendono illuminati dal sole, avrete sentito, in gioventù, il desiderio di camminare e di raggiungerli! Vi siete poi accorti che la strada diventava ardua e che non sareste potuti arrivare senza l'aiuto di una guida.

Così è il cammino della virtù. La vetta è la santità; il ghiacciaio è la cima più alta, forse la santità straordinaria, ma non è un lavoro di un giorno. Sarà un lavoro giornaliero, che durerà tutta la vita. Se v'inerpicate per ripe scoscese, se vi assale la tormenta, se sterpi o insetti velenosi v'insidiano, se siete soli, arrischiate di perdere la vita e di cadere in pericoli gravi; ma, se conoscendo la vostra incapacità vi affidate alla Guida, Egli vi farà passare per vie a Lui conosciute e arriverete in cima.

Chi è, figli, questa Guida sapiente che può darvi aiuto? La Chiesa, per mezzo della Parola di Dio e dei Sacramenti, che servono a darvi respiro, cibo e forza perché non abbiate a perire.

Vi è stato detto molte volte che la salvezza si trova nella barca di Pietro. Ora vi dico che non potranno restare in questa meravigliosa barca contro la quale nemmeno i marosi e le bufere più micidiali non possono nulla, ed essere portate in salvo, quelle anime che la superbia rende pesanti come il mondo.

Se la semplicità è una virtù deliziosa davanti a Dio, che vede le sue creature come bambini, altrettanto è odiosa la superbia ai suoi occhi, poiché essa gli impedisce di chinarsi e di porgere una mano ai suoi figli perché non vengano sommersi.

Così, mentre desidero innamorarvi della virtù dell'umiltà, perché per mezzo suo tutti abbiate a gareggiare nella santità, vi mostro, come un sole splendido che v'illumina senza accecarvi, la divina Eucaristia.

Guardate con gli occhi della fede la bianca ostia, e pensate per un istante che, sotto le apparenze del pane, il Creatore del cielo e della terra si nasconde per insegnare a tutti ad essere umili e in modo particolare per parlare di umiltà a coloro che lo ricevono quotidianamente. Sappiate cogliere la grazia che da quel pane consacrato vi viene, a rimprovero e ad incoraggiamento per tutti coloro che vogliono imitarlo.

Vi benedico, figli miei. A tutti, il mio abbraccio. Arrivederci!

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