Vigilanza, zelo e preghiera
29 Gennaio 1977 (a Legnano).
Figli diletti, eccomi qui, come per un miracolo d'amore, a partecipare alla vostra preghiera.
Sono la Madre del divino Amore, e di questo amore voglio riempire i vostri cuori, perché abbiate a far dono dell'esuberanza di esso a tutti coloro che partecipano alla vostra vita. Sono qui in modo mistico ma reale, per cui potete sinceramente dire: Oggi la Mamma celeste ci ha visitati. Non abbiamo visto il suo viso, ma abbiamo udito la sua parola e abbiamo inteso i suoi desideri.
È una cosa straordinaria che una mamma visiti i suoi figli? Oh, no! È un bisogno del suo cuore ed è un dovere di ogni mamma quello di aver cura di essi e di prodigarsi, perché ad essi non manchi né l'aiuto spirituale né quello materiale.
Tutti siete incamminati verso il cielo, ed io da buona mamma devo indicarvi la strada; persino le scorciatoie devo mostrarvi, non per abbreviarvi la vita, ma per farvi superare quelle difficoltà che potreste incontrare. Purtroppo, i guai e le occasioni di male non possono mancare: sono le prove della vita, che con una dimostrazione d'amore dovete superare; ma tante volte questi guai sono la conseguenza, non solo della concupiscenza e delle tentazioni, ma anche della mancanza di prudenza e di ricorso a Dio in ogni avversità.
Vi voglio fare un piccolo quadro di ciò che avviene nel mondo. Guerre, terremoti, valanghe, distruzioni, disastri! Uomini disperati, affamati, e ribelli ad ogni sorta di religione, da un lato; gente che vive nel benessere e nell'ingordigia, che vorrebbe sempre di più, e che fa della lussuria e del vizio una necessità, dall'altro. Vi sono buoni che offrono e cattivi che imprecano, malati che soffrono amando ed altri che imprecano.
È una confusione anche nel bene, per cui c'è chi fa della religione un monopolio e chi crede di essere religioso solo perché qualche volta va a Messa.
Se con l'occhio di Dio doveste vedere l'umanità, avreste da impaurirvi e da avvilirvi. Dio invece guarda le sue creature con occhio compassionevole e, nonostante tutti i mali di cui si aggravano per cattiva volontà, le ama, e non solo comunitariamente, ma individualmente.
Avviene a questo punto che il fatto evangelico che viene riferito, diventa una realtà quotidiana. Ascoltatemi bene.
Gesù dice agli apostoli: "Andiamo all'altra sponda!". Sale sulla barca con alcuni, ed altre barche si muovono con la sua. Vanno al largo, ma ad un certo punto si leva un vento forte, e le onde minacciose pare vogliano rovesciare quelle povere imbarcazioni. Ma ecco che Gesù dorme a poppa della barca, e gli apostoli gli si fanno attorno e lo chiamano. "Noi periamo, Maestro! ", dicono, e Gesù dice: "Non temete! ". Si alza, impone al vento di tacere e alle onde di quietarsi, poi invita anche gli apostoli ad avere tranquillità e pace.
Figli, non vi pare che il mondo sia un vero mare burrascoso, in cui la Chiesa e tutti i veri valori minacciano di essere rovesciati? E molti si domandano: Come mai il Signore permette questi mali? Pare proprio che il Maestro si sia addormentato! Ma che cosa occorrerà a questa umanità perché ritrovi la calma e non si lasci travolgere dal turbine d'ideologie marxiste e materialiste?
Figli, il vostro Gesù è sempre in attesa dei vostri sforzi, ma soprattutto della vostra preghiera, piena di quel fuoco d'amore che Egli è venuto a portare sulla terra. Oh, non lasciate travolgere la barca della vostra esistenza dalle onde del male! Siate forti, ma sappiate riconoscere i vostri limiti, e sappiate chiedere aiuto a chi ve lo può dare. Forse che io, come Gesù, non sono al vostro fianco?
Difficoltà senza numero, contrarietà e incomprensioni sono dovunque: nella famiglia, nei posti di lavoro, nella società. Non lasciatevi intimidire. Siate forti, e la luce che vi viene data per mezzo della preghiera e dello studio della parola di Dio, vi renda capaci, nel nome di Gesù, di dire al vento della falsità e dell'errore: "Taci!". Dovete avere una forza non comune, perché si avanzano mali minacciosi non comuni.
Sappiate far sprigionare dal vostro cuore quel grido di supplica: "Signore, salvaci! Se non ci aiuti, periremo!". Non soccomberete sotto la minaccia del drago rosso, che è sempre d'attualità, ma dovete essere vigilanti e fare da parte vostra, con zelo, tutto quel bene che potete.
Ricordate che, come nella parabola, il demonio esce di notte per seminare la zizzania dove il buon seminatore ha messo buon seme. E dovete essere vigilanti e zelanti, vi ripeto, se non volete essere derubati di tutto. Le scuole reclamano la vostra vigilanza, così gli ospedali e tutte le istituzioni pubbliche. Dovete ammonire i vostri figli e avvisarli in tempo, perché l'astuzia diabolica non li porti fuori di strada. Vigilanza, zelo e preghiera, sarà il trinomio d'attualità e solo con questa pratica riuscirete ad arginare il male.
Ricordate, figli, la preghiera rivolta da Gesù agli apostoli nell'orto degli ulivi: "Pregate e vegliate per non cadere in tentazione". Purtroppo non seppero vegliare, e davanti al pericolo fuggirono. Non sia così per voi!
Un cristiano sonnolento che non capisce l'ora grave in cui vive, è poco meno di un traditore, perché abbandona sé stesso e gli altri in mano al nemico. Figli, occorre aprire gli occhi, occorre essere preparati con la penitenza e la preghiera ad affrontare il nemico delle anime e della Chiesa.
Figli, vi benedico tutti. Non vi costi nessun sacrificio, non vi sembri noiosa una prolungata preghiera! Siate miti come agnelli, ma sappiate difendere la vostra fede come leoni. Non è così che si vincono le sante battaglie? Io vi sarò davanti come la celeste Condottiera e vi guiderò "per aspera ad astra". Sì, figli, attraverso le cose difficili fino alle stelle. Arrivederci!

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