Dovete essere strumenti di salvezza
27 gennaio 1974.
Figli diletti e cari, sia pace e gioia ai vostri cuori. Ecco, sono qui in mezzo a voi come Madre e Regina. Vi guardo ad uno ad uno e vi dico: coraggio! Continuate per questa strada, continuate a fare del bene servendovi dei mezzi che noi stessi, il mio Gesù ed io, mettiamo a vostra disposizione. Credetemi, la felicità che gli uomini tutti vanno cercando altrove non si trova che vivendo vicino a noi con la preghiera e la grazia di Dio.
Lo so che i vostri cuori sono molte volte angosciati per la cattiveria da cui siete circondati e per l'incomprensione delle persone a voi care, ma non avete altro mezzo per vincere che la forza di Dio che vi viene comunicata attraverso il ricorso continuo a Lui. Il male che si diffonde e che qualche volta pare dominare dovunque, non vi faccia mai supporre che nemmeno Dio lo possa vincere. Egli lo permette a prova della vostra virtù, ma con un atto solo della sua volontà potrebbe annientare tutti gli operatori di iniquità. Sappiate credere, sperare e pazientare, e vedrete le conseguenze di questa vostra sopportazione. Dio, il Re di eterna gloria, avrà il suo trionfo e voi pure parteciperete al suo trionfo e sarà grande la vostra gioia.
Figli, il mio Gesù è venuto sulla terra per liberare le anime dalla schiavitù del peccato. Purtroppo però il peccato continua e mentre si pensa, commettendolo, di rompere ogni vincolo e di essere liberi, si rafforzano le catene e si diviene sempre più schiavi di un'infinità di cose.
Osservate nella vostra vita ciò che avviene e sarete costretti a dire come Paolo: "Vedo il bene e lo vorrei compiere, mentre mi sento trascinato a fare il male". È la storia di tutti: la tentazione, la debolezza e l'inganno del demonio che mostra incantevole ciò che è malvagio, costringono ad agire male. Così in ognuno vi è questa lotta del bene col male, come vi è la lotta di chi vive in grazia con chi vive in peccato. Ma il mio Gesù è venuto per liberare tutti. È venuto per annunciare ai poveri la buona Novella, e in questa categoria potete comprendere coloro che sono nel bisogno materiale, spirituale e morale, e al tempo stesso per insegnare ad essere poveri.
Ma chi sono i poveri?, mi domanderete voi. Ecco, figli, sono coloro che ripongono i loro pensieri, i loro cuori, i loro interessi in Dio e si servono dei beni materiali come di mezzi per raggiungere la vita eterna. Coloro che, tenendo il loro cuore al di sopra di tutti gli affetti umani, amano in Dio e per Dio, così da rendere veramente sacro il loro amore, sono veramente poveri.
Niente di umano deve impedirvi di camminare nelle vie del bene e di raggiungere la perfezione imitando Gesù, il Cristo. Non per questo, però, dovete mancare ai vostri doveri, che anzi dovete compiere con più perfezione. Tutto ciò che è umano lo dovete cercare non con quella bramosia che porta molti ad agire per arricchire, per emergere, per farsi una posizione, ma nello stesso modo con cui il medico si serve del bisturi per tagliare una parte malata o con cui il malato si serve delle medicine. Oppure potete servirvi di tutto con quel distacco con cui vi servite di cose degli altri, che a un determinato momento dovrete restituire.
Ecco, figli, che se la vostra vita viene guardata così, vi entra tanta pace perché nulla può alterare e sconfiggere la vostra sicurezza, ossia la vostra fede. Voi siete in buone mani e anche voi potete dire: Nulla mi spaventa, né la malattia, né la contraddizione, né le persecuzioni, né la morte.
Vi sono molti che vorrebbero fare qualcosa, e poi si sentono come legati per cui lasciano che altri facciano. Ma ricordate che Dio nella sua provvidenza ha disposto che una parte di quelle persone che vi passano accanto siano da voi aiutate, e forse il mancato aiuto da parte vostra non sarà supplito da nessuno.
Non avvenga, figli, che l'opera di liberazione per queste creature che Gesù vuole affidare a voi, vada perduta. Voi siete i fortunati a cui viene continuamente annunciata la buona novella e proprio per questa chiamata di predilezione dovete essere strumenti di salvezza. Anche voi, come già agli apostoli, Gesù dice: Andate, insegnate il Vangelo e portate la benedizione di Dio. Entrate nelle case, risvegliate la fede, diffondete l'amore e mostrate con la speranza che avete in cuore, la certezza di una futura risurrezione e di una vita eterna.
Io sono Maria liberatrice e sono la Vergine dei cenacoli. Benedico tutti coloro che vorranno assecondare il mio desiderio e riunire persone dovunque a pregare. Libererò le vostre famiglie dalle insidie di Satana. Libererò le anime dal peccato e siederò Regina in ogni cenacolo, donando dovunque il segno della mia presenza, la gioia dei cuori e desideri efficaci di bene.
Ho sentito che nuovi cenacoli saranno animati dalla preghiera e dall'istruzione religiosa. Li benedico coi sacerdoti che li guideranno e che avranno e daranno luce non comune.
Figli, vorrei ad uno ad uno stringervi al cuore per darvi coraggio e per aiutarvi a risolvere le vostre situazioni dolorose. Sentitevi sempre tutti membra di quell'unico corpo mistico del mio Gesù che è la Chiesa, come siete felici di far parte di questo cenacolo. Compite con amore la vostra missione e siate al tempo stesso missionari della Madonna ferventi ed attivi. Io vi accompagno, benedicendo e moltiplicando le vostre attività.
Arrivederci, figli. Con materno affetto vi bacio tutti ad uno ad uno.
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