Vi do i mezzi per santificarvi
7 dicembre 1973.
Figli diletti, sia gioia ai vostri cuori poiché il Signore vi ha prediletti, chiamandovi con una vocazione particolare a lavorare per l'avvento del suo regno. E vi ha chiamati in un modo particolarissimo. Vuole che siate i miei discepoli, vuole che siate in prima fila nell'onorarmi, poiché vi ripete con dolcezza tutta divina: "Il mio regno verrà per mezzo della Mamma mia!".
Io dunque sono qui, Missionaria tra i missionari, per dirvi quanto mai utile e preziosa sarà la vostra opera e quanto efficace il mettervi alla mia sequela.
Essere missionari è una cosa bellissima, e voi sapete che per poter andare in altre terre a portare la luce del Vangelo si richiede salute, scienza e santità. Ma per essere al mio seguito basta la santità.
Mi pare di vedervi scoraggiati, poiché chi può vantare di possedere la santità? Vi conforto subito, figli, dicendovi con un dolce sorriso: sì, dovete ardentemente desiderare di essere santi e dovete combattere ogni giorno contro i vostri difetti per poter raggiungere la santità, ma senza scoraggiarvi. Dovete usare dei mezzi che io vi dono e non temere e non dubitare della buona riuscita.
Non potete essere santi in un giorno, e nemmeno in un anno, ma tutta la vostra vita deve essere occupata da questo pensiero e desiderio.
Non dovete fare propositi generali che riassumono un complesso di virtù, ma con molta pazienza dovete cominciare dal difetto principale, quello che fa soffrire Gesù e il vostro prossimo. Scatenate contro questo difetto una battaglia tremenda; non dategli pace finché non l'abbiate sgominato, come un acerrimo nemico, dall'animo vostro. Poi proseguirete con pazienza con gli altri difetti, rialzandovi e chiedendo perdono a Dio e al prossimo ogni volta che vi ricadete.
Mi potrete dire: "Perché chiedere perdono al prossimo che forse ignora i nostri difetti?". Sì, figli, è bene umiliarsi con tutti, poiché ogni peccato porta danno a tutti gli uomini e non solo ai più vicini, ma a tutta l'umanità.
Quando comincerete ad essere più santi, il vostro apostolato sarà una conseguenza, anche se l'opera del vostro perfezionamento deve camminare in armonia con il compimento della vostra missione. Vorrei dirvi che dovete essere pieni di grazia nell'anima, perché abbiate a proiettare nel mondo quella luce che illumina tutti.
Se volete sapere quali sono i mezzi che io vi do per santificarvi, ecco: anzitutto vi do il mio pane. Oh, il pane della Mamma quanto è soave! Esso è il corpo del mio Gesù, che per poter essere mangiato si è fatto pane; è la mia carne, la sua carne; è il pane vivo disceso dal cielo. Se può bastare una sola Comunione per santificare un'anima, pensate quanto sono state difettose le vostre Comunioni se ancora non siete diventati molto buoni.
Il secondo mezzo è la meditazione della divina parola. Essa è come un cibo spirituale ed è quell'istruzione che vi permette di conoscere Dio, Gesù e la sua Mamma, così da poterli e doverli amare. Ma è anche quella scienza divina che vi permette di affrontare con serenità il vostro prossimo, portando a tutti quegli insegnamenti per cui ritrovino la giusta strada o la percorrano con maggior impegno.
Se sarete fedeli a questi impegni, vi riempirete di Dio cosicché l'apostolato diventerà un bisogno.
Come potranno molti di voi arrivare a tempo a tutto? Non succederà che con uno zelo anche esagerato qualcuno trascuri i suoi doveri per preoccuparsi delle anime?
No, figli, sappiate che chi si metterà nella mia scia, avrà quel senso di moderazione per cui saprà dare a ciascun impegno il suo posto.
Sappiate anche che più saranno grandi i vostri desideri di bene e più capirete che il primo dovere che dovete compiere con amore e precisione, sono i doveri del vostro stato.
Vedrete poi moltiplicarsi le vostre energie e vi meraviglierete voi stessi di arrivare a tempo a tutto, così da lasciare tutti contenti.
È bello che siate venuti qui oggi a chiedermi aiuto. Durante il santo Sacrificio mi farò interprete dei vostri bisogni con Gesù presso il Padre.
Non dite che non ottenete grazie. Che ne sapete voi dei segreti di Dio? Quella prolungata preghiera che ogni sera fate davanti alla mia immagine non è un vero miracolo, se tenete conto della freddezza con cui avete servito Dio negli anni trascorsi? Quante grazie materiali e spirituali!
Non lamentatevi mai, ma siate contenti e ringraziate. Se quelle grazie che con insistenza chiedete tardano ad arrivare, è certamente perché, attraverso la vostra insistente preghiera, dovete convertire molte anime ed ottenere ad esse di ritornare coscientemente a Dio e di servirlo con amore.
Figli, forse non vi rendete conto di tutto ciò che ricevete. Fate come quei figli che crescono circondati dalle premure dei loro genitori, che si sono sacrificati in tutto per loro, ma poi dimenticano chi li ha beneficati e li abbandonano. Sappiate essere riconoscenti, poiché ogni istante della vostra vita è un dono in cui entra l'amore di un Dio per la sua creatura.
Ed ora, figli, vi benedico. Continuate con raccoglimento interiore a custodire quanto vi ho detto. Domani vi parlerò ancora e vi farò intendere tutta la mia riconoscenza.
Sia pace a voi e gioia!

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