Siate portatori di pace

 


31 dicembre 1973 (a Seregno).

Figli miei tanto cari al mio cuore, lo Spirito del Signore sia su di voi e vi riempia d'amore cosicché non abbiate a desiderare nulla al mondo fuorché di amarlo e di servirlo.

Che vi dirò, figli? Che vi donerò, mentre voi non siete venuti qui solamente con la semplicità dei pastori, ma con le stesse ricchezze dei Magi e mi avete portato il vostro cuore traboccante d'amore, mi donate le vostre ferventi preghiere e mi fate partecipe delle vostre ansie e dei vostri dolori?

Ecco, figli, voglio che abbiate una fiducia così grande in me che io non possa non curarmi di voi, ma che debba prendervi sotto la mia protezione tutta particolare. Voglio indicarvi la strada, voglio farvi luce, voglio condurvi a salvezza.

Non prendetevi più preoccupazioni di quelle che il Signore permette che abbiate. Vivete il momento presente così come Dio ve lo dona, riempitelo d'amore e fatene, per mezzo mio, dono a Gesù e al Padre. Tutto il resto è nulla. La vostra vita può aver avuto un passato più o meno lungo. Trascuratelo. Dopo averlo buttato nel cuore di Dio, non pensateci più. Voglio che cominciate oggi a vivere, come un neonato che vede oggi la vita.

Avete sentito nella parabola dei lavoratori, che coloro che erano entrati a lavorare all'ultima ora hanno avuto la stessa ricompensa di coloro che fin dal mattino avevano lavorato. Vi spiego il motivo.

La chiamata è un dono e chi ha ricevuto questo dono fin dalla nascita, cioè dal mattino della vita, nulla può pretendere più degli altri, deve solo essere maggiormente riconoscente a Dio. Chi è chiamato dopo, deve rispondere del suo dono e deve cominciare ad amare dal momento in cui gli giunge l'appello.

Voi siete stati chiamati, non importa se anche precedentemente e non avete assecondato la chiamata. La vostra chiamata è di oggi. Oggi stesso perciò e per tutta la vita siete e sarete sempre i miei eletti.

Voi avete avuto una grazia particolare, una grazia che ha agito sulla vostra volontà e l'ha mossa verso il bene.

Quanta riconoscenza dovete a questo Dio di bontà che bussa incessantemente alla porta dei cuori! Così, mentre nel mondo si pensa a godere peccando, voi godete della mia compagnia e delle tenerezze del mio Gesù.

Vorrei che faceste dell'anno che tra poche ore ha inizio, un dono a Dio. È un anno santo, in cui la cristianità è chiamata a santificarsi attraverso il perdono di Dio e la rappacificazione reciproca. Oh, sì, sia veramente un anno di pace!

I maggiori guai tra le famiglie e i loro membri avvengono quasi sempre perché ognuno si sente in dovere di giudicare il comportamento altrui.

Vi voglio insegnare, figli, ad essere più giusti. Ogni azione che l'uomo compie, presenta due aspetti: uno interno che riguarda l'intenzione, uno esterno che è il compimento dell'azione. Ma ditemi un po': chi può vedere l'intenzione dell'operare? Non è essa esclusivamente vista da Dio? E come si può giudicarla? E anche in ciò che vedete fare, chi vi assicura che entri veramente la cattiveria ed il male? Non capiterà che il Signore voglia premiare certe intenzioni e certe azioni che voi avete condannato?

Se volete dunque che quest'anno sia per voi in benedizione, fate in modo di essere benevoli con tutti per mantenere quella pace che tutti desiderano, ma che non sanno cercare ed attuare dove è possibile trovarla. Non vi chiedo altro: siate portatori di pace.

L'anno santo che comincerete sarà ricco di imprevisti: molti guai, molti richiami, molte cose tristi verranno a turbare molte persone. Ma, se tutto ciò che avviene nel mondo è mezzo per portare alla fede, alla luce, alla verità, sarà un bene. Dal vostro esempio, dalla serenità del vostro comportamento, dalle vostre parole piene di bontà verrà aiuto e conforto a tutti coloro che soffrono.

I santi vi sono d'esempio come lo furono in ogni epoca, e se il loro esempio è sempre efficace, è perché hanno saputo mettere in pratica gli insegnamenti del Vangelo che sono di tutti i tempi, di tutti i luoghi della terra e di tutti i popoli.

Fate così anche voi, figli. La vita è piena di contrasti, a cui gli uomini si oppongono battagliando. Ma il comportamento pacifico di un'anima che vive il suo momento presente amando Dio, è come una doccia fredda su chi vorrebbe querelare e combattere. Così facciano quelle mamme che sospirano e piangono sulla cattiveria e sulla sorte dei propri figli. Tacere, amare ed offrire. E quelle figlie che si sentono combattute e non assecondate, sappiano capire, tacere ed amare. Quelle che si sentono come perseguitate ed intralciate in ogni loro aspirazione, sappiano pazientare, pregare ed amare.

Quei figli che sentono attrazione per il bene e si sentono al tempo stesso derisi e combattuti all'esterno e all'interno portati all'avvilimento, dicano a se stessi: la mia chiamata è un invito a perseverare, costi quel che costi. Quei figli che vedono nel matrimonio un punto d'appoggio, un aiuto per la vita e vorrebbero avere una famiglia santa, io li benedico e li aiuto, ma non posso fare a meno di dire: figli, siate prudenti, perché attualmente il demonio va seminando fra la gioventù le più sfacciate insinuazioni. Si dimenticano i Comandamenti e si fa del corpo un oggetto di passione e di peccato. Siate prudenti e non temete di perdere coloro che vorrebbero farvi perdere l'anima.

Ai sacerdoti, che amo più di me stessa, dirò: figli, restate sul mio cuore, perché possa farvi capire momento per momento qual è la volontà di Dio. Amate la castità, vivete nell'ubbidienza e diffondete la carità.

Ai soli, alle vedove, a coloro che per qualsiasi motivo hanno visto disfatta la loro famiglia, annullati i loro sacrifici, distrutti i loro ideali, dico: figli, non siete soli, io più che mai vi sono vicina per proteggervi e per darvi consolazione. Sappiate scoprirmi, intendermi ed amarmi. Io vi sarò Madre, Sorella, Amica e vi concederò gioie spirituali al cui confronto quelle umane sono un'inezia.

Figli miei, benedite il Signore per quest'anno che sta passando e beneditelo per ciò che vi donerà. Saranno grazie che nemmeno potrete numerare, legate ad ogni istante della vostra vita e che vi aiuteranno a salire sempre più in alto, in attesa che venga per tutti l'ultimo anno, l'ultimo giorno, l'ultimo istante che segnerà il vostro incontro definitivo con la vostra Mamma celeste in Dio.

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