Tutto il mondo è vostro
21 ottobre 1973.
Figli diletti e cari, sia pace e grazia a voi e a tutti coloro che mi raccomandate. Sono la Vergine immacolata, sono la Madre di Dio e Madre di tutti gli uomini.
Desidero che sia veramente chiara in voi l'idea di questa maternità universale, che deve animarvi a rendere sempre più estese le intenzioni delle vostre preghiere e sempre più universali i vostri desideri di bene.
Non c'è stato di vita, non c'è colore della pelle, non c'è situazione familiare o condizione spirituale che delimiti questa mia maternità per la quale io, amando tutti, poiché tutti ho accolto come figli ai piedi della croce, voglio, come il mio Gesù, tutti salvi. I buoni e i cattivi, i fedeli e gli infedeli, i belli e i brutti, sono tutti miei, tutti mia eredità e dovranno essere mia corona, purché lo vogliano. Ecco perché voi non dovete limitare le vostre possibilità e concorrere mediante la vostra collaborazione alla mia e alla vostra gloria.
Quale disgusto dà a Dio l'egoismo che vorrebbe fare della creatura un centro d'attrazione! Quale errore è il combattere negli altri quei difetti di cui voi stessi non riuscite a liberarvi, solo perché l'amor proprio vi fa giustificare i vostri e combattere quelli altrui.
Nelle ampie vedute dello spirito nessun male vi deve sembrare irreparabile. È tutto da condannare ciò che non porta benefici spirituali all'umanità, ma ogni colpevole deve essere davanti al vostro sguardo come davanti al mio, come un malato che voi potete aiutare a guarire.
Vi voglio tutti medici delle anime, fiduciosi e sereni. La speranza è vita e voi, di fiducia e di speranza, dovete possedere una tale carica da poter rifornire anche gli altri.
Vi è stato detto qualche volta che il mondo è come un immenso ospedale, ma se i malati che lo abitano sono fiancheggiati da medici specializzati e assistiti da infermieri generosi che si prodigano senza risparmiarsi, vi sarà in loro forza e luce, per cui si affideranno a chi li assiste con sicurezza e con tranquillità.
Tutto il mondo è vostro, figli. Tutti siete chiamati alla conquista delle anime. Avete pensieri tristi riguardanti alcuni vostri parenti e figli? Vi turba e vi angustia la loro mancanza di fede, il rifiuto di Dio e della sua legge? Ma no, abbiate fiducia. Non sapete quant'è grande la potenza di Dio? Colui che comandò alla massa informe e stabilì le leggi della natura, Colui che comandava alla furia delle onde e le placava, Colui che vinse la morte negli altri e in se stesso ben può vincere la riluttanza degli uomini a servirlo e li può trasformare.
Un'ondata di male sembra scatenarsi sulla terra e travolgere nel suo furore tutti quanti. Allargate le vostre braccia, il vostro desiderio accolga nel cuore tutti i figli degeneri della terra. Assieme ai vostri cari, devono cambiare ed essere trasformati tutti i miei figli.
Le tribolazioni della carne, quelle dello spirito e tutte le pene di cui è appesantita l'umanità, sono come una gru d'immensa proporzione che, maneggiata dalla potente mano di Dio, può portare immensi valori atti a costruire un'eternità felice.
Uniamoci assieme, siamo la Chiesa. Facciamo in modo che, rivalutata dal sangue di Cristo e dalle mie lacrime, la sofferenza di tutta l'umanità diventi un prezzo di riscatto.
Oh, la fede, figli! Quale prezioso dono! Essa non è oppio, perché non serve ad allucinare e ad addormentare le anime. La fede fa vivere, dà energie, è ancora di salvezza, è speranza nel futuro, è forza di operare il bene.
Dovete avere fede e testimoniarla nelle diverse prove d'ogni giorno. Tutti devono aver fede. Dio concede questo dono a tutti coloro che lo desiderano. Parla attraverso le sue opere come parla per mezzo della rivelazione. Ma attualmente più che mai, gli altri, il vostro prossimo, tutti gli uomini, per credere in Dio vogliono una testimonianza umana, vogliono vedere come vivono i cristiani per accettare la loro fede.
Vi saranno anche i refrattari che pur davanti all'esempio dei santi non vorranno accettare, ma è cosa provvisoria.
Vorrei dirvi che "chi la dura la vince", come dite voi. E sapete perché? Perché il perseverare per tutta la vita, mantenendo fede alle proprie convinzioni, seguendo la morale che ne deriva, è opera meravigliosa che suppone l'intervento di Dio. Ecco perché la vita di una mamma santa può essere, dopo la sua morte, una chiamata per i figli lontani.
Non vi sgomentate mai. Abbracciate la vostra croce sempre con fiducia e perseverate nel bene. Il mondo sia il vostro campo di lavoro, gli uomini tutti siano la vostra bella famiglia che dovete amare e per la quale dovete soffrire e pregare.
I vostri desideri di bene universale vi procureranno ricompense infinite, davanti alle quali rimarrete meravigliati e colmi di stupore.
Siate tutti uniti come le pietre di un unico edificio e collaborate perché a nessuno venga a mancare quell'aiuto morale, spirituale e anche materiale che sarà come il cemento che consolida la costruzione.
Ed ora vi abbraccio, mentre, ospitandovi nel mio cuore, vi comunico la vita divina del mio Figlio. A tutti il mio affettuoso arrivederci.
Ricordatevi, il mondo sarà di Dio e vostro nella misura in cui voi lo volete.

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