Siate santi
31 Ottobre 1976.
Figli diletti, sia pace a voi! Sono la Mamma vostra, sono santa Maria, e godo di dirvi quanto è grande la vostra vocazione di cristiani. Voi siete chiamati ad essere santi, come santo fu Gesù e come fui santa io.
I primi cristiani, consapevoli di questa vocazione, si chiamavano comunemente "santi" e si edificavano vicendevolmente con l'esempio e la parola.
Voi pensate ai santi che popolano il paradiso, ma non si arriva ad occupare le sfere celesti se non si vive santamente sulla terra, oppure se non si va in purgatorio ad acquistare quella perfezione che non si è raggiunta.
Ma perché Dio esige questa santità che sembra tanto difficile da conquistare? Dio è il tre volte santo, e Gesù, facendosi uomo, praticò la santità in un grado sommo. Egli fondò la Chiesa perché accogliesse come Madre, sotto le sue ali, tutti coloro che avrebbero desiderato diventare santi come il suo Fondatore.
Chiamò tutti gli uomini ad entrare in questa meravigliosa barca e diede a coloro che avrebbero corrisposto alla chiamata, i mezzi per santificarsi. Diede i Sacramenti, che sono mezzi per produrre la grazia e la santità. Sette canali meravigliosi sono i Sacramenti, che irrorano di acqua salutare le anime che ne usano bene.
Tutti i cristiani dovrebbero aspirare alla santità come il fine principale della loro esistenza. Nella santità si comprende un cumulo di beni esteriori ed interiori, per cui, chi possiede la santità, santifica coloro che gli vivono vicino, e coloro che aspettano di essere purificati, ritraggono dai doni spirituali che le anime possiedono, quel conforto e quell'aiuto che fa accettare con amore le pene e i dolori.
Ma la santità è anche un meraviglioso incontro della terra col cielo, per cui le preghiere e le invocazioni salgono gradite al Padre e sono prontamente esaudite, perché rafforzate da coloro che sono già giunti alla celeste Gerusalemme.
L'invito ad essere santi vi viene da coloro che, facendo nella propria vita la volontà di Dio, divennero eroi della fede e della carità, tenendo fissi i loro pensieri al cielo. Vi viene questo invito anche da coloro che, forse dopo una vita fredda e indifferente per le cose di Dio, per un tocco speciale della grazia ritrovarono il Signore nel dolore delle proprie colpe e in una santa morte.
Ma vi viene ancora un invito da tutti gli uomini della terra, che non vogliono accettare dei cristiani mediocri o ingiusti ed orgogliosi, ma vogliono poter scoprire in essi quelle virtù che sono chiamati a praticare.
Io vi chiamo dunque i santi del mio Gesù, i miei santi, perché so che non mi deluderete. Nella pratica dei Sacramenti andrete perfezionandovi, e nella riflessione e nella meditazione della divina Parola, potrete confrontare ogni vostro atto con quelli compiuti da Gesù e da me.
Figli, non vi spaventi la vostra debolezza. Teme forse il bambino quando è nelle braccia della mamma sua? Vorrei proprio che vi rendeste conto che il Signore non chiede nulla alle anime, che esse non possano raggiungere.
Quel grado di santità che il Signore ha stabilito per voi, non è un mistero per me e non lo deve essere nemmeno per voi, poiché voi dovete desiderare di essere in una continua ascesa, e per salire trovate gli aiuti necessari.
In ogni stato è possibile divenire santi, perché ogni stato è una particolare missione affidata ad una creatura, che in quella missione deve testimoniare il Maestro e vivere la sua vita. Il mondo si converte non con le parole, ma con la santità.
Molti si lamentano dei tanti mali che sovrastano l'umanità, eppure i santi sono come i parafulmini che salvano le famiglie, le comunità e la società intera.
Una suora santa è come un centro di attrazione. Anche se l'invidia potrà suscitare delle critiche, delle calunnie o del malumore, la santità costruisce il tempio di Dio, e il suo profumo d'incenso si propaga e muove gli animi alla preghiera.
Una mamma santa, presto o tardi non importa, riuscirà a far convergere i cuori dei propri familiari verso i veri valori, verso Dio, e formerà un'unità con loro.
Provate ad andare in una corsia d'ospedale, dove degli infermieri ribelli prestano il loro servizio. Troverete malumore e cattiverie, difficilmente la bontà si farà strada per sollevare i malati. Un infermiere santo può essere deriso e criticato, ma chi soffre lo chiamerà e lo vedrà come un raggio di sole.
Non vi sto a parlare di sacerdoti santi. Ne basterebbe uno per ogni parrocchia a creare quel clima di fede e di carità che il Signore desidera. Quanto bene, quante conversioni, quante anime assetate di verità trovano nel sacerdote santo il Padre e Gesù!
Quando entrate in un'aula scolastica, e volete rendervi conto dello stato di grazia dei figli, guardate la loro insegnante. La sua santità si riflette nei cuori, e la serenità e la pace fanno sentire il Signore.
Potrei scorrervi ogni categoria di persone. Mi accontento di dire a voi: siate santi, se volete rendere a Dio la maggior gloria. Siate santi, se volete un giorno possederlo e se volete avere con voi in paradiso i vostri cari.
Arrivederci, figli! Santa Maria vi ha indicato la strada, a voi il seguirla.

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