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Visualizzazione dei post da ottobre, 2024

Siate santi

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  31 Ottobre 1976. Figli diletti, sia pace a voi! Sono la Mamma vostra, sono santa Maria, e godo di dirvi quanto è grande la vostra vocazione di cristiani. Voi siete chiamati ad essere santi, come santo fu Gesù e come fui santa io. I primi cristiani, consapevoli di questa vocazione, si chiamavano comunemente "santi" e si edificavano vicendevolmente con l'esempio e la parola. Voi pensate ai santi che popolano il paradiso, ma non si arriva ad occupare le sfere celesti se non si vive santamente sulla terra, oppure se non si va in purgatorio ad acquistare quella perfezione che non si è raggiunta. Ma perché Dio esige questa santità che sembra tanto difficile da conquistare? Dio è il tre volte santo, e Gesù, facendosi uomo, praticò la santità in un grado sommo. Egli fondò la Chiesa perché accogliesse come Madre, sotto le sue ali, tutti coloro che avrebbero desiderato diventare santi come il suo Fondatore. Chiamò tutti gli uomini ad entrare in questa meravigliosa barc...

Praticate le virtù teologali

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  30 ottobre 1973. Figli miei tanto cari al mio cuore, sia pace a voi e grazia ed ogni bene in Gesù, nostro Salvatore e Santificatore. Ecco, io vengo a voi con le mani ricolme dei più bei doni del cielo e a tutti voglio farne omaggio. Chi ne riceverà di più? Lascio a voi di decidere. Forse sarà più meritevole chi ha vissuto di più? Forse chi occupa un posto di maggior responsabilità? Chi sa piangere ed impuntigliarsi per volerli o chi possiede maggior santità o la più grande miseria? Niente di tutto questo. Sarà data una più grande abbondanza di beni a chi mi presenta il recipiente più grande per accoglierli, cioè a chi ha il cuore più generoso, per cui ciò che riceve diventerà ricchezza comune. Non vi ha detto il mio Gesù che dovete essere come il lievito che fermenta tutta la farina? Dovete dunque ricevere per dare e dovete portare in mezzo al mondo la sostanza della fede, cioè la fede vissuta. Dovete portare la speranza che dà fiducia in ogni difficoltà. Dovete portare ...

Fatevi piccoli

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  17 ottobre 1973. Figli dilettissimi, che superando molte difficoltà e vincendo quella naturale inerzia che vi inviterebbe al riposo, siete venuti in questo luogo per onorarmi e per chiedermi grazie, siate benedetti. Voi venite a me, io vengo a voi e il nostro incontro fa maturare santi affetti, santi pensieri e santi desideri che porteranno alla pratica di opere molte importanti. Io vi benedico ogni volta che vi riunite e vi dono come prezioso insegnamento materno, una lezione che vi deve illuminare sul modo di comportarvi con Dio, col prossimo e con voi stessi. Sono insegnamenti utili che io stessa appresi alla scuola del mio Figlio, che vi possono anticipare, praticandoli, quella gioia purissima che proverete nel comprendere le divine verità che pienamente vi saranno svelate in cielo. Oggi vi invito a riflettere sulle parole che il mio Gesù disse un giorno ai suoi discepoli: "Chi vede me vede il Padre mio". Ed ancora: "Nessuno viene al Padre se non per mezzo m...

Tutto il mondo è vostro

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  21 ottobre 1973. Figli diletti e cari, sia pace e grazia a voi e a tutti coloro che mi raccomandate. Sono la Vergine immacolata, sono la Madre di Dio e Madre di tutti gli uomini. Desidero che sia veramente chiara in voi l'idea di questa maternità universale, che deve animarvi a rendere sempre più estese le intenzioni delle vostre preghiere e sempre più universali i vostri desideri di bene. Non c'è stato di vita, non c'è colore della pelle, non c'è situazione familiare o condizione spirituale che delimiti questa mia maternità per la quale io, amando tutti, poiché tutti ho accolto come figli ai piedi della croce, voglio, come il mio Gesù, tutti salvi. I buoni e i cattivi, i fedeli e gli infedeli, i belli e i brutti, sono tutti miei, tutti mia eredità e dovranno essere mia corona, purché lo vogliano. Ecco perché voi non dovete limitare le vostre possibilità e concorrere mediante la vostra collaborazione alla mia e alla vostra gloria. Quale disgusto dà a Dio l...

Amate il rosario

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  1 ottobre 1973 (a Seregno). Figli diletti e cari, eccovi qui, disposti a corona per offrirmi un serto di fiori in questo primo giorno del mese dedicato al mio rosario. Vi benedico ad uno ad uno e vi ringrazio per aver ancora una volta risposto alla mia chiamata. Vorrei farvi capire la potenza di questa preghiera e vi assicuro che ne restereste conquistati, così da diventare apostoli del mio rosario. È una mistica corona che unisce misteriosamente ma realmente la Chiesa trionfante, purgante e militante. Non è un biascicar di parole, non è la ripetizione di semplici suoni, ma è una musica meravigliosa che, ripetendo le sue note come una sinfonia, dà alle parole stesse un significato e un'armonia. Nel paradiso echeggiano quelle stesse preghiere che voi pronunciate a lode della Trinità Santissima e della vostra Regina che, festeggiata e invocata, non cessa di lodare Dio e di implorare da Lui aiuto per tutti. Quando in una casa o in una comunità si uniscono i cuori nello stes...