Signore, venga il Tuo Regno
2 dicembre 1973
Figli diletti e cari, sono qui con
voi per predisporre i vostri cuori ad accogliere il mio Bambino nel giorno
natalizio.
Sono Maria di Nazareth, la
fanciulla che sognava di poter conoscere la Madre del Messia, per poter andare
accanto a lei e porgere i suoi servigi. Sono la fanciulla che con l'ardore dei
desideri ha potuto anticipare la redenzione. Sono la vostra Mamma, desiderosa
di farvi dono del mio Gesù, perché pure voi possiate essergli mamma, sorelle,
fratelli.
Oh, figli, come vorrei predisporre
i vostri cuori con quell'umiltà e carità per cui abbiate a vedere in ogni
malato o povero o bisognoso un'anima da capire e da aiutare come membro del
corpo del mio Gesù!
Questo tempo d'Avvento deve operare
in voi questo miracolo. Lo so che molte volte si preferisce fare una prolungata
preghiera piuttosto che servire il proprio simile. Ma io stessa in questo
periodo vi invito a svolgere le vostre opere caritative nel modo più completo.
Lo so e ve l'ho ripetuto molte volte che la preghiera vale di più che l'azione;
ma, se nelle vostre visite agli ammalati, agli anziani, ai poveri, voi
porterete un po' di preghiera, risveglierete in loro il pensiero di Dio, che
sarà come un raggio luminoso che porterà serenità e conforto.
Quanto mi fanno piacere coloro che,
rinnegando anche la loro volontà che vorrebbe costringere gli altri ad
ascoltare, sanno tacere, per dar modo ai poveri e ai tribolati che vanno a
visitare, di esporre le loro pene e di parlare di sé.
Vorrei che in queste visite
pensaste di servire me, come io avevo desiderato di servire la Madre di Dio.
Figli, sappiate essere dolci con
tutti, poiché Colui che devo portare nel vostro cuore è la dolcezza
personificata. È Colui che ha potuto dire: "Imparate da me che sono mite e
umile di cuore".
Se le vostre attività familiari non
vi permettono di disporre di altro tempo a favore dei bisognosi, sappiate fare
qualche sacrificio per loro, poiché tutti siete chiamati a collaborare
fraternamente e ciò che voi ora fate per gli altri, forse un giorno gli altri
faranno per voi e vi sarà molto caro.
Il secondo insegnamento che vi
voglio dare è questo: se desiderate che i vostri figli rivivano alla grazia,
affrettate con vivo desiderio questo avvento. Dio deve ancora una volta dare
agli uomini un annuncio di salvezza. Affrettino questo giorno i vostri desideri
e i vostri sospiri.
Quando auspicate l'avvento del
regno del mio Signore, unite i vostri sospiri ai miei.
Io non vivevo in mezzo al mondo, ma
conoscevo il male in cui era immersa l'umanità; era questo un dolore che mi
attanagliava l'anima ed io avrei volentieri offerto la mia vita per salvare
tutti gli uomini.
Dio è la bontà infinita ed avvalora
anche i desideri. Ecco perché, quando vedete il male nelle vostre famiglie,
nelle vostre città e nel mondo, con fede e con fiducia dovete supplicare:
"Signore, venga il tuo regno. Venga dovunque. Che gli uomini ti accolgano
e si convertano".
Vi sono mamme che piangono sulla
sorte dei loro figli. Vi sono sorelle che supplicano, e fanno bene. Ma se
queste lacrime le unirete alle mie, se queste suppliche e questi sospiri li
unirete ai miei, allora il cielo si commuoverà e verrà la salvezza.
Ma vi voglio dare ancora un
insegnamento. Vi sono persone che conducono una vita di pietà e di lavoro, che
non vorrebbero commettere nessun peccato, ma che non si rendono conto di essere
dei miserabili, sia per la capacità che ognuno ha di peccare, come per quella
mancata misericordia che hanno verso il prossimo.
Vi sono alcune persone che, se a
parole si dichiarano fratelli di tutti, non sanno in pratica compatire e
perdonare, così da vedere in ogni persona un nemico, e sono sempre pronte a
scorgere nell'occhio del fratello la pagliuzza. A queste persone in cui difetta
oltre l'umiltà, la carità, io mi voglio avvicinare con particolare bontà e dire
con accorato invito: vuoi essere la mamma, la sorella, il fratello del mio
Bambino? Oh, non fare così! Ama tutti, poiché che cristiano saresti, se tu
volessi amare delle persone immaginarie? Dico "immaginarie", poiché
tu vorresti da loro la perfezione, mentre questa non esiste.
Provate ad amare con sincerità
tutti. Per chi ama veramente si crea come un mondo nuovo. Chi ama dona
senza rimpianto, senza farsi del suo dono un problema che richiede una
soluzione di contraccambio. Figli, provate a fare per gli altri ciò che
vorreste che gli altri facessero per voi. Quando la notte di Natale nelle
vostre chiese assisterete al santo Sacrificio, sarete felici di avere fatto
quanto vi ho suggerito.
Sì, venga il regno del mio Signore
nel mondo e venga anche per mezzo vostro! La vostra piccolezza, la vostra povertà,
la vostra fede, i vostri desideri, saranno quel bellissimo corredo di cui
adornerete la sua culla, che sarà una fioritura di atti d'amore e di bontà.
Vi benedico, figli miei, e vi do il
mio appoggio perché possiate camminare più speditamente nella via della
santità.
Alle mie care figlie religiose,
siano esse in convento o secolari, la mia benedizione particolare.
A tutti coloro che onorano il mio
Bambino nella propria casa, concederò grazie particolari, specie la virtù
dell'umiltà.
Vi ringrazio delle belle
consacrazioni che favorite e che mi presentate. A tutti assicuro protezione ed
aiuto.
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