Un'offerta di rose

 


2 maggio 1973 (a Muggiò)

Figli diletti e cari, sono la Regina di maggio, divina Giardiniera e Regina dei cuori. Sono qui a dirvi quanto farò per voi e che cosa desidero da ciascuno di voi.

Voi dite che maggio è il più bel mese dell'anno, e proprio per questo motivo i miei devoti di molti anni passati mi hanno consacrato questo mese.

Fioriscono in tutti i giardini rose profumate che rallegrano i cuori, e i miei altari dovrebbero esserne adornati ad indicare il profumo delle virtù che siete impegnati a coltivare nell'anima vostra. Sono anche espressione d'amore, le rose, ed io gradisco di riceverle come omaggio, come ogni mamma gradisce un omaggio floreale dai propri figli.

Ma che varrebbe che mi offriste delle rose se non avessero questo doppio significato? Le rose però che superano in bellezza e profumo quelle che voi coltivate nei vostri giardini, sono le rose spirituali che mi donate attraverso la recita del rosario.

Ora dunque vi esprimo il mio desiderio, che voi cercherete di attuare. Desidero da voi ogni giorno un mazzo di rose bianche, un mazzo di rose d'oro e un mazzo di rose rosse. Qualcuno forse protesta, ma io vi rendo facile l'offerta.

Quando al mattino, appena alzati, rivolgete il vostro pensiero a Dio ed anche a me, offritemi e consacratemi tutti i bambini del mondo. Non sono i bimbi innocenti quelle profumate rose che io desidero? Se vi è possibile e le vostre occupazioni ve lo permettono, accompagnate questa offerta con la recita del rosario.

I misteri gaudiosi ricordano i fatti dell'infanzia del mio Bambino, che in paradiso i santi vedono ripetersi e che sono per i viventi così ricchi d'insegnamenti. Il ricordo di quei fatti, messi in relazione con quanto avviene ora nel mondo, sarà un richiamo ad avere per gli innocenti, per i fanciulli, tutta quella delicatezza necessaria per salvaguardarli dai pericoli.

Vorrei anche che, offrendomi i vostri bambini e quelli di tutto il mondo, mi offriste i pensieri della vostra mente, col proposito di mantenerli, per quanto vi è possibile, rivolti a Dio, perché le vostre intenzioni rispecchino quel biancore delle rose che mi offrite e la purezza dei bambini.

Quando al pomeriggio vorrete fare la seconda offerta, mi offrirete tutti i consacrati, affinché, nell'adempimento dei propri voti e degli impegni assunti col Signore, possano essere veramente rinsaldati i loro affetti e la loro disposizione al servizio di Dio.

Vi ricordate i Magi che, con l'incenso e la mirra, portarono a Gesù Bambino l'oro? Esso voleva significare l'amore ed anche che lo riconoscevano come Re. Ebbene, l'offerta delle anime consacrate a me, mi rinnoverà l'impegno di custodirle e di richiamarle qualora avessero deviato dal retto sentiero.

Rose d'oro mi donerete coi misteri gloriosi, e voi farete del vostro meglio per dare a quei figli che il Signore ha scelto e che devono essere sale della terra e luce del mondo, quell'aiuto spirituale che vi è possibile.

Nel corso della vostra giornata, il vostro cuore è pressoché estraneo ai problemi dello spirito, perché il ritmo della vita vi trascina e vi porta a comunicare col mondo e con molte persone. Ebbene, quell'offerta di cui vi ho parlato, rose d'oro e consacrati, sarà un richiamo continuo a compiere atti d'amore e ad offrire, per sacerdoti e religiosi, la vostra attività.

Forse la vostra offerta servirà a trattenere dal male un ministro di Dio. Forse il demonio interromperà la sua opera, fiaccato dal bene che compite e non potrà danneggiare altre anime. Quando ad una lettera voi mettete l'indirizzo, quando ad un mazzo di fiori che inviate ad una persona cara, unite il vostro biglietto, sapete che la lettera e il mazzo di fiori arrivano a destinazione. I vostri doni floreali, accompagnati dalla vostra intenzione di onorare la Mamma vostra, arrivano al mio cuore, figli.

E il terzo mazzo, le rose rosse? Me le offrirete di sera assieme ai peccati di tutti gli uomini, che io, invocando misericordia, coprirò col sangue del mio Gesù. A questo sangue di valore infinito, unirò la mia sofferenza e i vostri sacrifici.

A quelle persone che sono vittime di calunnie, io dico: datemi le vostre pene e state calme. Anche quando c'è il mare in burrasca, se al timone c'è il mio Gesù non c'è nulla da temere, perché in un attimo Lui può sedare la tempesta.

Tutti avete delle croci. Sono la vostra ricchezza, figli. Dio, nella sua infinita bontà, ha voluto che tutti gli uomini concorressero alla salvezza del prossimo. Il primo prossimo sono i figli, i mariti, i familiari tutti. Quando una mamma soffre per i propri familiari, ha sulle spalle la croce: segno di santità per sé, pegno di salvezza per gli altri.

Utilizzate la vostra croce, figli! Anche se il dolore vi viene procurato da altri, ricevetelo dalla mano di Dio ed offritemelo con quelle rose rosse dei misteri dolorosi che reciterete alla sera, forse quando, stremati di stanchezza e di contrarietà, sarà proprio per voi un dono doloroso che mi farete. Così il vostro sacrificio diventa sangue, diventa santità, diventa salvezza per molti.

Io vi ho indicato come trascorrere il mese a me dedicato. Lascio ad ognuno libertà di agire e di offrire secondo la propria generosità.

Quando il mese sarà al termine, che cosa farà la vostra Mamma? Non vi ho detto che sono Regina? E che cosa non potrò fare per voi? Sono Regina e voi siete non sudditi, ma figli. Voi domandate ed io vi ascolterò. Voi chiedete ed io vi esaudirò. Avete delle tribolazioni ed io vi consolerò. Se non vi toglierò dalle spalle la croce, v'insegnerò come renderla leggera. Vi libererò dai vostri nemici. Vi nasconderò sotto il mio manto e non permetterò che alcuno vi faccia del male.

Vedo, figli, la vostra fede: la benedico e l'aumento. Non temete! La vita è un'ardua battaglia, ma voi che mi ospitate nelle vostre case e nei vostri cuori, sarete vittoriosi.

Arrivederci, figli miei. Buon mese di maggio e tanti affettuosi baci.

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