Così porto le anime a santità
10 settembre 1974. Figli diletti, eccovi qui come fiori di uno stesso giardino. Io vi guardo e mi compiaccio di voi per i desideri buoni che avete. Sono santa Maria, figli, e, mentre vi guardo, penso alla vostra santità, penso cioè alla vostra fisionomia, diversa una dall'altra, penso al vostro profumo, penso che molta strada dovete fare con me, alla mia scuola, sotto la mia cura di giardiniera e di madre. Ognuno di voi per strade diverse, in condizioni diverse, deve arrivare a possedere una statura spirituale che lo renda simile a Gesù. Come un fiore non potrebbe desiderare d'essere un altro fiore, e di essi non si può dire che uno sia più bello dell'altro perché ognuno con la sua caratteristica ha una bellezza inconfondibile, così nel giardino del Signore dovete essere tutti belli e crescere in santità adoperando ciò che Dio ha messo nella vostra natura umana. Ciascuno di voi deve essere sé stesso e deve santificarsi col proprio carattere, con la propria personalit...